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Un ambiente naturale di forre, picchi e strette valli ricoperte da fitti boschi. Un paesaggio unico, originale che sorprende nell'estrema mutevolezza nelle stagioni, per i contrasti fra la nudità e l'asprezza delle pareti rocciose e la morbidità dei lineamenti disegnati dalla vegetazione, per i colori giallo e rosso delle terre che si confondono agli intonaci delle abitazioni di minuscoli paesini arroccati, di torri e campanili. Le Rocche segnano il limite di un antichissimo fenomeno di erosione, che in epoche geologiche interessò il fiume Tanaro, il quale ha scavato profondi vallate, portando alla luce marne grigio-azzurre responsabili delle forme arrotondate e tondeggianti della zona di Govone e i banchi gessosi di Santa Vittoria d'Alba e Monticello.
Il fondo impermeabile delle valli nella zona del Roero sono costituite da marne grigio-azzurre ricche di fossili marini, mentre depositi ghiaioso-marnoso-ciottolosi e loess ferrettizzati di color rosso vivo ricoprono vaste zone dell'altopiano. Nel Roero trovano spazio anche da coltivazioni agricole, ma la caratteristica peculiare della zona di salvaguardia è rappresentata da un ricco e variegato patrimonio boschivo.