Regione Piemonte

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Tutti i lavori di monitoraggio e analisi precedenti al 2008 sono disponibili presso la Segreteria

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Con decreto del Presidente della Regione Ŕ stato istituito l'"Osservatorio sulla Riforma amministrativa" previsto dall'articolo 11 della legge regionale nr. 44/2000.

L'istituzione dell'Osservatorio, frutto dell'attivitÓ di concertazione iniziata tra la Regione e le Autonomie Locali nell'ambito della Conferenza permanente, rappresenta un ulteriore passo nel percorso che ha l'obiettivo di migliorare l'azione di governo di tutti i soggetti interessati, introducendo un metodo di cooperazione allargato anche alle componenti pi¨ significative della societÓ civile, in materia di decentramento.

Infatti, l'organismo Ŕ costituito da un lato da una componente mista, Regione-Autonomie locali e funzionali, e dall'altro da rappresentanti della societÓ civile (rappresentanti delle categorie economico-produttive, terzo settore, autonomia universitaria e scolastica).

Attraverso un modello che valorizza i meccanismi tipici della governance, l'Osservatorio effettua un permanente monitoraggio sul processo di decentramento amministrativo avviato dalle leggi Bassanini e della semplificazione attuata, nonchÚ i possibili correttivi per implementarla, per consentire a tutti gli attori le riflessioni sui processi di sviluppo locale e di adeguatezza della propria azione di governo.

L'organismo consente ai soggetti istituzionali, insieme alle componenti pi¨ rappresentative della societÓ civile, di verificare quali sono stati gli effetti dell'azione di governo di ciascuno in materia di conferimento delle funzioni amministrative e di semplificazione. L'acquisizione e la valutazione dei dati da parte di tutti i livelli istituzionali Ŕ utile soprattutto in questo momento di transizione dal vecchio al nuovo sistema federale, per rivisitare il sistema e orientarlo al nuovo assetto dello Stato, introdotto dalla riforma del titolo V della Costituzione, cercando di individuare soluzioni applicative della riforma che siano il frutto della massima collaborazione tra istituzioni e societÓ civile, e, pertanto, pi¨ adeguate alle realtÓ piemontesi in termini di efficacia.

Tale modello di cooperazione tra istituzioni e societÓ civile rappresenta un'applicazione al metodo di governo del principio di sussidiarietÓ orizzontale e consente di apportare tutti quei correttivi e aggiustamenti che man mano vengono individuati per migliorare l'erogazione del servizio finale.

L'Osservatorio Ŕ affiancato da un Comitato tecnico ristretto costituito da otto dirigenti e funzionari (2 della Regione e 6 delle Autonomie locali e funzionali) che svolgono la loro attivitÓ in materia di decentramento amministrativo, i quali danno attuazione al programma predisposto dall'Osservatorio, con il contributo di elevata specializzazione fornito da esperti, Istituti, Centri di ricerca, UniversitÓ e Fondazioni culturali. Il segretario dell'Osservatorio svolge funzioni di referente e di coordinamento tra l'Osservatorio e il Comitato tecnico.

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