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Tav: non c’è alternativa

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“La Tav la vogliono tutte le istituzioni. Non a caso Governo, Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino, anche nei giorni scorsi, hanno parlato con una sola voce. La vogliono i piemontesi e la vuole l’intero sistema Paese. Aggiungo che alla Tav non c’é alternativa”: è lla dichiarazione rilasciata dal presidente della Regione, Roberto Cota, intervenendo il 6 luglio alla riunione della Commissione intergovernativa per la nuova linea ferroviaria Torino-Lione, svoltasi a Roma presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“ll presidente Besson, capo della delegazione francese - ha aggiunto Cota - ha ribadito che la Francia esclude qualunque altra soluzione di collegamento al Corridoio 5 per le merci diversa dalla Torino-Lione, in particolare ha escluso che le merci possano passare dalla Costa Azzurra”.

Il presidente Cota ha inoltre acccolto con soddisfazione l'approvazione da parte della Commissione intergovernativa del fasaggio sul primo tratto di linea fino a Susa: "Si tratta di un ottimo risultato, che mette un ulteriore tassello per la realizzazione dell’opera. C’è dunque unità di intenti ed anche condivisione operativa con la Francia e con la Commissione Europea, visto che alla riunione era presente anche un rappresentante della stessa".

Gli ultimi sviluppi della situazione in Valsusa sono stati discussi anche in Consiglio regionale. A margine del dibattito, l’assessore ai Trasporti, Barbara Bonino, ha respinto con forza “l'opera di disinformazione in atto per scaricare sulle forze dell'ordine la responsabilità degli scontri a Chiomonte di domenica scorsa. Nonostante le immagini e i video parlino chiaro, è in atto un pericoloso tentativo di alterare la realtà dei fatti accaduti. E' inaccettabile che taluni gruppi politici, rappresentati anche a palazzo Lascaris, avallino e diffondano ricostruzioni dei fatti volutamente travisate, se non inventate. E' inaccettabile che si accusino le forze dell'ordine di aver attaccato proditoriamente i manifestanti, così come è inaccettabile anche mettere sullo stesso piano black bloc e anarchici con polizia e carabinieri: chi ricopre un ruolo istituzionale non può permettersi di accomunare i professionisti della violenza e dell'eversione ai rappresentanti dello Stato".

redazione

06 luglio 2011

 



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