10 luglio 2011
Domenica 10 luglio, nel Salone mostre del Giardino Botanico Rea, Massimo Bruatto accompagna il pubblico in una passeggiata virtuale tra boschi, valli, pietraie e nevai dell'arco alpino occidentale, svelando i piccoli e grandi trucchi che primule, sassifraghe, androsace e semprevivi hanno sviluppato per sopravvivere in ambienti difficili.
A quote elevate, la brevità della stagione vegetativa, il peso del manto nevoso e il suolo povero di sostanza organica impediscono lo sviluppo delle specie arboree, favorendo principalmente le erbacee perenni e i piccoli arbusti.
Per meglio difendersi dalla disidratazione causata dal vento e dal sole, queste piante assumono spesso un portamento molto compatto, a cuscinetto (pulvino), e moltissime specie alpine adornano le loro foglie di una peluria sericea che le protegge dal vento, diminuendo la traspirazione e il rischio di disseccamento. Spesso le corolle dei fiori sono grosse e molto colorate per meglio attirare i pochi insetti impollinatori presenti.
L’alto grado di adattamento evolutivo, che ha garantito la sopravvivenza di queste specie, le rende al tempo stesso suscettibili al rischio di cambiamenti climatici e all’inquinamento.
Massimo Bruatto è botanico e giardiniere. La sua profonda conoscenza della flora alpina piemontese si deve a studi specialistici e all'esperienza diretta di coltivazione, maturata grazie alla collaborazione con l'Orto Botanico “Sausurea” di Courmayeur e alla conduzione del proprio vivaio specializzato.
L’incontro è a cura della Sezione piemontese dell’A.Di.P.A. - Associazione per la Diffusione di Piante fra Amatori.
Inizio ore 16.30. Salone mostre del Giardino Botanico Rea
Attività inclusa nel biglietto d’ingresso al Giardino Botanico Rea.
Sezione botanica MRSN: 011 4326300
Giardino Botanico Rea: 011 933150


Per segnalazioni sul sito: internet.mrsn@regione.piemonte.it