Per ricordare Suede Saadia Benkdhim

Una protagonista davvero speciale

Ricercare, sempre, la possibilità di dialogo tra le culture e tra le religioni. Ricercarla in ogni occasione con la propria vita, con i propri interventi, con la propria appassionata testimonianza. Con la capacità di essere vicino alle persone che operano sulle frontiere che separano gli uomini, lavorando insieme a loro per fare di queste frontiere sempre più luoghi di passaggio e non di ostacolo.

È forse questo il senso più vivo di ciò che Suede Saadia Benkdhim, sociologa marocchina residente a Torino improvvisamente scomparsa nel febbraio 2006, ha lasciato dietro di sé.

Etnopoli è dedicato alla sua memoria, perché Suede, oltre a impegnarsi in questo progetto, ha speso tutta la sua vita per migliorare il dialogo tra culture.

Estratti dall'intervista registrata il 29/10/2005 a Torino, nell'ambito dei lavori del Network