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Carta regionale del litoide di fiume

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Ai fini della manutenzione idraulica ordinaria dei corsi d’acqua demaniali mediante estrazione di litoide dagli alvei, per ragioni di sicurezza pubblica, è stata approvata con DGR n° 21-1004 del 9/02/2015 la Carta regionale del litoide di fiume, distinta per ambito provinciale, unitamente ai nuovi canoni di riferimento.

Sono quindi escluse dagli effetti della citata DGR le attività di manutenzione degli invasi per scopi idroelettrici, le quali restano assoggettate ai disposti della DGR n° 66-478 del 2/08/2010.

La Carta regionale del litoide di fiume propone una suddivisione del territorio piemontese in tre aree, denominate Zona 1, Zona 2 e Zona 3, sostanzialmente omogenee dal punto di vista della qualità del materiale rinvenibile all’interno dei rami idrici; quest’ultima è stata valutata in base alla maggiore o minore propensione del solido estratto ad essere utilizzato per il confezionamento di conglomerato cementizio o bituminoso, oppure per la formazione di rilevati stradali, considerando anche il costo medio del processo di lavorazione ed il costo medio ipotizzato di trasporto.

Le tre zone sono relazionabili alle categorie 1, 2 e 3 della DGR n° 44-5084 del 14/01/2002, nel seguente modo:

  • si associa alla categoria 1 – materiale di pregio – il solido presente nella Zona 1, poiché statisticamente si presta agli utilizzi ipotizzati, risulta facilmente prelevabile e non richiede particolari lavorazioni di affinamento; inoltre, nei riguardi dell’economicità dell’intervento, appaiono trascurabili i costi di trasporto in relazione alla probabile vicinanza del punto di estrazione ai possibili siti di conferimento del litoide nonché alla presenza di un sistema viario privo di significative limitazioni per gli automezzi;
  • si associa alla categoria 3 – materiale di valore nullo – il solido presente nella Zona 3, in quanto non si presta agli utilizzi ipotizzati;
  • si associa alla categoria 2 – materiale di scarso valore –, occasionalmente alla categoria 3 – materiale di valore nullo –, il solido presente nella Zona 2, considerato che nel complesso detto materiale mostra qualità merceologica inferiore rispetto al litoide di fiume rinvenibile in Zona 1, con necessità di eseguire significativi trattamenti di affinamento per gli eventuali utilizzi ipotizzati, nonché risulta sovente collocato in settori del territorio dove non sono trascurabili i costi di trasporto e/o quelli conseguenti l’indispensabile realizzazione di importanti manufatti per accedere al fondo alveo con i mezzi di lavoro. Allo stato attuale, per ragioni di scala grafica e nelle more di ulteriori approfondimenti, la Zona 2 comprende anche porzioni marginali di Zona 3.

Per agevolare l’individuazione degli ambiti omogenei, soprattutto sul posto, i limiti di passaggio da una zona all’altra coincidono il più possibile con elementi topografici certi e/o con evidenti infrastrutture lineari (ad es. strade, ferrovie, ecc).

Il documento cartografico in discorso rientra appieno nel concetto più generale di “piano-processo” e pertanto è soggetto a revisione per effetto del progressivo affinamento del quadro delle conoscenze.

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Servizio a cura della Direzione Opere pubbliche, Difesa del suolo, Montagna, Foreste, Protezione civile, Trasporti e Logistica
C.so Bolzano, 44 - Torino

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