Regione Piemonte - Rischio Sismico

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Microzonazione sismica

La Regione Piemonte, da oltre tre decenni, ha attivato iniziative di tipo normativo e tecnico-operativo finalizzate alla prevenzione del rischio sismico e al miglioramento del quadro delle conoscenze sulla pericolosità e sulla vulnerabilità del territorio regionale.

La Microzonazione Sismica (MS) rappresenta uno strumento di riconosciuta validità per analizzare la pericolosità sismica locale, attraverso l'individuazione di zone del territorio caratterizzate da comportamento sismico omogeneo, ed orientare le scelte nell’ambito della pianificazione territoriale e dell’emergenza.
Sulla base di osservazioni geologiche e geomorfologiche e dell’interpretazione di dati litostratigrafici e geofisici e, ove necessario, delle risultanze di nuove e specifiche indagini, il geologo deve ricostruire il modello tridimensionale del sottosuolo, con l’obiettivo di riconoscere ad una scala sufficientemente grande (scala comunale o subcomunale) le condizioni locali che possono modificare sensibilmente le caratteristiche del moto sismico atteso o produrre deformazioni permanenti rilevanti per le costruzioni e le infrastrutture.
Attraverso gli studi di Microzonazione Sismica (MS) è infatti possibile individuare e caratterizzare le zone stabili, le zone stabili suscettibili di amplificazione locale e le zone soggette a instabilità, quali frane, rotture della superficie per faglie e liquefazioni dinamiche del terreno.

Tali studi rappresentano un importante strumento conoscitivo che ha costi differenti in funzione del livello di approfondimento che si vuole raggiungere:

  • il livello 1 è propedeutico ai veri e propri studi di MS in quanto consiste in una raccolta di dati preesistenti elaborati per suddividere il territorio, in termini qualitativi, in microzone a comportamento sismico omogeneo (Microzone Omogenee in Prospettiva Sismica - MOPS);
  • il livello 2 introduce l’elemento quantitativo associato alle zone omogenee, utilizzando ulteriori e mirate indagini, ove necessarie, e definisce una vera carta di MS;
  • il livello 3 restituisce una carta di MS con approfondimenti nelle zone suscettibili di amplificazioni o di instabilità, nei casi di situazioni geologiche e geotecniche complesse non risolvibili con abachi o metodi semplificati, o qualora l’estensione della zona in studio renda conveniente un’analisi globale di dettaglio o, infine, per opere di particolare importanza.

L’ambito di analisi degli studi di MS comprende, in generale, le aree edificate o di potenziale utilizzo a fini urbanistici ed un intorno significativo, escludendo pertanto quelle aree in cui le condizioni territoriali o normative non consentono, o non prevedono, trasformazioni insediative o infrastrutturali o di protezione civile.

A partire dal 1° giugno 2012 le indagini geologico-morfologiche ed idrauliche a supporto degli strumenti urbanistici generali dei Comuni ricadenti nelle zone sismiche 3S e 3 devono comprendere uno studio di Microzonazione Sismica corrispondente al livello 1 degli ICMS 2008, predisposto secondo le modalità illustrate nell’allegato A alla Determinazione Dirigenziale n. 540/DB1400 del 09.03.2012

Ulteriori riferimenti normativi, aggiornamenti ed approfondimenti di natura tecnico-scientifica e pubblicazioni sulla Microzonazione Sismica sono reperibili nella specifica sezione tematica del sito del Dipartimento della Protezione Civile.

Prime esperienze di Microzonazione Sismica in Piemonte

  • Progetto SISMOVALP “Seismic hazard and alpine valley response analysis”, avviato nel 2003 e concluso nel 2007 nell’ambito del Programma INTERREG IIIB Spazio Alpino (Fondi Strutturali UE 2000-2006). L’obiettivo primario del progetto è stato quello di fornire una valutazione della pericolosità sismica in ambiente alpino considerando le caratteristiche locali e gli effetti legati alle peculiarità geologiche, morfologiche e geodinamiche di questo ambiente. Per il Piemonte è stata individuata come area d’indagine la Val Pellice, ed in particolare il territorio del Comune di Torre Pellice (TO).
  • Progetti di ricerca del Settore regionale Protezione Civile svolti in collaborazione con il Politecnico di Torino e il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino (2006-2007): interessati i Comuni di Sant’Agata Fossili (AL), Domodossola (VCO), Dronero (CN) e Susa (TO).
    Le esperienze maturate e le relative risultanze sono in parte confluite negli Indirizzi e Criteri per la Microzonazione Sismica, (ICMS 2008), alla cui stesura si è giunti attraverso la collaborazione tra Regioni, Province autonome e Stato, approvati dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome il 13.11.2008.
  • Progetto strategico RISKNATGestione in sicurezza dei territori di montagna transfrontalieri”, avviato nel 2009 e concluso nel 2012 nell’ambito del Programma operativo Alcotra - Cooperazione territoriale europea transfrontaliera - Obiettivo 3 Italia/Francia (Alpi) 2007-2013. Nell’ambito dell’attività B.6-C.6 Rischio sismico, un gruppo di lavoro composto da ingegneri e geologi dell’Università di Genova, dell’INGV e del Politecnico di Milano ha effettuato la microzonazione sismica di III livello dell'abitato di Sant'Agata Fossili (AL).

Studi finanziati nell’ambito del piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico (art. 11 del decreto-legge 28.04.2009, n. 39, convertito, con modificazioni, dalla legge 24.06.2009, n. 77)

A seguito del terremoto del 6 aprile 2009, con il Decreto-legge “Abruzzo” è stato istituito un Fondo destinato a finanziare, nel periodo 2010-2016, studi di MS ed interventi su edifici ed opere infrastrutturali di interesse strategico o rilevanti ai fini di protezione civile, programmati e definiti annualmente attraverso specifiche Ordinanze.
Con l’OPCM n. 3907 del 13.11.2010, oltre alle risorse relative all’annualità 2010, sono stati definiti i criteri di utilizzo dei fondi e gli elenchi dei comuni che possono beneficiare dei contributi, corrispondenti ad ambiti comunali nei quali l’accelerazione massima al suolo di base, “ag”, risulta uguale o superiore a 0,125g (cfr. all. 7).

In Piemonte sono stati individuati 141 Comuni e precisamente: 76 in Provincia di Cuneo, 62 in Provincia di Torino e 3 in Provincia del Verbano-Cusio-Ossola

immagine Quadro di attuazione a scala regionale del piano di prevenzione del rischio sismico (L. 77/2009)

 

Con riferimento agli ICMS 2008 ed ai successivi aggiornamenti del 2011, e seguendo gli Standard di rappresentazione e archiviazione informatica, predisposti dalla Commissione Tecnica per il supporto e il monitoraggio degli studi di microzonazione sismica appositamente istituita con DPCM 21.04.2011 presso il Dipartimento di Protezione Civile, per ogni comune investigato devono essere prodotte

  • Carta delle Indagini
  • Carta Geologico-Tecnica
  • Carta delle Microzone Omogenee in Prospettiva Sismica - MOPS (MS - liv. 1); Carta di Microzonazione Sismica (MS - liv. 2); Carta di Microzonazione Sismica con approfondimenti (MS - liv. 3)
  • Relazione illustrativa
  • Banca dati informatizzata

 

Annualità 2010 - OPCM 3907/2010

Con DGR n. 17-2172 del 13.06.2011, in attuazione dell’OPCM 3907/2010, sono stati approvati i criteri per la realizzazione degli studi di MS equivalenti al livello 1 degli ICMS 2008 sul territorio regionale.

Il Dipartimento di Ingegneria Strutturale del Politecnico di Milano, individuato quale Soggetto Realizzatore, ha effettuato studi di MS corrispondenti al Livello 1 nei territori di Perosa Argentina (TO), Pinerolo (TO), Sant’Antonino di Susa (TO) e Torre Pellice (TO), ricadenti in zona sismica 3S.

Per i 4 comuni oggetto di studio sono disponibili, su richiesta a sismico@regione.piemonte.it, gli elaborati cartografici in scala 1:10.000 e correlata relazione illustrativa.

Annualità 2011 - OPCM 4007/2012

Con l’OPCM n. 4007 del 29.02.2012 è stata data attuazione al piano di spesa fissato dalla L. 77/2009 per l’anno 2011 e definiti, con DD n. 3190 del 13.12.2012 i conseguenti adempimenti a livello regionale.

Le attività di MS, svolte in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale del Politecnico di Milano, Soggetto Realizzatore, hanno interessato 5 comuni della Provincia di Cuneo, su cui sono stati condotti studi di MS di livello 1 (Barge, Borgo S. Dalmazzo, Boves, Cuneo ricadenti in zona sismica 3, e Limone Piemonte, ricadente in zona sismica 3S) e 1 comune (Pinerolo) in Provincia di Torino, già oggetto di MS di livello 1 ai sensi dell’OPCM 3907, per il quale è stato condotto l’approfondimento dello studio di MS corrispondente al livello 2.

Su tutti i comuni è stata condotta anche l’analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE) dell’insediamento urbano, introdotta dall’Ordinanza al fine di realizzare una migliore integrazione tra le azioni di mitigazione del rischio sismico, da realizzarsi sulla base dei criteri e della modulistica approvata con Decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 27.04.2012, utilizzando istruzioni e Standard di rappresentazione ed archiviazione informatica predisposti dalla Commissione Tecnica appositamente istituita con DPCM 21.04.2011 presso il Dipartimento di Protezione Civile.

Per i 6 comuni oggetto di studio sono disponibili, su richiesta a sismico@regione.piemonte.it, gli elaborati cartografici in scala 1:10.000 e correlata relazione illustrativa.

Annualità 2012 - OCDPC 52/2013

Con l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile (OCDPC) n. 52 del 20.02.2013 è stata data attuazione al piano di spesa fissato dalla L. 77/2009 per l’anno 2012. Si è inoltre reso obbligatorio associare agli studi di MS l’analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE), già introdotta come facoltativa nella precedente annualità.
Con DD n. 2862 del 25.11.2013 è stato approvato il programma di attività con individuazione dei territori interessati, dei costi, delle specifiche di realizzazione degli studi di MS ed associata analisi della CLE delle modalità e di recepimento negli strumenti di pianificazione.
La realizzazione degli studi e la gestione dei contributi sono state demandate direttamente ai Comuni, riservando alla Direzione Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Montagna, Foreste, Protezione Civile, Trasporti e Logistica - Settore Sismico una funzione di indirizzo, coordinamento e controllo delle attività, anche attraverso il supporto tecnico-scientifico del Politecnico di Milano - Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale e di Arpa Piemonte- Dipartimento Geologia e Dissesto.

Tenuto conto anche dei criteri già utilizzati in attuazione delle precedenti Ordinanze (OPCM 3907/2010 e 4007/2012), sulla base della rilevanza socio-economica delle aree e con particolare riferimento alla popolazione residente, per la realizzazione degli studi di MS di livello 1 ed associata analisi CLE sono stati individuati i comuni di: Luserna S. Giovanni (TO), Cumiana (TO), Giaveno (TO) , ricadenti in zona sismica 3S, e i Comuni di Bussoleno (TO) e Busca (CN) in zona 3.
Inoltre, ai fini dell’allineamento ed aggiornamento degli studi di microzonazione sismica pregressi e contestualmente realizzare l’analisi della CLE, sono stati individuati anche i comuni di Susa (TO) e Dronero (CN), ricadenti in zona 3.
Infine è stata prevista la realizzazione dell’analisi della CLE sui territori già interessati dagli studi di MS in attuazione dell’OPCM 3907/2010, individuati nei comuni di Perosa Argentina (TO), Sant’Antonino di Susa (TO) e Torre Pellice (TO), ricadenti in zona 3S.

Annualità 2013 - OCDPC 171/2014

Con l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile (OCDPC) n. 171 del 19.06.2014 (GU n. 154 del 25.06.2014), sono stati stanziati i fondi per l’annualità 2013 e con i successivi provvedimenti DGR n. 20-1250 del 30 Marzo 2015 e DD n. 959 del 22.04.2015 sono stati definiti i conseguenti adempimenti a scala regionale ed individuate le Amministrazioni Comunali beneficiarie dei contributi per la realizzazione degli studi di Microzonazione Sismica ed annessa analisi della Condizione Limite per l'Emergenza e degli interventi di miglioramento sismico su edifici ed opere pubbliche infrastrutturali strategiche.

Sulla base dei criteri di cui all’allegato B della DGR n. 20-1250 del 30 Marzo 2015, per la realizzazione degli studi di MS di livello 1 ed associata analisi CLE, con DD n. 959 del 22.04.2015 sono stati individuati quali beneficiari dei contributi i comuni di Caraglio (CN), Costigliole Saluzzo (CN), Revello (CN), Verzuolo (CN), Condove (TO) in zona sismica 3 e Bagnolo Piemonte (CN), Bibiana (TO), Pinasca (TO) e Villar Perosa (TO) in zona sismica 3s.

Annualità 2014 - OCDPC 293/2015

Con l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile (OCDPC) n. 293 del 26.10.2015 (GU n. 257 del 04.11.2015) sono stati stanziati i fondi per l’annualità 2014 e con i successivi provvedimenti DGR n. 1-3154 del 18.04.2016 e DD n. 1887 del 22.07.2016 sono stati definiti i conseguenti adempimenti a scala regionale ed individuate le Amministrazioni Comunali beneficiarie dei contributi per la realizzazione degli studi di Microzonazione Sismica ed annessa analisi della Condizione Limite per l'Emergenza e degli interventi di miglioramento sismico su edifici ed opere pubbliche infrastrutturali strategiche.
Sulla base dei criteri di cui all’allegato B della DGR n. 1-3154 del 18.04.2016, per la realizzazione degli studi di MS di livello 1 ed associata analisi CLE, con DD n. 1887 del 22.07.2016 sono stati individuati quali beneficiari complessivamente 12 Comuni e precisamente: Coazze (TO), Borgone di Susa (TO) Villar Focchiardo (TO), San Germano Chisone (TO), Chianocco (TO), Piasco (CN), Sanfront (CN), Vignolo (CN), Demonte (CN), Ormea (CN), Roccabruna (CN), Varzo (VCO).

Annualità 2015 - OCDPC 344/2016

Con l’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile (OCDPC) n. 344 del 09.05.2016 (G.U. n. 118 del 21.05.2016) sono stati stanziati i fondi per l’annualità 2015.
In via di definizione il relativo programma di attività.

Analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE)

Nell’ambito del piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico di cui alla L. 77/2009, con l’OPCM 4007/2012 č stata introdotta l’analisi della Condizione Limite per l’Emergenza (CLE) dell’insediamento urbano, da realizzarsi secondo le indicazioni definite dal Decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 27.04.2012, al fine di una migliore integrazione degli interventi di mitigazione sul territorio.

Si definisce come Condizione Limite per l’Emergenza (CLE) dell’insediamento urbano quella condizione al cui superamento, a seguito del manifestarsi dell’evento sismico, pur in concomitanza con il verificarsi di danni fisici e funzionali tali da condurre all’interruzione della quasi totalità delle funzioni urbane presenti, compresa la residenza, si conserva comunque l’operatività della maggior parte delle funzioni strategiche per l’emergenza, la loro accessibilità e connessione.
L’analisi della CLE dell’insediamento urbano viene sviluppata a partire dai dati contenuti nel Piano Comunale di Protezione Civile o nel Piano per l’Emergenza vigenti e comporta:
a)   l’individuazione degli edifici e delle aree che garantiscono le funzioni strategiche per l’emergenza;
b)   l’individuazione delle infrastrutture di accessibilità e connessione con il contesto territoriale degli oggetti di cui al punto a) e gli eventuali elementi critici;
c)   l’individuazione degli aggregati strutturali e delle singole unità strutturali che possono interferire con le infrastrutture di accessibilità e connessione con le aree di emergenza.


In base alle indicazioni dei documenti di riferimento devono essere prodotte:

  • Carta degli elementi per l’analisi della CLE, ad una scala non inferiore a 1:15.000, in cui vengono riportati gli elementi che costituiscono il sistema di gestione dell’emergenza (edifici strategici, aree di emergenza, infrastrutture di accessibilità e connessione, aggregati strutturali interferenti e relative unità strutturali), oltre ad appositi stralci in scala non inferiore a 1:2.000, contenenti tutte le aree e gli edifici per l’analisi della CLE
  • Schede relative agli elementi individuati (Edifici Strategici, Aree di Emergenza, Infrastrutture di Accessibilità/Connessione, Aggregati Strutturali e Unità Strutturali)
  • Relazione Illustrativa
  • Banca dati informatizzata

Documentazione tecnica di indirizzo e supporto per la realizzazione per studi di MS e analisi della CLE

Le modalità tecniche di esecuzione e di applicazione della MS e dell’analisi della CLE sul territorio italiano sono definite da:

Per quanto riguarda la rappresentazione e l’archiviazione informatica dei dati, attraverso l’attività della Commissione Tecnica appositamente istituita con DPCM 21.04.2011 presso il Dipartimento di Protezione Civile vengono resi disponibili, nelle sezioni tematiche del sito web del Dipartimento della Protezione Civile specifici documenti, applicativi e strutture dati, periodicamente oggetto di revisioni ed integrazioni.

Si segnala infine che, attraverso la collaborazione tra Regione Piemonte ed Arpa Piemonte, sono stati realizzati alcuni moduli applicativi specifici per l’archiviazione e la rappresentazione dei dati in ambiente open source (QGis), messi a disposizione dei Soggetti Realizzatori e scaricabili per ora a titolo sperimentale, dal sito web di Arpa Piemonte all’indirizzo http://www.arpa.piemonte.it/approfondimenti/temi-ambientali/geologia-e-dissesto/strumentigis/strumenti-gis-strutture-di-inserimento-e-archiviazione-dei-dati