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Valledora: presto un piano strategico condiviso

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da www.movimentovalledora.orgUn piano strategico cave condiviso da tutti gli amministratori locali, sia dal punto di vista normativo che di programmazione, per trovare una soluzione ai problemi della Valledora, la zona a cavallo delle province di Biella e Vercelli interessata negli anni dalla presenza di numerose cave e discariche.

E’ su questa volontà comune che si è concluso l’incontro svoltosi l’8 febbraio in Regione tra il vicepresidente Ugo Cavallera, l’assessore all’Ambiente e alle Attività estrattive Roberto Ravello, le Province di Biella e Vercelli, i sindaci di Alice Castello, Cavaglià, Tronzano, Santhià, Moncrivello e Borgo d’Ale. Presenti come uditori anche alcuni rappresentanti del Movimento Valledora.

Tra le proposte avanzate dalla Regione, quella di dare attuazione al piano strategico mediante la predisposizione o l’adeguamento dei rispettivi documenti programmatori e quella di organizzare quanto prima dei tavoli tecnici per dotare il territorio di strumenti adeguati per gestire l’attività di escavazione. La Regione ha preso atto, con soddisfazione, dell’apprezzamento e della condivisione espressa dai partecipanti.

Diverse le linee guida a cui il documento unitario dovrà ispirarsi: valorizzazione della vocazione produttiva e dell’identità del territorio; riqualificazione degli elementi naturali e paesaggistici con la rimozione delle condizioni di degrado e prefigurando nuovi scenari costruiti secondo criteri di equilibrio tra ambiente ed attività umane; certezza nei tempi di ripristino di una cava, che non necessariamente vuole dire tramutarla in discarica; fermezza rispetto agli abusi dell’attività di escavazione; piena disponibilità di Regione, Province ed Comuni nel condividere una programmazione unitaria degli interventi.

Il quadro di analisi tracciato ha evidenziato la necessità e l’opportunità di affrontare le problematiche che caratterizzano la Valledora agendo su scala sovralocale, soprattutto in considerazione della pluralità di soggetti istituzionali coinvolti. L’opportunità che le comunità locali avranno di accordarsi rispetto agli obiettivi di sviluppo da raggiungere, contribuendo così alla costruzione di una nuova identità, è apparsa come la migliore strategia perseguibile per rispondere alle sollecitazioni che gli attori locali e le popolazioni muovono in difesa di un territorio la cui vocazione rappresenta un’importante opportunità che come tale va governata.

“L’incontro - ha dichiarato l’assessore Ravello - rappresenta l’inizio di un percorso comune, il cui intento è quello di superare la logica dei confini amministrativi per giungere, nel più breve tempo possibile, ad un coordinamento politico ed istituzionale tra i diversi soggetti coinvolti. L’attuale piano strategico rappresenta un documento di valore nella forma ma da ricostruire nella sostanza, una sostanza che va potenziata con politiche territoriali attente alla gestione delle risorse,in grado di armonizzare gli interessi socio-economici con gli aspetti ambientali e territoriali”.

ggennaro2

08 febbraio 2012

 



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