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Taglio del nastro il 9 settembre per la stazione della metropolitana di Torino Porta Susa. Alla cerimonia erano presenti il presidente della Regione, Roberto Cota, l’assessore regionale ai Trasporti, Barbara Bonino, il sottosegretario ai Trasporti, Bartolomeo Giachino, il sindaco di Torino, Piero Fassino, l'amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, e l'amministratore unico di Infra.To, Giancarlo Guiati. A concluderla un viaggio in metropolitana fino al Lingotto e ritorno.
"E' una grande opera - ha affermato Cota - Mancano ancora alcuni tasselli, ma siamo assolutamente uniti. Non si tratta di strane alleanze, quando si governa nell'interesse della gente le istituzioni non si devono fare la guerra perché solo così si possono ottenere dei risultati".
La stazione, pienamente in funzione, é la ventunesima della linea 1 della metropolitana e si trova al di sotto della nuova stazione ferroviaria di Porta Susa, che sarà terminata entro l'anno (nei primi mesi del 2012 la parte esterna). Diventerà la principale stazione torinese per il traffico ferroviario a livello nazionale, internazionale e per i treni ad alta velocità. Il fabbricato viaggiatori è disposto su più livelli: gli accessi sono al piano strada, al primo livello sono presenti le terrazze commerciali, mentre al di sotto del piano strada ci sono passerelle e sovrappassi di collegamento ai binari e con corso Inghilterra e corso Bolzano; al di sotto, si accede alla stazione metro con il piano atrio e scendono ancora si raggiungono le banchine dei treni.
L’assessore Bonino è invece intervenuta sulla questione di Porta Nuova, sollevata nei giorni scorsi da Moretti: “Il completamento del passante ferroviario aprirà nuovi scenari per i trasporti nell’intera area metropolitana. In questo quadro va definito il ruolo della stazione di Porta Nuova: non siamo contrari a priori al suo arretramento, ma serve un modello di sviluppo urbano integrato. Concordiamo sul fatto che sia necessario programmare le strategie sullo sviluppo della città già adesso, mentre i lavori per il completamento del passante sono in corso d’opera. I timori su possibili speculazioni edilizie riguardanti l’area occupata ora dai binari di Porta Nuova riteniamo siano fuori luogo: le città per essere vive devono crescere, muoversi, evolversi. Piuttosto. dobbiamo porre la massima attenzione allo sviluppo di un modello che tenga conto delle esigenze di trasformazione della città, che individui le migliori soluzioni trasportistiche e che sia sostenibile sia dal punto di vista ambientale, sia da quello economico. Le decisioni si assumono usando la ragione e studiando i modelli urbanistici, senza farsi influenzare né dai pregiudizi dei ‘No a tutto’ né dai facili entusiasmi ”.
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ggennaro
09 settembre 2011