Regione Piemonte - Rischio Sismico

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Rischio sismico

Aggiornamento attività nell’ambito dell’emergenza Sisma 24 agosto 2016

Sono in partenza verso le zone del centro Italia colpite dal sisma del 24 agosto scorso 5 squadre  costituite complessivamente da 10 tecnici regionali, (ingegneri, architetti, geologi e geometri), che per una settimana effettueranno rilievi sui danni e valutazioni di agibilità delle costruzioni nelle zone loro assegnate. Sono in via di definizione ulteriori squadre, così da garantire le attività di rilievo per tutto il mese di settembre.
I tecnici regionali che forniranno supporto alla funzione “censimento danni e valutazione agibilità”, coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile, hanno partecipato ad un percorso formativo specifico relativo alla “Gestione tecnica dell’emergenza sismica – rilievo del danno e valutazione dell’agibilità”, organizzato nel 2015 dalla Regione Piemonte in collaborazione col Dipartimento nazionale di Protezione Civile, oltre ad aver maturato esperienze sul campo a seguito degli eventi sismici dell’Emilia-Romagna del 2012, dell’Abruzzo del 2009 e dell’Umbria e Marche nel 1997.
Domenica 4 settembre si sono invece concluse le attività di formazione e addestramento sull’applicativo “Erikus” per i colleghi delle Regioni e dei Comuni coinvolti dall’evento sismico, a cura dei tecnici piemontesi di Regione ed Arpa. Fondamentale sarà ora poter garantire assistenza agli uffici comunali impegnati nelle fasi iniziali del caricamento dei dati relativi alle richieste di sopralluogo. A tal fine si stanno individuando due ulteriori figure da inviare nelle zone terremotate.
(5 settembre 2016)

I Tecnici della Regione ed Arpa Piemonte, nella giornata di ieri, hanno completato le attività di formazione e addestramento di un primo gruppo di tecnici regionali e comunali della Regione Marche interessati dall’evento sismico. Nella sede del COM di Arquata del Tronto è stato illustrato il funzionamento dell’applicativo “Erikus”, dedicato alla gestione della complessa procedura di raccolta delle richieste di sopralluogo, di qualificazione dell’ambito edilizio interessato dalla richiesta e di registrazione degli esiti delle verifiche condotte ai fini del rilascio dei pareri di agibilità. Nella giornata odierna avviano la sperimentazione i comuni di Arquata del Tronto, Acquasanta Terme, Montefortino, Amandola, Montegallo, Montemonaco, Castelsantangelo sul Nera e Palliano, nelle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. I tecnici piemontesi si sono poi trasferiti a Norcia per valutare l’avvio di un’analoga procedura in un gruppo di comuni dell’Umbria, con relativa formazione ed addestramento.
(2 settembre 2016)

 

La sismicità del territorio italiano è tra le più elevate sia a livello europeo che mondiale: terremoti di elevata intensità hanno interessato in modo ricorrente il paese durante l’intero corso della sua storia, generando gravi perdite in termini di vite umane e di beni materiali.

Come confermato dal monitoraggio della sismicità effettuato dalla rete sismica regionale (gestita da Arpa Piemonte in collaborazione con l’Università di Genova), il contesto tettonico e i regimi geodinamici attivi portano il Piemonte ad essere sede di un’attività sismica generalmente modesta dal punto di vista energetico, ma notevole come frequenza.

Se indubbiamente notevoli sono i progressi compiuti nella gestione dell’emergenza, così da mitigare i disagi delle popolazioni colpite da un forte terremoto attraverso la sempre maggiore capacità dell’intero Sistema di Protezione Civile, l’unica strada per evitare lutti e distruzioni è quella della prevenzione.

Prevenzione che si attua attraverso due strumenti fondamentali: la classificazione sismica, che consiste nella definizione di zone a diversa pericolosità per le quali sono stabilite norme vincolanti per le costruzioni e connesse procedure di gestione e controllo delle attività edilizie ed urbanistiche, e la normativa tecnica per le costruzioni che, nella versione di recente approvazione con il DM 14.01.2008, è in vigore su tutto il territorio nazionale dal 1.07.2009.

Gli studi di pericolosità sismica più recenti, su cui si basano le classificazioni a scala nazionale e regionale, assegnano al Piemonte un grado di pericolosità basso (zona 4) e medio-moderato (zone 3 e 3S), senza escludere eventi, decisamente meno probabili, di intensità massima elevata, paragonabile a quella del sisma registrato in Emilia nel maggio 2012, come pure a quella dell’evento pinerolese dell’aprile 1808.
A partire dalla classificazione sismica dei 41 comuni piemontesi del 1982 (Decreto Ministeriale 4 febbraio 1982), numerose sono state le iniziative intraprese dall’Amministrazione regionale in ambito sismico, realizzate principalmente tramite la struttura tecnica di Pinerolo, appositamente istituita nel luglio 1982, per quanto riguarda la ricerca, l’aggiornamento professionale, l'informazione e la definizione di adeguate politiche di intervento e gestione del territorio.

Procedure di controllo e gestione delle attivitÓ urbanistico-edilizie ai fini della prevenzione del rischio sismico

Ultimi aggiornamenti normativi

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Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 5-440 del 21/10/2014 Determinazione ed approvazione dell'aggiornamento relativo all'importo dei diritti istruttori per l'esercizio delle funzioni in materia di prevenzione del rischio sismico della Regione Piemonte. Modifiche alla D.G.R. n. 21-5361 del 21/02/2013 sono stati aggiornati gli importi degli oneri istruttori che entreranno in vigore dal 1 gennaio 2015.

Con Deliberazione della Giunta Regionale n.  65-7656 del 21.05.2014 Individuazione dell’ufficio tecnico regionale ai sensi del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e ulteriori modifiche e integrazioni alle procedure attuative di gestione e controllo delle attività urbanistico-edilizie ai fini della prevenzione del rischio sismico approvato con D.G.R. 12 dicembre 2011, n. 4-3084 sono state approvate l’aggiornamento delle procedure di controllo e gestione e delle attività urbanistico – edilizie ai fini della prevenzione del rischio sismico, le disposizioni per l’attuazione degli adempimenti in merito all’accertamento e repressione delle violazioni delle prescrizioni per le costruzioni in zone sismiche e sono stati individuati gli uffici tecnici regionali.

Con Determinazione Dirigenziale n. 2862 del 25.11.2013 Ordinanza del Capo Dipartimento di Protezione Civile n. 52 del 20 febbraio 2013. Contributi per indagini di microzonazione sismica è stato approvato il programma di attività con relativa individuazione dei territori interessati, dei costi, delle specifiche di realizzazione e di recepimento degli studi negli strumenti di pianificazione.

Con Determinazione Dirigenziale n. 1859 del 01.08.2013 sono state approvate le modalità operative inerenti il versamento dei diritti istruttori, di cui alla DGR n. 21 - 5361 del 21.02.2013 per l’esercizio delle funzioni in materia sismica, ed il relativo ambito di applicazione.
Con Determinazione Dirigenziale n. 540/DB1400 del 09.03.2012 sono state approvate le modalità per la predisposizione degli studi finalizzati alla prevenzione del rischio sismico a supporto degli strumenti urbanistici generali e loro varianti generali e strutturali dei Comuni compresi nelle zone sismiche 3S e 3.
Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 4-3084 del 12.12.2011 è stato approvato l’aggiornamento e l’adeguamento delle procedure di controllo e gestione delle attività urbanistico - edilizie ai fini della prevenzione dei rischio sismico ed è stata recepita la classificazione sismica di cui alla DGR n. 11-13058 del 19.01.2010.
Con la successiva DGR n. 7-3340 del 3.02.2012 sono state apportate alcune modifiche e integrazioni alle procedure di controllo e gestione delle attività urbanistico-edilizie ai fini della prevenzione del rischio sismico approvate con DGR n. 4-3084 del 12.12.2011.

Cenni sulla sismicità regionale

Il territorio regionale piemontese è circondato a Nord, ad Ovest e a Sud dal sistema alpino occidentale, catena collisionale originatasi a partire dal Cretaceo per lo scontro fra le placche Europea ed Adriatica.
Il contesto tettonico e i regimi geodinamici attivi portano la regione ad essere interessata da una sensibile attività sismica, generalmente modesta come intensità, ma notevole come frequenza.
Gli epicentri si concentrano lungo due direttrici:

  • una segue la direzione dell'Arco Alpino occidentale nella sua parte interna (limite fra le unità pennidiche e la pianura padana);
  • l'altra, più dispersa, segue l'allineamento dei massicci cristallini esterni (fronte Pennidico).

Le due direttrici convergono nella zona del Cuneese, per riaprirsi a ventaglio verso la costa interessando il Nizzardo e l'Imperiese. Un'ulteriore area di attività sismica per il Piemonte è costituita dall'estremità settentrionale degli Appennini ed interessa le zone sud-orientali della regione.
Per approfondimenti relativi alla caratterizzazione della sismicità del territorio piemontese ed alla descrizione dei fenomeni, nonché sulla rete sismica e sulle attività di monitoraggio gestite dal Dipartimento Sistemi Previsionali di Arpa Piemonte in collaborazione con l'Università di Genova, si rimanda alla sezione tematica presente nel sito web di Arpa Piemonte

Sismicitr strumentale regionale

Sismicità strumentale regionale dal 1982 al 2010 e localizzazione dell’evento del 25 luglio 2011 (Fonte: rapporto Arpa Piemonte evento 25.07.2011)