Tutti i lavori di monitoraggio e analisi precedenti a quelli pubblicati sono disponibili presso la Segreteria dell'Osservatorio sulla riforma amministrativa.

Con decreto del Presidente della Regione è stato istituito l'"Osservatorio sulla Riforma amministrativa" previsto dall'articolo 11 della legge regionale nr. 44/2000.
L'istituzione dell'Osservatorio, frutto dell'attività di concertazione iniziata tra la Regione e le Autonomie Locali nell'ambito della Conferenza permanente, rappresenta un ulteriore passo nel percorso che ha l'obiettivo di migliorare l'azione di governo di tutti i soggetti interessati, introducendo un metodo di cooperazione allargato anche alle componenti più significative della società civile, in materia di decentramento.
Infatti, l'organismo è costituito da un lato da una componente mista, Regione-Autonomie locali e funzionali, e dall'altro da rappresentanti della società civile (rappresentanti delle categorie economico-produttive, terzo settore, autonomia universitaria e scolastica).
Attraverso un modello che valorizza i meccanismi tipici della governance, l'Osservatorio effettua un permanente monitoraggio sul processo di decentramento amministrativo avviato dalle leggi Bassanini e della semplificazione attuata, nonché i possibili correttivi per implementarla, per consentire a tutti gli attori le riflessioni sui processi di sviluppo locale e di adeguatezza della propria azione di governo.
L'organismo consente ai soggetti istituzionali, insieme alle componenti più rappresentative della società civile, di verificare quali sono stati gli effetti dell'azione di governo di ciascuno in materia di conferimento delle funzioni amministrative e di semplificazione. L'acquisizione e la valutazione dei dati da parte di tutti i livelli istituzionali è utile soprattutto in questo momento di transizione dal vecchio al nuovo sistema federale, per rivisitare il sistema e orientarlo al nuovo assetto dello Stato, introdotto dalla riforma del titolo V della Costituzione, cercando di individuare soluzioni applicative della riforma che siano il frutto della massima collaborazione tra istituzioni e società civile, e, pertanto, più adeguate alle realtà piemontesi in termini di efficacia.
Tale modello di cooperazione tra istituzioni e società civile rappresenta un'applicazione al metodo di governo del principio di sussidiarietà orizzontale e consente di apportare tutti quei correttivi e aggiustamenti che man mano vengono individuati per migliorare l'erogazione del servizio finale.
L'Osservatorio è affiancato da un Comitato tecnico ristretto costituito da otto dirigenti e funzionari (2 della Regione e 6 delle Autonomie locali e funzionali) che svolgono la loro attività in materia di decentramento amministrativo, i quali danno attuazione al programma predisposto dall'Osservatorio, con il contributo di elevata specializzazione fornito da esperti, Istituti, Centri di ricerca, Università e Fondazioni culturali. Il segretario dell'Osservatorio svolge funzioni di referente e di coordinamento tra l'Osservatorio e il Comitato tecnico.