La Giunta regionale con DGR 14.9.2009 n. 21-12125, ha approvato i criteri, le modalità e i termini per l’erogazione anticipata della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria per i lavoratori delle aziende che si trovano in situazioni tali da essere impossibilitate ad anticipare l’indennità.
La delibera autorizza l’Agenzia Piemonte Lavoro ad utilizzare per l’anticipo fino a 18 milioni di euro di proprie risorse, fino ad esaurimento, che saranno progressivamente reintegrati dall’INPS.
I lavoratori interessati devono essere residenti o domiciliati nel territorio della Regione Piemonte ed essere dipendenti di aziende ubicate nel territorio regionale interessate da procedure concorsuali (fallimento, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria qualora la continuazione dell'attività non sia stata disposta o sia cessata) ovvero aziende in situazione di crisi aziendale per cessazione dell’attività o, in casi di particolare rilevanza da valutarsi singolarmente.
A ciascun lavoratore sarà anticipata una somma pari a 600.000 € mensili (300.000 € in caso di lavoratori part-time) per un massimo di sei mesi, prorogabili a dodici mesi qualora l’INPS segnali particolari difficoltà nel procedere direttamente ai pagamenti.
La delibera, inoltre, incarica l’Agenzia Piemonte Lavoro a stipulare un apposito protocollo d’intesa con l’INPS regionale e a svolgere i necessari accertamenti della sussistenza del diritto alla prestazione.
"La crisi economico-finanziaria che colpisce pesantemente il Piemonte e che rende sempre più vulnerabili le famiglie gravate dalle difficoltà economiche richiede un impegno forte della Regione al fine di accelerare i tempi di pagamento. Già alcuni Enti Locali in Piemonte hanno organizzato iniziative di anticipazione della CIGS anche per fronteggiare i rischi di tensioni sociali che una situazione congiunturale come l’attuale possono generare. In considerazione del fatto che la procedura ministeriale per l’erogazione della Cassa integrazione prevede una procedura amministrativa particolarmente lunga, e che normalmente le aziende in crisi anticipano l’indennità, con questo atto vogliamo sostenere i lavoratori delle aziende che non possono attivare la procedura di anticipazione e che, quindi, si troverebbero nella condizione di non percepire alcun reddito per diversi mesi".