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ROCCHETTA TANARO - Parco naturale


Partendo da Asti il Parco Naturale di Rocchetta Tanaro è raggiungibile percorrendo la SS10 in direzione Alessandria. Dopo Castello d'Annone svoltare a destra al bivio per Rocchetta Tanaro; dopo il ponte sul Tanaro, a 500 m prima del paese, girare a destra per frazione Gatti o S. Emiliano. Dopo 4 Km si giunge al parcheggio del Parco (sulla destra). L'area protetta si estende su un ripiano collinare che digrada verso il Tanaro. Nel fondovalle due rii demaniali, Rabengo a Ovest e Ronsinaggio a Est, ne delimitano i confini. Significativa, dal punto di vista naturalistico, è la presenza del gambero di fiume, indicatore biologico e testimone della buona qualità delle acque.

Ai margini del parco, lungo il confine orientale, ci si imbatte nella fonte "Canà", sorgente d'acqua ferruginosa sempre corrente e fresca. Il grande valore naturalistico dell'area è rappresentato dal patrimonio boschivo, composto da boschi cedui di castagno e robinia, e da boschi d'alto fusto, in cui prevale il querceto-carpineto misto di rovere o di farnia. Il primo predilige le zone di dosso, il secondo i fondovalle. Dal punto di vista geologico, la zona fa parte di un complesso collinare costituito da sabbie del Villafranchiano, affioranti alla sommità, cui sottostanno le Sabbie di Asti. Data la costituzione, il terreno è soggetto ad un'intensa attività erosiva, frenata a stento dalle radici delle piante. Il parco, sia dal punto di vista climatico che da quello floristico, si trova al centro di una sorte di ponte fra la zona delle Langhe, dove si manifestano rilevanti influssi mediterranei, e la zona del sistema collinare torinese, dove sono accantonati relitti glaciali di vegetazione alpina.

Significativa è la presenza del "grande faggio" della Val du Gè (Valle del Gelo), esemplare ultrasecolare che cresce alla quota minima per il Piemonte (130 metri s.l.m.), e rappresenta un ricordo delle faggete diffuse su tutta la zona al termine dell'ultimo periodo glaciale. Gran parte della superficie del parco è rappresentata dal bosco: un querceto misto, in cui le specie dominanti sono la rovere e la farnia, insieme alla roverella e al cerro. Lo studio della vegetazione del parco è risultato di massima importanza per ricostruire l'aspetto forestale originario del quaternario piemontese. Il querceto a prevalenza di rovere è caratterizzato dalla presenza dell'orniello, del ciavardello, del nespolo, del biancospino e del caprifoglio. Nel farneto è facile incontrare il nocciolo, accanto al tiglio selvatico, al carpino bianco e all'acero campestre, mentre in prossimità dei rii crescono il pioppo bianco e l'ontano nero. Nel sottobosco fioriscono orchidee, gigli, mughetti, anemoni, campanellini, campanule, e lilioasfodeli. L'habitat forestale offre, inoltre, rifugio a numerosi animali.

Tra i mammiferi più comuni si possono annoverare: la volpe, il tasso (simbolo del Parco), lo scoiattolo, il riccio, la donnola, il moscardino e il ghiro. L'avifauna, particolarmente ricca, è rappresentata da una quarantina di specie nidificanti, tra cui il raro picchio rosso minore, il picchio muratore, il rampichino, il torcicollo, il luì verde e numerosi rapaci diurni e notturni.

Servizi offerti

Per i visitatori: sentieri segnalati, pista ciclabile, percorso equestre, percorso per non vedenti, area attrezzata per disabili motori, aree picnic. Il sabato e la domenica, da aprile ad ottobre, è possibile usufruire del servizio ristoro presso il parcheggio del Parco.

Per le scuole: per ogni ordine e grado i guardiaparco predispongono annualmente alcuni progetti didattici. Per informazioni tel./fax 0141-644714, e-mail: vigilanza.pnrt@virgilio.it.

Visite: libere tutto l'anno, guidate su prenotazione.

Strutture ricettive: la "Casa del Parco", recentemente ristrutturata e ampliata, è ora una struttura polifunzionale, caratterizzata da un centro didattico e un ostello. L'ostello "Pacha Mama", gestito dalla CSPS (Cooperativa Sociale Produzione Servizi - con sede in Via XX Settembre, 84 - Asti tel/fax 0141-31741), è in grado di gestire 24-26 posti letto e risulta pertanto opportunamente predisposto per ospitare una classe scolastica.

Dati

  • Superficie: 122 ettari
  • Altitudine: 115 - 220 metri
  • Anno di istituzione: 1980
  • Ambiente: collina
Rocchetta Tanaro

e-mail: parchi@regione.piemonte.it


Servizio a cura del Settore Pianificazione e Gestione Aree naturali protette

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