Regione Piemonte - Parchi del Piemonte

Parchi del Piemonte

Sommario:




Storia della Biblioteca

La biblioteca delle aree protette nasce nel 1992 con una duplice esigenza: quella di raccogliere i materiali prodotti dal sistema delle aree protette piemontesi (ventinove enti di gestione con circa sessanta fra parchi naturali e riserve - a questo sistema va aggiunto quello di più recente costituzione legato alla rete ecomuseale) e dall'altra quella di fornire documentazione bibliografica utile a direttori, personale dei parchi, colleghi dei settori regionali, docenti dei vari livelli scolastici, studenti, professionisti, ma anche semplici cittadini desiderosi di informazioni sui parchi piemontesi.

La dotazione iniziale era composta di contributi provenienti dai più diversi assessorati della Regione Piemonte e di materiali prodotti dai parchi. A questa piccola ed eterogenea dotazione (800 monografie, 20 periodici di vario genere, qualche decina di videocassette), venne affiancata una prima e fondamentale raccolta specialistica di piani naturalistici, di piani d'area, di piani di assestamento forestale, di tutti quegli strumenti di pianificazione delle aree protette che andavano fiorendo in molte regioni d'Italia. Questa iniziativa, che partì nel 1993 e venne promossa a livello nazionale dalla Fedeparchi, permise di pubblicare nel giugno del 1994 il primo "Inventario degli strumenti di pianificazione delle aree protette italiane" e il successivo aggiornamento nel settembre 1999.

A questa sezione molto tecnica della nascente biblioteca, si pensò di affiancare, grazie ai primi fondi stanziati per l'acquisto di libri e periodici, un nucleo di volumi ritenuti di fondamentale importanza per orientarsi nelle discipline toccate dalla pianificazione territoriale. L'elenco dei volumi venne redatto tenendo conto delle indicazioni bibliografiche dei funzionari dei parchi, dei colleghi del settore parchi, dei docenti del Comitato Tecnico-Scientifico di supporto all'attività dell'assessorato, delle rubriche di recensione bibliografiche delle riviste del settore, degli apparati bibliografici di opere già in biblioteca, di tesisti, di utenti.

I primi acquisti (molti erano manuali o enciclopedie) dovettero soddisfare esigenze generiche di documentazione; questo garantì, con gli addetti ai lavori e in discipline non semplici, di raggiungere una sufficiente comprensione dei termini e una buona sintonia di linguaggio (ad esempio in botanica, zoologia, ecc.).

Dal 1994 la biblioteca poté contare su una sicura disponibilità finanziaria per l'acquisizione delle novità librarie in tema di aree protette; si poterono acquisire volumi che trattavano l'argomento a partire dalle angolature più disparate (giuridica, naturalistica, turistica, geografica, ecc.) e non solo fotografico - divulgativa. Si avviò l'emeroteca (inizialmente una sessantina di riviste del settore) con l'accensione degli abbonamenti, che ci permise la costruzione delle prime annate complete dei periodici. Gli articoli tratti dai periodici, raggruppati e rilanciati attraverso una griglia di soggetti appositamente ideata, venivano segnalati trimestralmente da apposite rassegne stampa.

L'esperienza dei parchi piemontesi, pionieristica rispetto al resto d'Italia sul versante giuridico - amministrativo, era anche caratterizzata da una capillare e consolidata attività di educazione ambientale; ci giunsero indicazioni e sollecitazioni per l'acquisizione di testi di didattica ambientale, epistemologia, ecologia, economia ambientale, ripristini, architettura e tutela del paesaggio, paesistica, urbanistica, ingegneria naturalistica, valutazione di impatto ambientale, diritto dell'ambiente.

Dal 1998 la disponibilità economica ci permise di costruire bibliograficamente un percorso di opere che dell'arco alpino e di ciascuna valle, della pianura padana e delle sue popolazioni nella storia, ci offrissero le conoscenze essenziali; si ampliò la sezione dei manuali e delle opere storiche o storico - artistiche del Piemonte e delle sue province.

Sin dall'inizio, consapevoli dell'esistenza nella nostra regione di biblioteche con dotazioni librarie ben più consistenti per quantità, qualità e specializzazione, si è cercato di evitare inutili sovrapposizioni nelle acquisizioni. Come biblioteca dei parchi, in sintonia con l'obiettivo di approfondire le nostre conoscenze su territorio e popolazioni comprese nelle aree potette, decidemmo di concentrarci nella raccolta di contributi "minori" (volumi, opuscoli, dispense, atti di convegni, ecc.); materiali preziosi per i ricercatori, ma difficili da individuare per la loro scarsa visibilità editoriale. Sollecitammo l'invio o la segnalazione da parte di Comuni, associazioni, gruppi, tesisti, autori, ecc. di tutti quei lavori di ricerca e studio sulle comunità locali, sulla loro storia, sulle loro tradizioni - usi - costumi, sulle loro emergenze artistiche e architettoniche.

Questo tipo di raccolta bibliografica, vive oggi un grande momento di espansione grazie al nuovo sistema ecomuseale regionale; abbiamo incrementato le monografie sulla cultura materiale, sulla cultura popolare, sulle tradizioni popolari, sull'antropologia culturale e sulla museologia.

Le aree protette piemontesi, concentrando una parte rilevante dei propri impegni istituzionali verso la valorizzazione o il recupero delle potenzialità economiche o economico turistiche di questi territori sotto il vincolo della tutela, ci hanno segnalato importanti ricerche su turismo eco - compatibile, agriturismo, analisi economica volta al recupero di economie residuali, ripopolamento montano, agricoltura biologica.

Si è perfezionata nel tempo la collaborazione della biblioteca dei parchi con il "Centro di documentazione sui Sacri Monti, Calvari e Complessi Devozionali Europei" di Crea, sino alla pubblicazione del prestigioso "Atlante" che comprende al suo interno la bibliografia di riferimento; uomo - natura, religioni - ambiente, paesaggio religioso, recuperi architettonici, sono solo alcuni fra i temi scandagliati bibliograficamente e di comune intesa dalle due biblioteche.



e-mail: parchi@regione.piemonte.it


Servizio a cura del Settore Pianificazione e Gestione Aree naturali protette

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