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DIARIO

Bluetongue

Ovini

La crescente diffusione della bluetongue (febbre catarrale ovina) registratasi negli ultimi mesi in Francia ha portato l'assessorato regionale alla Tutela della salute e Sanità a potenziare le misure per la prevenzione della malattia in Piemonte.

Le disposizioni approvate il 26 novembre dalla Giunta regionale prevedono innanzitutto che i detentori di allevamenti - incluse stalle e centri di condizionamento - che introducono capi da Paesi esteri colpiti dalla bluetongue provvedano, di norma entro 48 ore, ad aggiornare la banca dati dell'anagrafe bovina, registrando anche il numero del certificato sanitario di accompagnamento, in modo da risalire con facilità alla loro provenienza. Gli stessi allevatori sono inoltre chiamati a collaborare verificando con particolare attenzione la rispondenza dei marchi auricolari, la completezza dei certificati sanitari di origine e dei passaporti che scortano gli animali e segnalando al Servizio veterinario dell'Asl ogni mancanza di conformità o qualsiasi sospetto della presenza della malattia. Nel caso di spedizioni in deroga di animali da territori colpiti soggetti a restrizioni,  l'introduzione in Piemonte dei capi dovrà essere segnalato dall'allevatore destinatario al Servizio veterinario dell'Asl competente con almeno 48 ore di anticipo anziché 24. Infine, si dà facoltà alle aziende sanitarie di avvalersi per l'effettuazione dei prelievi anche di veterinari liberi professionisti.

"L'epizoozia in corso in Francia - commenta l'assessore Eleonora Artesio -  è arrivata a colpire anche zone da cui provengono consistenti flussi di bovini (circa 200.000 l'anno) destinati a essere importati per l'ingrasso negli allevamenti da carne piemontesi. In questo senso, la Regione dispone già di un sistema di sorveglianza molto accurato, ma a maggior tutela degli allevatori acquirenti e della sanità del patrimonio zootecnico piemontese abbiamo ritenuto opportuno rafforzare ulteriormente i controlli".


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Torino, 26/11/2007