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DIARIO

Maltempo: temporanea tregua in Piemonte

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Una temporanea espansione dell’anticiclone delle Azzorre verso il Mediterraneo riporta fino a giovedì condizioni di bel tempo sul Piemonte, con temperature in aumento più consone alla stagione. Da giovedì notte una rapida discesa di una goccia fredda dalla Germania verso l’Italia determinerà un nuovo netto calo delle temperature, con vento e nevicate anche in pianura, generalmente di debole intensità nella mattinata di venerdì e successivo mantenimento di condizioni di gelo per il fine settimana.

Il costante monitoraggio della situazione operato dalla Protezione civile regionale non segnala particolari criticità, solo sporadiche e limitate interruzioni dei servizi in frazioni o singole abitazioni, specie in riferimento alla fornitura di acqua potabile, principalmente ascrivibili alle condizioni meteorologiche dei giorni scorsi. Eventuali aggiornamenti e comunicazioni sono consultabili su www.regione.piemonte.it/protezionecivile/

Le estreme temperature registrate negli ultimi giorni, specie nel periodo notturno, allarmano non poco l’intero mondo agricolo piemontese. Non solo difficoltà attuali legate ai molteplici turni degli agricoltori finalizzati al riscaldamento delle colture e alla cura straordinaria riservata ai capi di bestiame, ma anche e soprattutto una seria e fondata preoccupazione per il raccolto dei prossimi mesi.

Ad essere particolarmente colpite sono state le piante da frutta del Cuneese, dove il termometro ha registrato temperature ben al di sotto dei 20° sotto lo zero. A destare maggiore apprensione sono le piantagioni di kiwi, pesche, albicocche, le colture orticole nonché, nello specifico, le piante giovani e le viti da vivaio. Le precauzioni degli agricoltori sono state applicate al massimo delle possibilità, ma l’eccezionalità del freddo potrebbe rendere vane, almeno in parte, le cautele impiegate.

L’assessorato regionale all’Agricoltura ha inviato a tutti gli enti delegati una lettera per avviare un’azione coordinata di controllo della situazione e monitoraggio dell’evoluzione dei disagi. La raccolta dati e il coinvolgimento del territorio saranno utili per determinare l’entità dei danni ed avviare l’iter per la richiesta dello stato di calamità naturale.

“La situazione, date le temperature, ha subito destato preoccupazione – commenta l’assessore all’Agricoltura, Claudio Sacchetto - L’entità del danno potrà essere compresa con maggiore certezza solo nel corso delle prossime settimane, perché adesso è difficile capire se effettivamente le piante abbiano sofferto il gelo estremo e se siano compromesse del tutto. Non abbiamo dati storici di situazioni climatiche simili ai quali fare riferimento per elaborare previsioni attendibili, possiamo dire che temperature così rigide comporteranno indubbiamente conseguenze negative ai produttori. Di qui la volontà della Regione di analizzare con costanza e attenzione l’evolversi del quadro globale, avvalendosi della preziosa collaborazione degli enti territoriali e delle organizzazioni agricole, valutare la situazione e di avviare l’iter in modo repentino per la richiesta dello stato di calamità naturale al Governo. Quel che era nelle possibilità degli agricoltori è stato fatto, adesso tocca alle istituzioni nazionali”.

redazione

08 febbraio 2012

 



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