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“Il dialogo con gli enti locali e gli esponenti delle diverse categorie economiche e sociali rappresenta il metodo concreto con cui la Regione intende proseguire la sua azione per dare al Piemonte norme chiare, precise e trasparenti anche in tema di pianificazione e governo del territorio”: è quanto ha affermato il vicepresidente e assessore regionale all’Urbanistica e Opere pubbliche, Ugo Cavallera, intervenendo alla “Giornata del Territorio”, tenutasi il 13 ottobre nell’aula magna della facoltà di Scienze matematiche dell’Università del Piemonte orientale ad Alessandria su iniziativa di ANCE e Confindustria regionali e provinciali.
Al folto pubblico di amministratori, professionisti, rappresentanti delle diverse categorie imprenditoriali e della società civile Cavallera ha ricordato che “ascoltare le esigenze di chi applica le norme e impegnarsi per una maggiore tempestività legislativa non costituisce uno slogan, ma per il nostro governo si è già tradotto in realtà: dopo pochi mesi dall’inizio della legislatura, anche grazie ad un assiduo confronto con il territorio e i suoi rappresentanti, abbiamo approvato in Giunta il disegno di legge che rivede l’attuazione del Piano Casa, finalizzato a rilanciare gli ampliamenti edilizi, le ristrutturazioni ed anche l’attività di demolizione e ricostruzione in funzione anticongiunturale. Ciò è avvenuto nel convincimento che buona parte del patrimonio edilizio del recente passato debba essere sostituito, nelle aree non sottoposte a vincoli di tutela, per rispondere a nuovi standard di sicurezza, decoro e validità energetica”.
Il vicepresidente ha inoltre annunciato l’imminente revisione della legge urbanistica regionale, la n.56/77, nell’ottica di definire le modalità e i criteri per meglio adeguare lo strumento di governo del territorio alle nuove esigenze abitative, lavorative, sociali, in linea con le necessità di tutela del suolo e del paesaggio.
“Senza voler imporre l’obbligo di rifare tutti i piani regolatori generali, vogliamo offrire aggiornati strumenti di pianificazione ai Comuni, assistendoli e incentivandoli a scegliere tempi e modi, dove necessario, per utilizzare le nuove opportunità - ha concluso Cavallera - La diffusione per via digitale e non più cartacea delle informazioni e della documentazione necessaria all’acquisizione dei pareri dei soggetti coinvolti costituirà infine, in una previsione di medio periodo, un importante obiettivo da conseguire per ridurre sensibilmente i tempi attualmente impiegati per l’approvazione dei principali strumenti di pianificazione e governo del territorio, in linea con il progetto di digitalizzazione di tutta la pubblica amministrazione”.
pmora
13 ottobre 2010