Regione Piemonte - Rischio Sismico

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Rischio sismico

AGGIORNAMENTO NORMATIVO

NUOVE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI
Decreto Ministeriale 17 gennaio 2018

Sul Supplemento Ordinario n. 8 della Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2018 è stato pubblicato il DECRETO 17 gennaio 2018 del MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI - Aggiornamento delle «Norme tecniche per le costruzioni», che sostituisce le Norme Tecniche approvate con Decreto Ministeriale 14 gennaio 2008.

Come previsto dall’art. 3 dello stesso decreto, le nuove norme tecniche entrano in vigore trenta giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e pertanto il 22 MARZO 2018.

Ai fini dell'applicazione si richiama quanto previsto ai commi 1 e 2 dell’art. 2 dello stesso Decreto:

  • per le opere pubbliche o di pubblica utilità in corso di esecuzione, per i contratti pubblici di lavori già affidati, nonché per i progetti definitivi o esecutivi già affidati prima della data di entrata in vigore delle nuove norme tecniche, si possono continuare ad applicare le previgenti norme fino all'ultimazione dei lavori ed al collaudo. Nel caso di opere in cui la progettazione definitiva o esecutiva sia già stata affidata alla data di entrata in vigore delle nuove norme, si può continuare ad applicare la Norma del DM 14.01.2008, purché la consegna dei lavori avvenga entro cinque anni dalla data medesima;
  • per le opere private le cui opere strutturali siano in corso di esecuzione o per le quali sia già stato depositato il progetto esecutivo, ai sensi delle vigenti disposizioni, presso i competenti uffici prima della data di entrata in vigore delle nuove norme tecniche, si possono continuare ad applicare le norme previgenti fino all’ultimazione dei lavori ed al collaudo statico degli stessi.

La sismicità del territorio italiano è tra le più elevate sia a livello europeo che mondiale: terremoti di elevata intensità hanno interessato in modo ricorrente il paese durante l’intero corso della sua storia, generando gravi perdite in termini di vite umane e di beni materiali.

Come confermato dal monitoraggio della sismicità effettuato dalla rete sismica regionale (gestita da Arpa Piemonte in collaborazione con l’Università di Genova), il contesto tettonico e i regimi geodinamici attivi portano il Piemonte ad essere sede di un’attività sismica generalmente modesta dal punto di vista energetico, ma notevole come frequenza.

Se indubbiamente notevoli sono i progressi compiuti nella gestione dell’emergenza, così da mitigare i disagi delle popolazioni colpite da un forte terremoto attraverso la sempre maggiore capacità dell’intero Sistema di Protezione Civile, l’unica strada per evitare lutti e distruzioni è quella della prevenzione.

Prevenzione che si attua attraverso due strumenti fondamentali: la classificazione sismica, che consiste nella definizione di zone a diversa pericolosità per le quali sono stabilite norme vincolanti per le costruzioni e connesse procedure di gestione e controllo delle attività edilizie ed urbanistiche, e la normativa tecnica per le costruzioni vigente su tutto il territorio nazionale dal 01.07.2009 al 21.03.2018 nella versione approvata con il DM 14.01.2008, successivamente aggiornata con il DM 17.01.2018, in vigore dal 22.03.2018.

Gli studi di pericolosità sismica più recenti, su cui si basano le classificazioni a scala nazionale e regionale, assegnano al Piemonte un grado di pericolosità basso (zona 4) e medio-moderato (zone 3 e 3S), senza escludere eventi, decisamente meno probabili, di intensità massima elevata, paragonabile a quella del sisma registrato in Emilia nel maggio 2012, come pure a quella dell’evento pinerolese dell’aprile 1808.
A partire dalla classificazione sismica dei 41 comuni piemontesi del 1982 (Decreto Ministeriale 4 febbraio 1982), numerose sono state le iniziative intraprese dall’Amministrazione regionale in ambito sismico, realizzate principalmente tramite la struttura tecnica di Pinerolo, appositamente istituita nel luglio 1982, per quanto riguarda la ricerca, l’aggiornamento professionale, l'informazione e la definizione di adeguate politiche di intervento e gestione del territorio ai fini della prevenzione del rischio sismico.

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Cenni sulla sismicità regionale

Il territorio regionale piemontese è circondato a Nord, ad Ovest e a Sud dal sistema alpino occidentale, catena collisionale originatasi a partire dal Cretaceo per lo scontro fra le placche Europea ed Adriatica.
Il contesto tettonico e i regimi geodinamici attivi portano la regione ad essere interessata da una sensibile attività sismica, generalmente modesta come intensità, ma notevole come frequenza.
Gli epicentri si concentrano lungo due direttrici:

  • una segue la direzione dell'Arco Alpino occidentale nella sua parte interna (limite fra le unità pennidiche e la pianura padana);
  • l'altra, più dispersa, segue l'allineamento dei massicci cristallini esterni (fronte Pennidico).

Le due direttrici convergono nella zona del Cuneese, per riaprirsi a ventaglio verso la costa interessando il Nizzardo e l'Imperiese. Un'ulteriore area di attività sismica per il Piemonte è costituita dall'estremità settentrionale degli Appennini ed interessa le zone sud-orientali della regione.
Per approfondimenti relativi alla caratterizzazione della sismicità del territorio piemontese ed alla descrizione dei fenomeni, nonché sulla rete sismica e sulle attività di monitoraggio gestite dal Dipartimento Sistemi Previsionali di Arpa Piemonte in collaborazione con l'Università di Genova, si rimanda alla sezione tematica presente nel sito web di Arpa Piemonte

Sismicitr strumentale regionale

Sismicità strumentale regionale dal 1982 al 2010 e localizzazione dell’evento del 25 luglio 2011 (Fonte: rapporto Arpa Piemonte evento 25.07.2011)