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Il Bollettino Ufficiale della Regione sarà presto edito solo in versione telematica, con un risparmio annuo di 600mila euro e l’annullamento di tutte le spese di diffusione: è quanto prevede un disegno di legge approvato il 2 agosto dalla Giunta regionale e che passa ora all’esame del Consiglio.
Per l’assessore agli Affari istituzionali, Elena Maccanti, si tratta di “un importante processo di dematerializzazione degli strumenti di informazione istituzionale. Con l’entrata in vigore di questa legge le spese di diffusione del Bollettino, che attualmente viene mediamente stampato ogni settimana in 1000 copie cartacee, verranno sostanzialmente azzerate. Stiamo lavorando per fare in modo che il Bollettino, già da tempo consultabile on line, diventi uno strumento che consenta la piena validità giuridica, l’autenticità, l’integrità e la conservazione di tutti i documenti digitali contenuti, evitando così la stampa cartacea”.
Il disegno di legge è costituito da 13 articoli, che regolano e disciplinano le modalità di pubblicazione degli atti amministrativi e normativi dell’Ente. Le modalità tecnologiche saranno stabilite da un apposito manuale di gestione, approvato con un provvedimento amministrativo d’intesa tra Giunta e Ufficio di presidenza del Consiglio.
Oltre alla consultazione on line, si prevede la possibilità per i cittadini di chiedere l’invio automatico per posta elettronica dell’intero Bollettino e degli atti relativi a una determinata materia dell’indice sistematico. Il disegno di legge prevede inoltre la consultazione del Bollettino telematico gratuita presso gli Urp della Regione e le biblioteche degli enti locali.
“L’impaginazione interna all’Ente - continua Maccanti - aveva già contribuito ad una forte contrazione delle spese. Mi auguro ora che il disegno di legge possa compiere un rapido iter in Consiglio regionale, per fare in modo che già dall’inizio del prossimo anno lo strumento esclusivo di comunicazione istituzionale e di pubblicità legale dell’ente non sia soltanto simbolo di trasparenza amministrativa, ma possa eliminare il problema di quintali di carta stampata e relativi dei costi di affrancatura e spedizione, diventando un esempio di risparmio ed efficienza per l’amministrazione”.
lgianotti
02 agosto 2010