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Il Sacro Monte si erge su uno dei punti più elevati del settore orientale del Basso Monferrato, su una collina dalle pendici assai ripide costituite da roccia sedimentaria facilmente erodibile.
L'esposizione e le particolari condizioni climatiche consentono un'estrema variabilità vegetazionale (all'inizio del Novecento vennero censite in questa zona 996 entità floristiche) e la convivenza di gruppi di piante con esigenze contrastanti. L'interesse botanico di questi boschi è legato alla presenza di elementi floristici rari o al di fuori della normale area di distribuzione, come la bellavedova: iridacea degli ambienti mediterranei.
Tra la fauna si segnala la presenza di: tasso, volpe, scoiattolo, moscardino e lepre, mentre tra i volatili ricordiamo la poiana, il gheppio, il gufo comune e numerosi passeracei.
Il Sacro Monte dedicato ai misteri del Rosario, venne progettato sul finire del Cinquecento in aggiunta al Santuario preesistente di origine romanica, dedicato a Maria Assunta.
Le ventitrè cappelle ed i cinque romitori sparsi nel bosco, formano un complesso ricco di preziose opere d'arte, suggestivo elemento della componente paesaggistica.
Alla realizzazione dei gruppi statuari (in terracotta policroma), dei dipinti e degli affreschi, contribuirono Guglielmo Caccia (il Moncalvo), Giovanni e Nicola Wespin (i Tabacchetti) e il Fiamminghino.