Regione Piemonte - Rischio Sismico

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Procedure in ambito edilizio

La normativa tecnica per le costruzioni di riferimento per tutto il territorio dal 1.07.2009 è costituita dalle norme tecniche del DM 14.01.2008.

Dal 1.10.2014 si applicano le procedure di gestione e controllo delle attività urbanistico – edilizie e le disposizioni per l’attuazione degli adempimenti in merito all’accertamento ed espressione delle violazioni delle prescrizioni per le costruzioni in zone sismiche approvate con Deliberazione della Giunta Regionale n. 65-7656 del 21.05.2014 (Suppl. ord. N. 1 del BUR n. 25 del 19/06/2014)
Al fine di assicurare il rispetto delle prescrizioni dettate per le costruzioni in zone sismiche, su tutto il territorio regionale ogni costruzione, riparazione e sopraelevazione di consistenza strutturale è sottoposta all’obbligo di denuncia  o denuncia di variante prima dell’inizio dei lavori ai sensi dell’art. 93 del D.P.R. 6.06.2001, n. 380 e devono essere utilizzati i modelli allegati alle procedure attuative approvate con la suddetta DGR.

Si precisa che l’elenco delle opere ed interventi di limitata importanza strutturale, come riportati nell’allegato 2 al documento sulle procedure, ha la sola ed esclusiva finalità di individuare opere ed interventi che non sono soggetti al controllo a campione.

La denuncia e i relativi allegati sono presentati agli uffici competenti in due copie quando la competenza appartiene all’Ufficio comunale o in tre copie quando è demandata ad un Ufficio tecnico regionale.
Alla presentazione della denuncia, l’Ufficio competente ne accerta la ricevibilità e verifica la formale completezza della documentazione allegata e restituisce al richiedente due copie della denuncia e della documentazione, opportunamente vidimate. Una delle copie dovrà essere consegnata al Comune presso il quale si eseguono i lavori, mentre l’altra dovrà essere custodita presso il cantiere. Quando l’Ufficio competente alla ricezione è un Ufficio comunale, al richiedente viene restituita una sola copia della denuncia e della documentazione presentata, da conservare presso il cantiere.
Per tutte le opere e gli interventi sottoposti a denuncia l’inizio dei lavori è comunicato all’Ufficio competente entro sette giorni dall’avvio degli stessi. Al medesimo ufficio deve essere comunicata altresì la fine dei lavori, entro sessanta giorni dalla loro conclusione; per le opere soggette all’art. 65 del D.P.R. 380/2001 deve essere allegata altresì la relazione a strutture ultimate, corredata dalla specifica documentazione sui materiali impiegati come previsto dall’art. 65 stesso. A chiusura del procedimento, all’Ufficio competente è consegnato, in due copie, il certificato di collaudo previsto dall’art. 67, comma 7 del D.P.R. n. 380/2001.

Oneri istruttori

Tutte le opere ed interventi soggetti a denuncia presso gli uffici regionali, nonché gli interventi soggetti a controllo nell’ambito della procedura a campione come definita dalla DGR n. 65-7656 del 21.05.2014 sono soggetti al pagamento degli oneri istruttori secondo i casi individuati dalla Tabella allegata D.G.R. 21 Ottobre 2014, n. 5-440 Determinazione ed approvazione dell'aggiornamento relativo all'importo dei diritti istruttori per l'esercizio delle funzioni in materia di prevenzione del rischio sismico della Regione Piemonte. Modifiche alla D.G.R. n. 21-5361 del 21/02/2013, in vigore dal 1° gennaio 2015.

Accertamento e repressione delle violazioni in zona sismica, secondo quanto previsto
dall’Allegato B alla D.G.R. n. 65-7656 del 21.05.2014

Secondo quanto disposto dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) la vigilanza urbanistico-edilizia sul territorio è una competenza specifica del comune, a cui è assegnato un ruolo primario in sede di prevenzione e repressione degli illeciti, un ruolo di controllo preliminare del territorio e di intervento immediato e diretto verso gli abusi riscontrati.
Per talune tipologie di interventi, all’azione del comune concorre anche quella della Regione: all’interno della Parte II (Normativa tecnica per l’edilizia) del D.P.R. n. 380/2001 sono contenute diverse disposizioni che attribuiscono all’Ufficio tecnico regionale specifiche funzioni nell’ambito delle attività di vigilanza sul rispetto della disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato, normale e precompresso e a struttura metallica (articolo 70) e sulle costruzioni in zone sismiche (articoli 96 e ss.).

L’Ufficio tecnico regionale cui sono demandati gli adempimenti in oggetto è individuato nel Settore Sismico per la zona sismica 3S e nei Settori decentrati Opere pubbliche e difesa assetto idrogeologico per le zone 3 e 4, ai quali pertanto si dovrà fare riferimento per lo svolgimento delle attività di seguito descritte.
Per quanto riguarda l’attività di vigilanza riferita al Capo II della parte II del D.P.R. n. 380/2001 (Disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica), deve ritenersi che si tratti di attività del tutto residuale dopo la classificazione sismica dell’intero territorio regionale, che di fatto riconduce anche le violazioni di cui a questo Capo a violazioni delle disposizioni per le costruzioni in zona sismica.

Per quanto riguarda le funzioni che il D.P.R. n. 380/2001 attribuisce all’Ufficio tecnico regionale in relazione al capo IV (Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche), queste sono contenute nella sezione III riferita alla repressione delle violazioni e comportano attività che possono dare avvio all’azione penale da parte dell’autorità giudiziaria o che si inseriscono in procedimenti penali già avviati a seguito delle attività di vigilanza svolte dai comuni. In ogni caso il presupposto affinché vi sia attivazione dell’ufficio tecnico regionale in questi casi è l’accertamento di fatti che costituiscono violazioni sanzionate ai sensi dell’articolo 95 del D.P.R. n. 380/2001.

Gli adempimenti di competenza dell’Ufficio tecnico regionale sono descritti negli articoli 96, 97, 98 e 99 del D.P.R. n. 380/2001. In considerazione delle differenti tipologie di costruzione nonché delle diverse zone sismiche in cui esse vengono realizzate, le verifiche tecniche oggetto delle attività in discorso, saranno eseguite dall’Ufficio tecnico regionale competente sulla base del progetto strutturale dell’opera, commisurando gli eventuali ulteriori approfondimenti e accertamenti alla zone sismica di riferimento e alla tipologia dell’opera oggetto di segnalazione.

Si precisa che nei casi in cui siano accertate unicamente violazioni delle norme sismiche, l’Ufficio tecnico regionale, effettuati gli eventuali ulteriori accertamenti avvalendosi del Corpo di Polizia municipale per le attività che necessitano di indagine giudiziaria, inoltra alla Procura della Repubblica territorialmente competente denuncia ai sensi dell’articolo 331 c.p.p., dandone comunicazione anche al comune interessato.
Nei casi in cui vi siano invece anche violazioni di carattere urbanistico-edilizio, l’Ufficio tecnico regionale si attiva a seguito del ricevimento della documentazione da parte del comune interessato.

Nella maggior parte dei casi, gli accertamenti riguardano fatti che costituiscono violazioni urbanistico-edilizie sanzionate ai sensi dell’articolo 44 del D.P.R. n. 380/2001 e che possono costituire anche violazione delle norme sulle costruzioni in zone sismiche sanzionate ai sensi dell’articolo 95 del D.P.R. stesso.
In tali casi, il comune trasmette all’Ufficio tecnico regionale come individuato al punto 2 la seguente documentazione:

  • a) copia del processo verbale di accertamento che riporti data e luogo del fatto, data di esecuzione ed ultimazione delle opere e generalità dei soggetti coinvolti nella violazione (committente, costruttore, direttore dei lavori strutturali ecc.);
  • b) relazione tecnica, redatta dal responsabile dell’Ufficio tecnico comunale secondo il Modello 1, dell’Allegato B alla D.G.R. n. 65-7656 del 21.05.2014, contenente la descrizione delle opere strutturali realizzate in violazione delle norme tecniche per le costruzioni;
  • c) documentazione fotografica;
  • d) eventuale documentazione tecnica ed amministrativa, compresi i titoli abilitativi qualora rilasciati o eventuali provvedimenti di sospensione lavori o ordini di demolizione.

Qualora già disponibile, deve essere altresì allegata la seguente documentazione:

  • a) elaborati strutturali, comprensivi di relazioni di calcolo e tecniche, coerenti con la normativa tecnica di riferimento;
  • b) dichiarazione asseverata da tecnico abilitato redatta secondo il Modello 2 dell’Allegato B alla D.G.R. n. 65-7656 del 21.05.2014.

Il Settore Sismico della Regione Piemonte, nell’ottica delle leale cooperazione tra le istituzioni, ha predisposto una serie di indirizzi esecutivi per la razionalizzazione ed ottimizzazione delle attività legate al controllo ed alla repressione delle violazioni in materia sismica e per una sollecita trattazione dei procedimenti, al fine di agevolare e coordinare compiti e funzioni a capo dell’Ufficio Tecnico Regionale e degli Uffici Tecnici Comunali della zona 3S nonché degli ufficiali del corpo di Polizia Municipale

Modalità operative in merito alla comunicazione di notizia di reato per i Comuni in zona sismica 3S della Provincia di Torino

Controlli a campione

Le denunce delle opere e degli interventi, ivi comprese quelle relative alle varianti sostanziali, ove previsto sono sottoposte trimestralmente a controllo a campione.
L’Ufficio regionale competente, individuato nella Direzione Regionale Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Montagna, Foreste, Protezione Civile, Trasporti e Logistica - Settore Sismico predispone l’elenco unico delle denunce da sottoporre a controllo trimestrale in relazione alla data di presentazione:

  1. dal 1 gennaio al 31 marzo (primo trimestre)
  2. dal 1 aprile al 30 giugno (secondo trimestre)
  3. dal 1 luglio al 30 settembre (terzo trimestre)
  4. dal 1 ottobre al 31 dicembre (quarto trimestre)

Entro la fine del mese successivo al termine del trimestre, il Settore Sismico provvede alla pubblicazione dell’elenco delle denunce da sottoporre a controllo mediante affissione presso la propria sede e la pubblicazione sul sito Internet della Regione Piemonte, all'apposita pagina. Nei cinque giorni successivi alla pubblicazione, estrae il campione da sottoporre a controllo, avvalendosi di uno specifico software che garantisca la casualità del sorteggio.
Il procedimento di controllo si conclude entro sessanta giorni dalla comunicazione di avvio del procedimento, effettuata dal Settore Sismico.
La Regione Piemonte provvede alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale dell’Ente degli estremi delle denunce sottoposte a controllo (nominativi dei committenti e dei soggetti intervenuti nella progettazione ed esecuzione dell'opera) e degli esiti del controllo effettuato.
Scarica il materiale informativo sui controlli a campione

Procedure in ZONA 3S

Elenco dei comuni in zona 3s

Tipologie di opere e interventi:

  • a. denuncia ed autorizzazione prima dell’inizio dei lavori, ai sensi degli articoli 93 e 94 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.: tutte le opere e gli interventi relativi agli edifici e alle opere infrastrutturali strategiche e rilevanti di cui al numero 1.1, al numero 1.2 lettere a), b) c) ed al numero 2.1 lettera a) dell’Allegato 1;
  • b. denuncia prima dell’inizio dei lavori ai sensi dell’articolo 93 del D.P.R. 380/2001 e controllo a campione: le opere e gli interventi riguardanti costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni diverse da quelle di cui al lettera a) e che non siano tra quelle di limitata importanza strutturale indicate all’Allegato 2;
  • c. denuncia prima dell’inizio dei lavori ai sensi dell’articolo 93 del D.P.R. 380/2001: tutte le opere e gli interventi di rilevanza strutturale, indipendentemente dal sistema costruttivo adottato e dal materiale impiegato, la cui sicurezza possa interessare la pubblica incolumità;

Ufficio competente alla ricezione delle denunce, al rilascio delle autorizzazione e all’esecuzione dei controlli a campione: Direzione Regionale Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Montagna, Foreste, Protezione Civile, Trasporti e Logistica – Settore Sismico, via San Giuseppe n. 39 Pinerolo (TO).

Scarica lo schema riassuntivo sulle procedure in zona 3S.

Procedure in ZONA 3 e 4

Elenco dei comuni in zona 3

Elenco dei comuni in zona 4

Tipologie di opere e interventi:

  • a) denuncia ed autorizzazione prima dell’inizio dei lavori, ai sensi degli articoli 93 e 94 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.: tutte le opere e gli interventi relativi agli edifici e alle opere infrastrutturali strategiche e rilevanti di cui al numero 1.1, al numero 1.2 lettere a), b) c) ed al numero 2.1 lettera a) dell’Allegato 1;
  • b) denuncia prima dell’inizio dei lavori ai sensi dell’articolo 93 del D.P.R. 380/2001: tutte le opere e gli interventi di rilevanza strutturale, indipendentemente dal sistema costruttivo adottato e dal materiale impiegato, la cui sicurezza possa interessare la pubblica incolumità;

Uffici competenti alla ricezione delle denunce e all’esecuzione dei controlli a campione: Uffici tecnici regionali territorialmente competenti - Direzione Regionale Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Montagna, Foreste, Protezione Civile, Trasporti e Logistica – Settore decentrato Opere pubbliche e difesa assetto ideologico di Alessandria, Asti, Cuneo, Torino, Domodossola e Vercelli, Novara e Biella

Scarica lo schema riassuntivo sulle procedure in zona 3 e 4