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Rinasce il Museo olimpico Torino 2006. Dopo un prima parentesi che vide l’allestimento nelle sale del Museo regionale di Scienze naturali, è destinato a nuova vita dopo che Regione Piemonte e Città di Torino hanno voluto che la struttura trovasse nuova linfa nelle due sedi del Museo della Montagna di Torino ed Exilles.
Il Cortile olimpico del Monte dei Cappuccini di Torino è completamente all’aperto, realizzato con pochi pezzi altamente emblematici: gli arredi urbani del Look of the City, lo shangai, i vasi, l’anemometro dal tipico colore rosso cinabro, il braciere. Elementi di grande dimensione e di grande impatto visivo che si possono visitare con accesso gratuito dal martedì al sabato dalle 10 alle 24 e la domenica dalle 10 alle 14.
La Mostra olimpica è invece visitabile a Exilles, nella fortezza sede staccata del Museo della Montagna cogestita con la Regione, dove vengono ricordate le emozioni vissute nel 2006. Nelle sale dell’Area del Diamante il percorso si sviluppa avvicinando molteplici tematiche: il viaggio della torcia, i tedofori, la bandiera olimpica, la città e la montagna dalla candidatura agli impianti, le cerimonie, gli atleti, i volontari, i cittadini, i turisti e naturalmente i giorni di gara olimpici e paralimpici. Le sezioni, pensate come capitoli di un grande libro virtuale, si sviluppano all’interno di gigantesche pagine tridimensionali costituite da totem mobili con video, foto, testi e cimeli di alcuni atleti. Uno spazio da protagonista è riservato alla torcia firmata da Pininfarina. La mostra è stata inaugurata domenica 23 ottobre e da martedì 25 ottobre la visita è collegata a quella del Forte. Nella stessa occasione è stato inaugurato il nuovo ascensore scavato nella roccia.
“Per il Museo Olimpico - sostiene l’assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola - inizia dunque una nuova vita e la rinascita del Forte di Exilles deve rappresentare un nuovo punto di partenza per il rilancio della Valsusa e dei comuni olimpici, proprio in questo momento storico. Sono molto soddisfatto perché un anno fa, in occasione del primo incontro con gli amministratori della zona, avevo fatto una promessa: portare a termine i lavori del nuovo ascensore, insieme ai quelli di ristrutturazione, e spostare in una sede più opportuna il Museo Olimpico. Promessa mantenuta grazie all’impegno della Regione e alla collaborazione e alla capacità dei sindaci e degli amministratori di fare squadra”.
Ora si apre una nuova stimolante fase: continuare a lavorare insieme perché il Forte, grazie al nuovo ascensore scavato nella roccia e alla Mostra Olimpica, diventi la calamita di un sistema culturale e turistico che vede nei Comuni olimpici i principali protagonisti”. A questo proposito l’assessore ha auspicato un incontro con tutti i soggetti interessati per un nuovo obiettivo: “Portare al Forte il museo dello sci, che oltre la collezione coinvolga imprese del settore e i marchi più importanti”.
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Per informazioni:
ggennaro
20 ottobre 2011