Regione Piemonte - Rischio Sismico

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Martedì, 02 Settembre 2014
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Rischio sismico

La sismicità del territorio italiano è tra le più elevate sia a livello europeo che mondiale: terremoti di elevata intensità hanno interessato in modo ricorrente il paese durante l’intero corso della sua storia, generando gravi perdite in termini di vite umane e di beni materiali.

Come confermato dal monitoraggio della sismicità effettuato dalla rete sismica regionale (gestita da Arpa Piemonte in collaborazione con l’Università di Genova), il contesto tettonico e i regimi geodinamici attivi portano il Piemonte ad essere sede di un’attività sismica generalmente modesta dal punto di vista energetico, ma notevole come frequenza.

Se indubbiamente notevoli sono i progressi compiuti nella gestione dell’emergenza, così da mitigare i disagi delle popolazioni colpite da un forte terremoto attraverso la sempre maggiore capacità dell’intero Sistema di Protezione Civile, l’unica strada per evitare lutti e distruzioni è quella della prevenzione.

Prevenzione che si attua attraverso due strumenti fondamentali: la classificazione sismica, che consiste nella definizione di zone a diversa pericolosità per le quali sono stabilite norme vincolanti per le costruzioni e connesse procedure di gestione e controllo delle attività edilizie ed urbanistiche, e la normativa tecnica per le costruzioni che, nella versione di recente approvazione con il DM 14.01.2008, è in vigore su tutto il territorio nazionale dal 1.07.2009.

Gli studi di pericolosità sismica più recenti, su cui si basano le classificazioni a scala nazionale e regionale, assegnano al Piemonte un grado di pericolosità basso (zona 4) e medio-moderato (zone 3 e 3S), senza escludere eventi, decisamente meno probabili, di intensità massima elevata, paragonabile a quella del sisma registrato in Emilia nel maggio 2012, come pure a quella dell’evento pinerolese dell’aprile 1808.
A partire dalla classificazione sismica dei 41 comuni piemontesi del 1982 (Decreto Ministeriale 4 febbraio 1982), numerose sono state le iniziative intraprese dall’Amministrazione regionale in ambito sismico, realizzate principalmente tramite la struttura tecnica di Pinerolo, appositamente istituita nel luglio 1982, per quanto riguarda la ricerca, l’aggiornamento professionale, l'informazione e la definizione di adeguate politiche di intervento e gestione del territorio.

Procedure di controllo e gestione delle attivitÓ urbanistico-edilizie ai fini della prevenzione del rischio sismico

Ultimi aggiornamenti normativi

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Con Deliberazione della Giunta Regionale n.  65-7656 del 21.05.2014 Individuazione dell’ufficio tecnico regionale ai sensi del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e ulteriori modifiche e integrazioni alle procedure attuative di gestione e controllo delle attività urbanistico-edilizie ai fini della prevenzione del rischio sismico approvato con D.G.R. 12 dicembre 2011, n. 4-3084 sono state approvate l’aggiornamento delle procedure di controllo e gestione e delle attività urbanistico – edilizie ai fini della prevenzione del rischio sismico, le disposizioni per l’attuazione degli adempimenti in merito all’accertamento e repressione delle violazioni delle prescrizioni per le costruzioni in zone sismiche e sono stati individuati gli uffici tecnici regionali.

Con Determinazione Dirigenziale n. 2862 del 25.11.2013 Ordinanza del Capo Dipartimento di Protezione Civile n. 52 del 20 febbraio 2013. Contributi per indagini di microzonazione sismica è stato approvato il programma di attività con relativa individuazione dei territori interessati, dei costi, delle specifiche di realizzazione e di recepimento degli studi negli strumenti di pianificazione.

Con Determinazione Dirigenziale n. 1859 del 01.08.2013 sono state approvate le modalità operative inerenti il versamento dei diritti istruttori, di cui alla DGR n. 21 - 5361 del 21.02.2013 per l’esercizio delle funzioni in materia sismica, ed il relativo ambito di applicazione.
Con Determinazione Dirigenziale n. 540/DB1400 del 09.03.2012 sono state approvate le modalità per la predisposizione degli studi finalizzati alla prevenzione del rischio sismico a supporto degli strumenti urbanistici generali e loro varianti generali e strutturali dei Comuni compresi nelle zone sismiche 3S e 3.
Con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 4-3084 del 12.12.2011 è stato approvato l’aggiornamento e l’adeguamento delle procedure di controllo e gestione delle attività urbanistico - edilizie ai fini della prevenzione dei rischio sismico ed è stata recepita la classificazione sismica di cui alla DGR n. 11-13058 del 19.01.2010.
Con la successiva DGR n. 7-3340 del 3.02.2012 sono state apportate alcune modifiche e integrazioni alle procedure di controllo e gestione delle attività urbanistico-edilizie ai fini della prevenzione del rischio sismico approvate con DGR n. 4-3084 del 12.12.2011.

Cenni sulla sismicità regionale

Il territorio regionale piemontese è circondato a Nord, ad Ovest e a Sud dal sistema alpino occidentale, catena collisionale originatasi a partire dal Cretaceo per lo scontro fra le placche Europea ed Adriatica.
Il contesto tettonico e i regimi geodinamici attivi portano la regione ad essere interessata da una sensibile attività sismica, generalmente modesta come intensità, ma notevole come frequenza.
Gli epicentri si concentrano lungo due direttrici:

  • una segue la direzione dell'Arco Alpino occidentale nella sua parte interna (limite fra le unità pennidiche e la pianura padana);
  • l'altra, più dispersa, segue l'allineamento dei massicci cristallini esterni (fronte Pennidico).

Le due direttrici convergono nella zona del Cuneese, per riaprirsi a ventaglio verso la costa interessando il Nizzardo e l'Imperiese. Un'ulteriore area di attività sismica per il Piemonte è costituita dall'estremità settentrionale degli Appennini ed interessa le zone sud-orientali della regione.
Per approfondimenti relativi alla caratterizzazione della sismicità del territorio piemontese ed alla descrizione dei fenomeni, nonché sulla rete sismica e sulle attività di monitoraggio gestite dal Dipartimento Sistemi Previsionali di Arpa Piemonte in collaborazione con l'Università di Genova, si rimanda alla sezione tematica presente nel sito web di Arpa Piemonte

Sismicitr strumentale regionale

Sismicità strumentale regionale dal 1982 al 2010 e localizzazione dell’evento del 25 luglio 2011 (Fonte: rapporto Arpa Piemonte evento 25.07.2011)


Servizio a cura della Direzione Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Economia Montana e Foreste