Etnopoli

La comunicazione interculturale: applicare la metodologia

Ascoltare
Si è partiti dal concetto che il fenomeno della migrazione è complesso e che studiarlo e capirlo rappresenta un presupposto essenziale per poter sviluppare una strategia di comunicazione corretta. È quindi necessario analizzare dati e ricerche esistenti sul tema e se possibile far realizzare indagini ad hoc. Diventa inoltre importante cercare la collaborazione con operatori e mediatori culturali in grado di trasferire le conoscenze necessarie a comprendere culture e tradizioni diverse.
Pensare al contesto
È importante considerare il contesto nel quale si sviluppa il progetto di comunicazione, cercando di pensare anche a come il messaggio verrà recepito dal pubblico. Diventa quindi fondamentale capire come relazionarsi con una cultura che tende spesso a criminalizzare l’immagine dei migranti e con un pubblico che associa ai migranti attributi negativi. Bisogna infatti cercare di lavorare per modificare i preconcetti esistenti ed essere attenti anche agli eventuali effetti collaterali (e non voluti) che la comunicazione può creare nel pubblico.
Studiare il messaggio
Appare fondamentale valorizzare la differenza senza cercare di nasconderla: le identità delle comunità migranti vanno sottolineate e non minimizzate. È indispensabile esplorare nuovi linguaggi passando dal marketing monoculturale ad un marketing pluriculturale capace di rivolgersi a una società in cui sono presenti realtà diverse. Diventa necessario considerare che la comunicazione può essere un agente per favorire l’integrazione proponendo, per esempio, una dimensione nuova dove i destinatari, nativi e migranti, possono riconoscersi.
Sviluppare la creatività
Appare importante scegliere le soluzioni creative e gli strumenti più idonei e in grado di dare ai messaggi il loro giusto valore. Inventare storie in cui tutte le persone possano riconoscersi: sia i nativi sia i migranti. Storie che siano capaci – più che proporre direttamente soluzioni ai problemi – di sollecitare l’elaborazione personale della soluzione positiva ai problemi di una reciproca accettazione.
Scegliere il mezzo
Diventa sempre più importante capire quali strumenti utilizzare per entrare in relazione con i diversi soggetti. Conoscere le testate e i mezzi sui quali pianificare diventa quindi indispensabile: oggi il panorama si presenta più ricco e variegato rispetto al passato. È necessario identificare altri canali, a livello nazionale e locale, da utilizzare: dai media tradizionali alla scuola, dalle mostre agli eventi. La dimensione territoriale è fondamentale per studiare progetti efficaci in relazione alla conoscenza delle comunità presenti nelle diverse realtà. Il tutto senza fermarsi di fronte ai media tradizionali, ma pensando creativamente anche a mezzi nuovi e differenti.
Agire con responsabilità
Una comunicazione errata può portare non solo risultati poco soddisfacenti per chi la promuove ma anche sostenere, involontariamente, atteggiamenti intolleranti, xenofobi, razzisti. È quindi necessario prestare molta attenzione ai gruppi presenti sul territorio e monitorare i cambiamenti in atto. Bisogna ricordare che il comunicatore ha una forte responsabilità sociale: attraverso il suo lavoro può contribuire a migliorare l’integrazione e a valorizzare le diverse identità.
Ampliare la rete
Uno dei valori del Network è la capacità di coinvolgere diversi soggetti nella realizzazione delle proprie iniziative, sia nella fase di analisi, sia nella fase progettuale. Il percorso qui di seguito evidenziato mostra concretamente la rete che il Network ha costruito. In particolare il rapporto con i giovani è stato fondamentale e ha consentito di ampliare la rete a nuovi soggetti desiderosi di confrontarsi su problemi reali e di interagire con chi nel mondo del lavoro è già inserito.