Regione Piemonte - Opere Pubbliche
 

Prezzario

+ Prezzario 2014
(agg. dicembre 2013)
 
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ALLEGATO A – NOTA METODOLOGICA
1. Premessa generale – Edizione 2014

1.1. Il Prezzario per Opere e Lavori Pubblici della Regione Piemonte

La L.R. n. 18 del 21 marzo 1984 "Legge generale in materia di opere e lavori pubblici"  definisce le procedure di intervento per le opere e i lavori pubblici e di interesse pubblico che si realizzano sul territorio regionale, con o senza intervento finanziario della Regione, ad esclusione dei soli interventi di competenza dello Stato. In attuazione dell'art. 14 c. 1 - Concorso organizzativo - della medesima legge, nonché dell'art. 25 - Prezzario - del relativo regolamento di attuazione, promulgato con D.P.G.R. n. 3791 del 29 aprile 1985, la Giunta Regionale ha disposto la realizzazione e l'aggiornamento di un apposito elenco prezzi regionale, quale strumento di riferimento e di indirizzo per gli operatori pubblici e privati del settore.
Per la previsione del  prezzario regionale, riguardante beni e lavori afferenti i settori delle opere pubbliche nelle loro varie fasi e le relative attrezzature impiantistiche, è stata prevista la collaborazione degli enti locali con acquisita esperienza in materia ed in possesso di dotazioni strumentali per la rilevazione dei dati nonché del C.S.I. Piemonte e degli Enti strumentali che statutariamente hanno competenza sull'argomento.      
Per la previsione del  prezzario regionale, riguardante beni e lavori afferenti i settori delle opere pubbliche nelle loro varie fasi e le relative attrezzature impiantistiche, è stata prevista la collaborazione degli enti locali con acquisita esperienza in materia ed in possesso di dotazioni strumentali per la rilevazione dei dati nonché del C.S.I. Piemonte e degli Enti strumentali che statutariamente hanno competenza sull'argomento.

Con successiva legge 24 dicembre 1993, n. 537 all'art. 6 comma 19 è stato introdotto l'obbligo di conduzione di apposite verifiche di congruità economica dei contratti e delle concessioni ad opera dei competenti organi tecnici delle amministrazioni, sulla base dei criteri e dei parametri di riferimento fissati dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con il voto n. 38 del 25 febbraio 1994 (operante, secondo il c. 17 della legge suddetta, fino alla costituzione ed operatività dell'Osservatorio dei Lavori pubblici - sezione centrale e sezioni regionali - incaricato di determinare e rendere pubblici i costi standardizzati per regione e per tipo di lavoro).
Con D.G.R. n. 214-33440 del 28 marzo 1994 e D.G.R. n. 156-34634 del 9 maggio 1994 la Giunta Regionale, in attuazione di quanto previsto dalla nota del Consiglio Superiore dei LL.PP. di cui sopra, nel condividere il principio secondo il quale in criterio immediatamente idoneo per l'effettuazione della verifica di congruità fosse quello del confronto diretto tra i prezzi di contratto più significativi e i prezzi stabiliti, per le varie categorie di lavoro, nel prezzario ufficiale di riferimento appositamente definito, provvedeva all'adozione dei criteri e dei parametri relativi nonché alla conseguente definizione dei prezzi unitari ufficiali di riferimento per la Regione Piemonte; tali prezzi regionali, da aggiornare ed adeguare periodicamente, costituivano dunque lo strumento di confronto per la verifica di congruità per tutte le opere di competenza della Regione, degli enti regionali e degli enti territoriali.

La gestione dei lavori finalizzati alla stesura del prezzario regionale di riferimento fu affidata, con D.G.R. n. 154-25338 del 05 agosto 1998 alla Direzione Regionale Opere Pubbliche (ora Direzione Opere Pubbliche, difesa del suolo, economia montana e foreste), ed in specifico al Settore Opere Pubbliche (ora Settore Tecnico OO.PP.) quale struttura competente a svolgere le funzioni di coordinamento di tutte le azioni in corso e/o programmate, al fine di omogeneizzare le stesse, tenendo conto delle peculiarità di ogni tipologia di opera. Al Settore Opere Pubbliche si demandava altresì la predisposizione dei provvedimenti per la successiva adozione dei prezzari regionali di riferimento per le opere e i lavori pubblici, disponendo il necessario raccordo con le eventuali altre direzioni e settori regionali aventi iniziative inerenti elenchi prezzi preesistenti in materia.

L’adozione della prima edizione del Prezzario in argomento, quale riferimento per tutte le opere ed i lavori pubblici nella Regione Piemonte, fu approvata con D.G.R. n. 12-29049 del 23 dicembre 1999; la banca dati iniziale fu rappresentata dai prezzari preesistenti in possesso dell'Assessorato regionale Agricoltura e Foreste, del Comune di Torino e di altri enti (Azienda Acquedotto Municipale di Torino e Azienda Elettrica Municipale). 
Successivamente, a cadenza annuale, con Delibera della Giunta Regionale venivano adottate le varie edizioni di aggiornamento dell'Elenco Prezzi. L'ultima edizione, aggiornamento dicembre 2012 valido per il 2013, è stata approvata con D.G.R. n. 9-5500 dell’11 marzo 2013 (B.U.R. n. 12 s.1 del 21/03/2013).

1.2. La partecipazione, la trasparenza e la semplificazione

Per garantire la qualità dell'attività amministrativa in materia di opere e lavori pubblici, nel rispetto dei principi di partecipazione, trasparenza, efficienza ed efficacia, a partire dall'anno 1999 sono stati sottoscritti e formalizzati due PROTOCOLLI D'INTESA tra la Regione Piemonte, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, Provveditorato Regionale alle Opere Pubbliche per il Piemonte e la Valle d'Aosta e tutti gli altri Enti ed Associazioni aventi interessi e competenza in materia e che negli anni avevano collaborato alla pubblicazione annuale del prezzario regionale.     
In particolare, in attuazione della massima partecipazione alla sua stesura, successivamente al primo protocollo d'intesa risalente al 12 marzo 1999, con D.G.R. n. 38-7357 del 5 novembre 2007, è stato formalizzato il secondo Protocollo d'Intesa e la conseguente partecipazione, oltre che della Regione Piemonte, del Ministeri delle Infrastrutture e Trasporti, Provveditorato Regionale alle Opere Pubbliche per il Piemonte e la Valle d'Aosta e dei primi enti firmatari, anche di ulteriori nuovi enti ed organismi come di seguito riportato: la Confederazione italiana dei servizi pubblici degli enti locali (Confservizi), il Ministero delle Finanze - Ufficio del territorio di Torino, il Politecnico di Torino Dipartimento di ingegneria dei sistemi edilizi e territoriali, l'Unione Nazionale Comuni e Comunità ed Enti Montane (UNCEM), l'Unione Edilizia del Piemonte e delle Valle d'Aosta ora Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), l'Unione Regionale delle Province Piemontesi (URPP), il Comune di Torino, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura di Torino, l'Associazione Nazionale Costruttori di Impianti (ASSISTAL – Piemonte e Valle d’Aosta), l'UNIONCAMERE Piemonte, l'Unione CNA Costruzioni, la Confartigianato, Casartigiani, la Società di Committenza Regionale (S.C.R.), la Società Metropolitana Acque Torino (SMAT), l'IRIDE SERVIZI, l'Azienda Energia e Servizi (AES), l'Associazione Nazionale Imprese Specializzate in Indagini Geognostiche (ANISIG),  il Gruppo Torinese Trasporti (GTT), l'Azienda Multiservizi Igiene Ambientale Torino (AMIAT),  l'Azienda Multiutility Acqua Gas (AMAG di Alessandria), l'Associazione Imprese di Impianti Tecnologici (AIT),  la Soprintendenza per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per il Piemonte, la Fondazione Centro Conservazione e Restauro "La Venaria Reale" e il CONI - Comitato Regionale Piemonte.

Oggetto principale dell'Intesa è quello di promuovere, attraverso l'azione coordinata di tutti i soggetti firmatari, nell'ambito delle relative specificità e competenze, il soddisfacimento delle esigenze degli operatori pubblici e privati del settore, in particolar modo in merito alla definizione della congruità dei prezzi applicati  nei progetti di opere e lavori pubblici di interesse regionale, nonché alle necessità degli enti pubblici in ordine alle valutazioni economiche programmatiche necessarie per la redazione dei piani annuali e pluriennali e l'interscambio di tutte le informazioni e i dati inerenti al ciclo dell’appalto previsti dalla normativa vigente; tali adempimenti sono stati peraltro successivamente richiamati, in ambito regionale, dall’art. 4 “Osservatorio regionale dei contratti pubblici” della L.R. n. 19 del 3 agosto 2010, con riferimento ai soggetti attuatori e alle amministrazioni aggiudicatrici di cui all’art. 3 della L.R. 18/1984 e s.m.i., per ogni contratto d’appalto da realizzarsi sul territorio regionale.

Nello specifico, attraverso l’ultimo protocollo in ordine cronologico, i vari soggetti sottoscrittori hanno concordato di:

  • promuovere e formalizzare un Tavolo permanente di lavoro coordinato e presieduto dal Settore Tecnico Opere Pubbliche  e composto da un rappresentante appositamente designato da ciascuna parte firmataria, finalizzato  alla  valutazione e al coordinamento dell’operato dei soggetti referenti per le varie sezioni tematiche tramite opportuni indirizzi ed avente come obiettivo la validazione  e successiva adozione di un documento di riferimento unitario  per tutto il territorio piemontese;
  • promuovere la costituzione di un organismo di supporto, informazione, valutazione e controllo in materia di prezzi di riferimento per le opere pubbliche, eventualmente, qualora necessario, avvalendosi della collaborazione di figure professionali esterne designate dagli Enti su citati.

Al fine di ottenere un risultato di qualità e tecnicamente sempre più accurato il Tavolo permanente definisce intese tendenti a:

  • sollecitare tutti gli Enti appaltanti operanti nella Regione per il recepimento del Prezzario regionale di riferimento anche alla luce della nuova normativa vigente in materia di opere pubbliche, ferme restando le autonome responsabilità dei funzionari degli enti e degli uffici pubblici appaltanti;
  • favorire la circolazione e pubblicizzazione del Prezzario, così come definito, fra gli operatori del Settore (consultazione ed acquisizione dei dati dal sito web ufficiale della Regione Piemonte);
  • fornire consulenza e assistenza tecnica e logistica alle stazioni appaltanti e a tutti i soggetti che lo richiedano, anche nell’ambito dello sviluppo del progetto ITACA - Istituto per l’Innovazione e la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale – in particolare con riferimento alla definizione  di voci tipo di capitolati tecnici  e alla stesura di linee guida per la definizione di prezzari ;
  • attuare la revisione e l’aggiornamento delle sezioni esistenti nonché la predisposizione di nuove, alla luce delle nuove normative in vigore nelle varie discipline settoriali.   

Nota 1 Si veda in proposito il documento “Linee guida per la definizione di un prezzario regionale di riferimento in materia di appalti pubblici – Parte I – Impostazione metodologica – Sezione Lavori” messo a punto dal Gruppo di Lavoro “Capitolati tecnici e prezzari” istituito presso ITACA (Istituto per l’Innovazione e la Trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale) Rev. 01 – 19 luglio 2012).

Nell'ambito delle attività del Tavolo di Lavoro Permanente è stato costituito, con successive implementazioni, connesse all'evolversi delle attività, un gruppo di lavoro tecnico-operativo, nonché la relativa struttura di segreteria amministrativa, composto da alcuni rappresentanti delle parti firmatarie del protocollo, e coordinato dal Settore Tecnico Opere Pubbliche della Regione Piemonte, finalizzato alla predisposizione annuale degli aggiornamenti necessari in attuazione delle normative vigenti e alla cura della relativa pubblicazione. Tale Gruppo di Lavoro presenta attualmente la seguente composizione:

per la Direzione Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Economia Montana e Foreste:  Claudio Tomasini - Dirigente del Settore Tecnico Opere Pubbliche; Marianna Matta (Coordinatore); Maria Carmela Lo Buono; Lucia Bontempo; Natale Comito; Antonella Di Lucchio; per la Direzione Ambiente:  Vincenzo M. Molinari; Luca De Antonis; per la Direzione Agricoltura - Settore Tutela, Valorizzazione del Territorio Rurale, Irrigazione e Infrastrutture Rurali: Angelo Gentile e Alessandro Angeletti; per la Città di Torino - Settore Ispettorato Tecnico: Mauro Bono; per l' Iride Servizi: Marco Calosso; per l'Associazione Nazionale Costruttori Edili - Piemonte (ANCE Piemonte): Teresio Rainero; per l'Associazione di Imprese Impianti Tecnologici AIT: Massimo Ghelfi; per S.C.R. Piemonte: Michele Nivriera; per la G.T.T. – INFRA.TO: Piercarlo Massaglia; per la S.M.A.T.: Nunzio Caponio e Stefano Manca.

Dato il livello di specializzazione delle tecnologie costruttive ad oggi raggiunto nell’ambito delle opere pubbliche, al fine di fornire attraverso il Prezzario regionale uno strumento operativo in grado di soddisfare le esigenze di mercato, sono inoltre stati avviati, sin dal 2007, ulteriori gruppi di lavoro specifici su materie settoriali, avvalendosi della collaborazione di alcune Direzioni regionali competenti per singole materie, nonché di Enti ed Associazioni in qualità di operatori qualificati.

La Regione Piemonte, Direzione Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Economia Montana e Foreste, Settore Tecnico Opere Pubbliche, in quanto Ente promotore e coordinatore dell'iniziativa, si assume l'onere della pubblicizzazione del documento, attraverso la relativa messa a disposizione, per tutti gli utenti, sul sito web ufficiale della Regione Piemonte all'indirizzo http://www.regione.piemonte.it/oopp/prezzario. Al fine di agevolarne il sistema di consultazione, nell’ottica della dematerializzazione dei documenti della P.A., è altresì fornito gratuitamente sul sito web suddetto un apposito applicativo  - motore di ricerca informatico  direttamente scaricabile via web su pc.
La sua diffusione comporta, inoltre, la predisposizione di un ragionevole numero di volumi cartacei, la cui grafica si avvale del supporto del centro stampa regionale, forniti gratuitamente agli Enti Pubblici Territoriali e agli altri soggetti che rivestono la funzione di stazione appaltante in ambito regionale, ai sensi del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 s.m.i. e, sino ad esaurimento, a tutti gli altri soggetti interessati.
Presso il Settore Tecnico Opere Pubbliche, la segreteria tecnico-amministrativa è disponibile per informazioni (referente Ufficio di Segreteria - sig.ra M. C. Lo Buono – Tel. 011.432.3647                
e-mail: elencoprezzi@regione.piemonte.it - C.so Bolzano, 44 - 3° piano - 10121 Torino).
Quesiti, chiarimenti, suggerimenti ed informazioni di natura tecnica potranno altresì essere formulati direttamente in linea, mediante l'utilizzo della funzione “Osservazioni” contenuta all'interno dell'interfaccia grafica dell'edizione Internet, all'indirizzo di posta elettronica: http://www.regione.piemonte.it/oopp/prezzario/modulo.htm.

1.3. L’applicazione e la validità del prezzario regionale  - Edizione 2014
D.G.R. n. 30-7297 del 24/03/2014 (B.U.R. n. 13 s.o. n.2 del 27/03/2014)

Nel rispetto degli obiettivi previsti dall'art. 1 della L.R. 18/1984, per un equilibrato sviluppo del territorio regionale in materia di opere e lavori pubblici e di interesse pubblico, il prezzario di riferimento della Regione Piemonte, a partire dall'anno 2000, si propone come strumento operativo di riferimento per tutti gli operatori pubblici e privati del settore, attraverso un'articolazione in sezioni tematiche finalizzate ad approfondimenti specifici, attuativi delle normative settoriali vigenti.

In coerenza con le previsioni dell'art. 89 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., il suo utilizzo, nel rispetto della normativa comunitaria di tutela della concorrenza, garantisce alle stazioni appaltanti la messa a base di gara di "prezzi congrui", ossia rispondenti ai prezzi effettivi del mercato, tali da consentire la libera concorrenza degli operatori economici da un lato, e la qualità del contratto per le pubbliche amministrazioni dall'altro; è quindi auspicabile ed opportuno che le stazioni appaltanti sul territorio considerino il prezzario regionale come base di riferimento per l'elaborazione dei documenti progettuali e la conseguente definizione dell’importo da porre a base d’appalto, nonché per la valutazione in ordine all'anomalia delle offerte.
Nelle attività di approvvigionamento di opere e lavori pubblici da parte di una amministrazione, è di tutta evidenza come tanto più corretta sia la stima effettuata a monte per la definizione dei prezzi presi a riferimento, e quindi tanto più aggiornato e rispondente alla realtà sia il prezzario di riferimento adottato, quanto più sarà possibile prevedere il giusto ristoro per gli operatori economici, nonché una congrua spesa economica da parte della Stazione appaltante che ha commissionato l'opera.

In attuazione di quanto previsto dal Titolo III della L.R. 18/1984 e s.m.i., i principi di congruità dei prezzi SONO DA APPLICARSI in particolare per tutte le opere oggetto di contribuzione e/o di interesse regionale, come risultanti anche dalle previsioni di cui all’art. 4  della L.R. 3 agosto 2010 n. 19 per le quali si rende dunque vincolante l'utilizzo del prezzario regionale di riferimento per opere e lavori pubblici, annualmente revisionato ed aggiornato dagli uffici preposti e successivamente adottato con delibera di Giunta.

L'art. 133 del D.Lgs. 163/2006 s.m.i. al comma 8 ha disposto altresì l'obbligo a carico delle stazioni appaltanti di aggiornamento annuale dei propri prezzari, con particolare riferimento alle voci di elenco correlate a quei prodotti destinati alle costruzioni, che siano stati soggetti a significative variazioni di prezzo legate a particolari condizioni di mercato, prevedendo altresì, in caso di inadempienza, l'obbligo di riferimento agli aggiornamenti messi a punto dalle articolazioni territoriali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con le Regioni interessate.

Il Prezzario della Regione Piemonte, redatto ed aggiornato in collaborazione e di concerto con l'articolazione territoriale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, assume i caratteri previsti dal comma 8 dell'art. 133 del D.Lgs. 163/2006 s.m.i. e pertanto è da considerarsi prezzario di riferimento per tutte le opere pubbliche realizzate sul territorio della Regione Piemonte, con particolare riferimento a quelle oggetto di contribuzione e/o di interesse regionale, anche al fine di uniformare i comportamenti delle Amministrazioni.

È peraltro altresì opportuno ricordare che il comma 8 sopra citato prescrive che i prezzari cessino di avere validità al 31 dicembre di ogni anno e possano essere transitoriamente utilizzati fino al 30 giugno dell'anno successivo nell'ambito dei progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta entro tale data.
A conferma di quanto sopra si richiamano gli artt. 32, 53 e 163 del D.P.R. 5 ottobre 2010 n. 207 s.m.i. "Regolamento di esecuzione ed attuazione del D.Lgs. 163/2006" s.m.i., i quali, nel definire le modalità di utilizzo dei prezzi nonché le modalità di verifica dei progetti, richiamano esplicitamente i disposti del suddetto c.8 dell’art. 133.

I prezzi di riferimento per opere e lavori pubblici nella Regione Piemonte, edizione dicembre 2013, valevole per il 2014, approvati con Deliberazione della Giunta Regionale, sono in vigore dal giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.

In particolare si ricorda che l'impiego di tali prezzi riguarda tutte le opere la cui progettazione venga affidata dopo tale data, per qualsiasi livello di progettazione (preliminare, definitivo o esecutivo), nel rispetto dei contenuti dell’art. 133 c. 8 del D.Lgs. 163/2006 s.m.i.
In attuazione di tale comma ne deriva che l’utilizzo del  prezzario dell’anno precedente (edizione dicembre 2012 - valevole per il 2013 di cui alla D.G.R. n. 9-5500 dell’11 marzo 2013 (B.U.R. n. 12 s.1 del 21/03/2013), è eventualmente consentito transitoriamente fino al 30 giugno 2014 esclusivamente per i progetti A BASE DI GARA la cui approvazione interverrà entro tale data.
Per l’applicazione dei disposti di cui all’art. 163 del D.P.R. 207/10 s.m.i. “Determinazione ed approvazione dei nuovi prezzi non contemplati nel contratto”, qualora richiesto, in attuazione del c.2 dello stesso articolo, potranno essere utilizzati i prezzi adottati con le precedenti D.G.R.: n. 44-29049 del 23 dicembre 1999 (edizione dicembre 2000), n. 67-4437 del 12 novembre 2001 (edizione dicembre 2001), n. 43-8161 del 30 dicembre 2002 (edizione dicembre 2002), n. 44-11649 del 02 febbraio 2004 (edizione dicembre 2003), n. 54-14770 del 14 febbraio 2005 (edizione dicembre 2004), n. 36-2315 del 06 marzo 2006 (edizione dicembre 2005), n. 30-5269 del 12 marzo 07 (edizione dicembre 2006), n. 41-8246 del 18 febbraio 2008 (edizione dicembre 2007), n. 34-10910 del 02 marzo 2009 (edizione dicembre 2008), n. 45-13541 del 16 marzo 2010 (edizione dicembre 2009), n. 9-1728 del 21 marzo 2011 (edizione dicembre 2010), n. 9-3610 del 28 marzo 2012 (edizione dicembre 2011) e n. 9-5500 dell’11 marzo 2013 (B.U.R. n. 12 s.1 del 21/03/2013).

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Servizio a cura della Direzione Opere pubbliche, Difesa del suolo, Montagna, Foreste, Protezione civile, Trasporti e Logistica
C.so Bolzano, 44 - Torino

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