I nuovi criteri ispiratori del sostegno al reddito 2010-2011 daranno più forza alle famiglie numerose e agli over 55.
Presentando il 14 ottobre le nuove linee guida che determineranno l’erogazione del sussidio, l’assessore al Lavoro e alla Formazione professionale, Claudia Porchietto, ha sottolineato che “sono numerosi gli elementi di diversificazione rispetto al passato. Prima di tutto, la decisione di scegliere due target precisi di beneficiari del sussidio: da un lato i disoccupati con almeno due figli a carico, dall’altro le persone oltre i 55 anni di età, anch’esse in stato di disoccupazione e prive di qualsiasi forma di sostegno al reddito in possesso di requisiti per ottenere la pensione di anzianità o di vecchiaia ma in attesa del raggiungimento della finestra di accesso per la liquidazione della prestazione. Una scelta dettata sì dalla situazione finanziaria dell’ente, la quale deve per forza essere improntata a scegliere delle priorità, ma soprattutto anche dalla volontà politica di dare maggiore importanza ai grandi nuclei famigliari e a quei disoccupati che, per questioni di età, difficilmente vengono riassorbiti nel mondo del lavoro prima di poter ottenere la pensione”.
“Lo stanziamento - ha continuato Porchietto - sarà di 18 milioni di euro e avrà un’intensità d’aiuto di 3.000 euro per un reddito Isee da 0 a 5.000 euro e di 2.000 euro per un reddito da 5.000,01 a 10.000 euro. Abbiamo anche inserito dei criteri innovativi: in primo luogo il Piemonte, come Regione pilota, si avvarrà della correzione del reddito Isee in base al debito al consumo; inoltre, la misura prevederà una graduatoria, a differenza dei bandi della passata amministrazione, le domande verranno presentate on line e saranno oggetto di controlli a campione fra il 10 e il 30% di quelle accolte. Sono certa che, così come studiato, il sostegno al reddito 2010-2011 non sarà più uno strumento senza controllo per l’amministrazione pubblica, ma invece sarà in grado di offrire una vera boccata d’ossigeno per migliaia di famiglie piemontesi”.
“E’ un altro tassello fondamentale - ha commentato il presidente Roberto Cota - a supporto della politica della mia Giunta per le situazioni di criticità sociale e soprattutto per le famiglie. Un aiuto che si aggiunge ai provvedimenti già previsti sulla libertà di scelta educativa e sui pannolini gratuiti dal 1° gennaio prossimo. Tutti primi passi verso l’attuazione concreta di un quoziente famigliare regionale”.
Dalla prossima settimana i funzionari dell’assessorato incontreranno le parti sociali per discutere e condividere i contenuti del bando, che verrà pubblicato entro due mesi.
redazione
14 ottobre 2010