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"L'obiettivo del governo regionale é che gli investimenti vengano fatti al più presto e ci sia la conseguente garanzia dei posti di lavoro sul nostro territorio": lo ha affermato il presidente del Piemonte, Roberto Cota, parlando il 26 luglio alla riunione del Consiglio regionale dedicata alla esaminare la situazione della presenza e degli investimenti della Fiat.
"Dopo la sentenza del 16 luglio - ha esordito Cota - non c'é stata alcuna presa di posizione dell'azienda che in qualche modo abbia messo in discussione gli investimenti previsti dal progetto Fabbrica Italia in Piemonte. Oggi sono stati resi noti i risultati positivi dei primi due trimestri, un elemento ulteriore per chiedere a Fiat di mantenere gli impegni sul nostro territorio. Torino non deve essere solo il luogo dove esiste una sede amministrativa dell'azienda, bensì il luogo di produzione delle automobili. Come governo regionale, noi stiamo portando avanti in tutti i modi, dall'inizio della legislatura, provvedimenti per garantire la vocazione produttiva del Piemonte nel reparto automotive".
Per Cota dopo la sentenza si aprono due questioni: una normativa e una legata alla garanzia sugli investimenti. Sul primo punto, ha sottolineato che "la sentenza riconosce ai sindacati dei diritti di rappresentanza ma non si occupa della parte relativa ai doveri, e cioè dell'estensione ai sindacati che non hanno sottoscritto l'accordo degli impegni a cui sono tenuti i sindacati sottoscrittori, che rappresentano la maggioranza dei lavoratori. Su questo tema sarò molto attento". Sul fronte degli investimenti il presidente ha annunciato che nei prossimi giorni avrà dei contatti con l’azienda e con tutti i protagonisti della vicenda allo scopo di "capire puntualmente i tempi e i modi dell'investimento Fiat in Piemonte".
Nella replica, Cota ha detto che sulla Fiat il territorio deve parlare con una voce sola ed ha esortato anche il Consiglio ad esprimersi in modo unitario: “Vorrei cogliere l'indicazione che arriva dal Consiglio sull'esigenza di avere una voce comune. Io sono d'accordo e lo faccio a livello di istituzioni, con la Provincia e il Comune di Torino. Avrete certamente notato che ho sempre cercato di avere un rapporto costruttivo con il sindaco di Torino, con il quale mi trovo frequentemente a dovermi interfacciare. Sarebbe positivo che anche il Consiglio parlasse con una voce unica su un tema così importante, se si riuscisse a trovare la sintesi in un documento”. Il presidente ha poi esortato l’aula a convergere sul documento del Pd, “una buona base di partenza. Se si facesse questo sforzo io avrei anche, tra virgolette, una legittimazione che arriva da tutto il Consiglio".
L’ordine del giorno, che è stato poi approvato all'unanimità dei votanti in quanto i capigruppo si sono accordati su un testo condiviso, impegna la Giunta regionale a "svolgere ogni azione utile per favorire la ripresa del confronto tra le organizzazioni sindacali e l'azienda, al fine di far partire, in via definitiva, i nuovi investimenti a Mirafiori e Grugliasco".
ggennaro
26 luglio 2011