Regione Piemonte - Rischio Sismico

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Rischio sismico

Aggiornamento attività nell’ambito dell’emergenza Sisma 24 agosto 2016

Per quanto riguarda il censimento dei danni e le verifiche di agibilità degli edifici colpiti dagli eventi sismici in Centro Italia il Piemonte ha fornito un significativo contributo alla funzione coordinata dalla DiComaC (Direzione di Comando e Controllo con sede a Rieti) su 2 diversi fronti:

  • nell’invio di squadre di tecnici appositamente formati (22 squadre di funzionari regionali, suddivise su 11 turni di durata settimanale, che hanno operato in 15 comuni delle Regioni Umbria, Lazio e Marche, nel periodo 6 settembre – 27 novembre 2016) per la compilazione delle schede di 1° livello di rilevamento danno, pronto intervento e agibilità per edifici ordinari nell’emergenza post-sismica (AeDES);
  • nel rendere disponibile l’applicativo ERIKUS (Emergenza Richieste Unità Strutturali), sviluppato dal Settore Sismico regionale e da Arpa Piemonte e già sperimentato nell’esercitazione nazionale Magnitudo 5.5, svoltasi nel Pinerolese dal 14 al 16 giugno 2016. Tale strumento, basato sul software open source QGis e destinato all’archiviazione delle richieste di sopralluogo presentate dai cittadini ai Centri Operativi Comunali (COC), è stato implementato anche a seguito degli eventi sismici successivi (ad es. anche per la gestione e informatizzazione delle schede FAST - rilevamento sui Fabbricati per l’Agibilità Sintetica post-Terremoto) per consentire di gestire tutte le fasi dalla presentazione dell’istanza, alla gestione della campagna di rilevamento danni e all’emissione dei provvedimenti relativi all’agibilità, nonché al monitoraggio complessivo delle attività da parte del Dipartimento della Protezione Civile.

Ad oggi più di 180 Comuni si sono dotati dell’applicativo Erikus e circa 1000 sono le persone formate e istruite al suo utilizzo. Un gruppo di tecnici della Regione e di Arpa Piemonte, a partire dalla fine del mese di agosto, è costantemente impegnato nelle attività di supporto tecnico e formazione in loco e garantisce un’assistenza tecnico-operativa e informatica da remoto ai Centri Operativi di Coordinamento ed ai Comuni stessi. I COC (Centri Operativi Comunali) e i COI (Centri Operativi Intercomunali) inviano quotidianamente i dati ad Arpa Piemonte che effettua alcuni controlli formali ed aggiorna l’intera base dati.
(4 aprile 2017)

Vai al video che descrive ed illustra le modalità di applicazione dell’applicativo Erikus.

Per ulteriori dettagli ed aggiornamenti sull’impegno della Regione Piemonte nell’emergenza in Centro Italia si rimanda alla sezione tematica gestita dal Settore Protezione Civile e Sistema Antincendi Boschivi.

La sismicità del territorio italiano è tra le più elevate sia a livello europeo che mondiale: terremoti di elevata intensità hanno interessato in modo ricorrente il paese durante l’intero corso della sua storia, generando gravi perdite in termini di vite umane e di beni materiali.

Come confermato dal monitoraggio della sismicità effettuato dalla rete sismica regionale (gestita da Arpa Piemonte in collaborazione con l’Università di Genova), il contesto tettonico e i regimi geodinamici attivi portano il Piemonte ad essere sede di un’attività sismica generalmente modesta dal punto di vista energetico, ma notevole come frequenza.

Se indubbiamente notevoli sono i progressi compiuti nella gestione dell’emergenza, così da mitigare i disagi delle popolazioni colpite da un forte terremoto attraverso la sempre maggiore capacità dell’intero Sistema di Protezione Civile, l’unica strada per evitare lutti e distruzioni è quella della prevenzione.

Prevenzione che si attua attraverso due strumenti fondamentali: la classificazione sismica, che consiste nella definizione di zone a diversa pericolosità per le quali sono stabilite norme vincolanti per le costruzioni e connesse procedure di gestione e controllo delle attività edilizie ed urbanistiche, e la normativa tecnica per le costruzioni che, nella versione di recente approvazione con il DM 14.01.2008, è in vigore su tutto il territorio nazionale dal 1.07.2009.

Gli studi di pericolosità sismica più recenti, su cui si basano le classificazioni a scala nazionale e regionale, assegnano al Piemonte un grado di pericolosità basso (zona 4) e medio-moderato (zone 3 e 3S), senza escludere eventi, decisamente meno probabili, di intensità massima elevata, paragonabile a quella del sisma registrato in Emilia nel maggio 2012, come pure a quella dell’evento pinerolese dell’aprile 1808.
A partire dalla classificazione sismica dei 41 comuni piemontesi del 1982 (Decreto Ministeriale 4 febbraio 1982), numerose sono state le iniziative intraprese dall’Amministrazione regionale in ambito sismico, realizzate principalmente tramite la struttura tecnica di Pinerolo, appositamente istituita nel luglio 1982, per quanto riguarda la ricerca, l’aggiornamento professionale, l'informazione e la definizione di adeguate politiche di intervento e gestione del territorio ai fini della prevenzione del rischio sismico.

Procedure di controllo e gestione delle attivitÓ urbanistico-edilizie ai fini della prevenzione del rischio sismico

Aggiornamenti normativi

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Con Deliberazione della Giunta Regionale 11 Maggio 2015, n. 11-1409 - Art. 5 della legge regionale 28 luglio 2008, n. 23 "Disciplina dell'organizzazione degli uffici regionali e disposizioni concernenti la dirigenza ed il personale" e s.m.i. Modificazione all'allegato 1 del provvedimento organizzativo approvato con D.G.R. n. 20-318 del 15 settembre 2014 è stata approvata la riorganizzazione complessiva delle strutture dirigenziali stabili del ruolo della Giunta regionale, così come risulta dall’allegato al provvedimento, che riporta, per ciascuna delle Direzioni, le declaratorie dei rispettivi settori, in vigore dal 3 agosto 2015.

Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 5-440 del 21/10/2014 Determinazione ed approvazione dell'aggiornamento relativo all'importo dei diritti istruttori per l'esercizio delle funzioni in materia di prevenzione del rischio sismico della Regione Piemonte. Modifiche alla D.G.R. n. 21-5361 del 21/02/2013 sono stati aggiornati gli importi degli oneri istruttori in vigore dal 1 gennaio 2015.

Con Deliberazione della Giunta Regionale n.  65-7656 del 21.05.2014 Individuazione dell’ufficio tecnico regionale ai sensi del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e ulteriori modifiche e integrazioni alle procedure attuative di gestione e controllo delle attività urbanistico-edilizie ai fini della prevenzione del rischio sismico approvato con D.G.R. 12 dicembre 2011, n. 4-3084 sono state approvate l’aggiornamento delle procedure di controllo e gestione e delle attività urbanistico – edilizie ai fini della prevenzione del rischio sismico, le disposizioni per l’attuazione degli adempimenti in merito all’accertamento e repressione delle violazioni delle prescrizioni per le costruzioni in zone sismiche e sono stati individuati gli uffici tecnici regionali competenti.

Cenni sulla sismicità regionale

Il territorio regionale piemontese è circondato a Nord, ad Ovest e a Sud dal sistema alpino occidentale, catena collisionale originatasi a partire dal Cretaceo per lo scontro fra le placche Europea ed Adriatica.
Il contesto tettonico e i regimi geodinamici attivi portano la regione ad essere interessata da una sensibile attività sismica, generalmente modesta come intensità, ma notevole come frequenza.
Gli epicentri si concentrano lungo due direttrici:

  • una segue la direzione dell'Arco Alpino occidentale nella sua parte interna (limite fra le unità pennidiche e la pianura padana);
  • l'altra, più dispersa, segue l'allineamento dei massicci cristallini esterni (fronte Pennidico).

Le due direttrici convergono nella zona del Cuneese, per riaprirsi a ventaglio verso la costa interessando il Nizzardo e l'Imperiese. Un'ulteriore area di attività sismica per il Piemonte è costituita dall'estremità settentrionale degli Appennini ed interessa le zone sud-orientali della regione.
Per approfondimenti relativi alla caratterizzazione della sismicità del territorio piemontese ed alla descrizione dei fenomeni, nonché sulla rete sismica e sulle attività di monitoraggio gestite dal Dipartimento Sistemi Previsionali di Arpa Piemonte in collaborazione con l'Università di Genova, si rimanda alla sezione tematica presente nel sito web di Arpa Piemonte

Sismicitr strumentale regionale

Sismicità strumentale regionale dal 1982 al 2010 e localizzazione dell’evento del 25 luglio 2011 (Fonte: rapporto Arpa Piemonte evento 25.07.2011)