"È necessario sviluppare ulteriormente lo strumento della cooperativa artigiana, che può consentire soprattutto alle imprese cellulari di mettersi in rete tra soggetti autonomi per rispondere in maniera più efficace alle esigenze di mercato": è quanto ha sostenuto il vicepresidente ed assessore alle Attività produttive della Regione, Paolo Peveraro, intervenendo al convegno "Le cooperative artigiane in Piemonte", svoltosi il 22 novembre a Torino presso la sede dell'Ires.
"A fine 2006 risultavano esistenti in Piemonte 5.290 cooperative - ha aggiunto Peveraro - delle quali 3785 in stato di vigenza. Questo dato indica che il 6,3% circa delle società di capitali e il 2% circa delle società piemontesi in genere è costituito da cooperative; rispetto al totale delle imprese registrate, includendo cioè le ditte individuali, che da sole rappresentano il 65% delle aziende, le cooperative vigenti incidono in percentuale dello 0,81%. Le cooperative iscritte all'Albo dell'artigianato erano 106".
Durante il convegno è stata presentata una ricerca sulla cooperazione artigiana, dalla quale risulta che il peso quantitativo sul totale delle imprese appare di particolare rilievo nel quadrante nord-orientale (Vercelli in testa, a seguire Novara, Verbania e Biella), mentre l'incidenza sul totale delle società di capitale appare più elevato nelle province di Asti e Alessandria, entrambe con un peso superiore al 10%. Le cooperative sono presenti soprattutto nell'area dei servizi sociali e di pubblica utilità e nel settore dei trasporti. La larga maggioranza è di piccole dimensioni: oltre 3.000 non superano la soglia dei 15 addetti.
La ricerca evidenzia inoltre che la cooperazione nell'artigianato appare oggi ampiamente inferiore a quella rilevata nell'ambito del sistema produttivo più generale, che nonostante l'esiguo numero la maggioranza delle cooperative artigiane piemontesi ha realizzato performance dignitose, che è rilevante la quota che negli ultimi tre anni ha effettuato investimenti e che mostrano una buona capacità d'intercettare il sostegno pubblico.
g.gio.
Torino, 22/11/2007