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Il presidente della Regione, Roberto Cota, chiede ai direttori delle aziende sanitarie piemontesi di applicare rigorosamente una norma che aiuta i cittadini più in difficoltà, quali invalidi gravissimi e portatori di patologie irreversibili, che per non perdere i benefici di legge sono chiamati a visite di controllo periodiche che, purtroppo, sono soltanto inutili e crudeli perché da certe malattie e da alcuni stati di invalidità non si può guarire. Cittadini che invece, per legge, non dovrebbero essere costretti a sopportare una sofferenza supplementare in quanto un decreto ministeriale del 2 agosto 2007 individua dodici patologie per le quali lo stato di invalidità, una volta accertato, non deve essere soggetto a visite periodiche.
In una lettera inviata ai direttori, Cota scrive: “Poiché pervengono segnalazioni di pazienti che, nonostante rientrino nelle citate patologie, sono convocati per visite di controllo, è verosimile che non tutte le Asl abbiano dato attuazione al decreto ministeriale. Queste problematiche sono state anche oggetto di uno specifico ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 30 luglio scorso. Tenendo conto della citata normativa e dell’esigenza imprescindibile di rispetto della dignità delle persone affette da gravi patologie, invito caldamente le SS.LL. a trasmettere all’Inps con la massima tempestività l’elenco delle persone accertate con le patologie di cui al decreto citato, nonché la documentazione relativa”.
Le patologie interessate sono: insufficienza cardiaca di classe NHYA, insufficienza respiratoria in trattamento continuo di ossigenoterapia o ventilazione meccanica, perdita della funzione di rene non trapiantabile, perdita bilaterale di arti, menomazioni non emendabili dell’apparato osteoarticolare, epatopatie con compromissione persistente del sistema nervoso, patologia oncologica con compromissione di organi o apparati, patologie e sindromi neurologiche, patologie cromosomiche, patologie mentali con gravi deficit neuropsichici, deficit totale della visione, deficit totale dell’udito.
redazione
04 agosto 2010