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“Il Piemonte è un’opportunità” è il significativo titolo che la Regione ha scelto per le linee guida del Piano pluriennale per la competitività 2011-2015, che stanzia 500 milioni di euro per inaugurare una nuova stagione di riforme a sostegno dell’innovazione, dell’impresa e dello sviluppo e rilanciare l’economia mediante interventi strutturali di ampio respiro.
Un documento ad alto contenuto innovativo, che viene dopo il Piano straordinario per l’occupazione e che ha l’ambizione di contribuire anche ad una svolta culturale, profonda e radicale sul modo di fare impresa in Piemonte. La dotazione finanziaria complessiva di 500 milioni è stata calcolata tenendo conto di somme residue dei precedenti periodi di programmazione dei fondi strutturali europei, di fondi non ancora assegnati dai programmi comunitari e di risorse derivanti da leggi regionali che saranno finanziate nei bilanci del periodo 2011/2013.
Tre gli assi di intervento: Competitività delle imprese (200 milioni); Finanza e nuova imprenditorialità” (100 milioni); Ricerca, Università e innovazione” (200 milioni. Le principali misure e azioni spaziano dall’impulso all’internazionalizzazione ai progetti dimostratori, dalle aggregazioni fra imprese agli interventi di semplificazione, dalle rinnovate politiche a sostegno di poli e piattaforme ai laboratori aperti, dalle smart&clean tecnhologies alla reindustrializzazione, dall’anticipo dei crediti della Pubblica amministrazione al sostegno alle imprese in uscita dalla crisi, dal partenariato pubblico-privato per la ricerca all’edilizia universitaria ed alla stesura di un disegno di legge che istituisca un quadro organico delle modalità di finanziamento degli atenei piemontesi.
“Partiamo dalla constatazione che il Piemonte è un’opportunità - ha dichiarato il presidente della Regione, Roberto Cota, durante la presentazione svoltasi l’11 novembre a Torino - per illustrare uno strumento in grado di contribuire a riformare il sistema economico del nostro territorio con l’obiettivo di un suo rilancio, consentendo alle imprese di cogliere al meglio le opportunità della ripresa da tutti. Quindi nessun sussidio per ritrovarsi aziende aperte forzatamente e posti di lavoro artificiali, bensì sostegno della qualità e dell'innovazione nella consapevolezza che il tempo è cambiato e il vecchio manifatturiero non può essere rifatto così com’era. Ma di una tradizione industriale di indubbio valore si può fare tesoro, fornendo a tutti i nostri imprenditori, anche i più piccoli, gli strumenti perché le loro aziende possano affermarsi e sfondare nel mondo”. Cota ha quindi sottolineando che "sul piano abbiamo incassato l'apprezzamento di tutte le parti sociali. D'altronde, il confronto e la collaborazione sono il nostro metodo di lavoro e rappresentano la modalità positiva da seguire sempre nelle azioni importanti che la Regione intende mettere in campo. Ribadiamo quindi l'esigenza di una rinnovata alleanza con le rappresentanze di categoria e il sistema camerale, la cosiddetta Squadra Piemonte, soggetti ai quali il governo regionale riconosce il naturale ruolo di rete di riferimento per le aziende. Propensione all'ascolto, condivisione delle scelte e delle politiche, capacità di misurarsi con gli effetti degli interventi proposti, rendicontazione della sostanza e non della forma: sono queste - ha concluso il presidente - le traiettorie individuate per offrire al nostro sistema regionale nuove prospettive di sviluppo e di crescita".
“Il Piano - ha proseguito l’assessore allo Sviluppo economico, Massimo Giordano - espanderà i propri effetti in continuità con i provvedimenti del Piano straordinario per l’occupazione, rinnovando laddove necessario gli strumenti in atto. Si basa su un impianto di politiche leggero, semplificato, innovativo e rispettoso delle vocazioni tradizionali, ma allo stesso tempo aperto alle nuove opportunità e capace di attrarre investimenti, diversificando mercati e specializzazioni”.
Secondo l’assessore al Commercio, William Casoni, “queste misure avranno delle aperture importanti verso il terziario, che costituisce un motore rilevante della nostra economia. La sfida sarà riuscire a valorizzare ulteriormente i prodotti piemontesi anche delle piccole imprese che puntano sulla qualità. Per noi un imprenditore è tale sia che abbia una piccola, media o una grande azienda. Per la prima volta in Piemonte riusciamo a varare un’operazione che si rivolge a tutte queste realtà”.
lcitriniti
11 novembre 2010