26 giugno 2001
Appuntamento nel salone mostre del Giardino Botanico Rea domenica 26 giugno 2001, alle ore 16,00.
Edoardo Salarin Fassetta, esperto coltivatore e ibridatore amatoriale, illustrerà le tecniche di coltivazione e riproduzione delle fuchsie, nel difficile clima piemontese.
Alle 17,30 Liliana Quaranta, curatrice delle collezioni del Giardino Botanico Rea, condurrà i visitatori alla scoperta delle caratteristiche fuchsie selvatiche e dei più begli ibridi in collezione.
La collezione di fuchsie del Giardino Botanico Rea in luglio è in piena fioritura ed è possibile ammirare tutti i colori e le forme delle varietà ornamentali e delle specie selvatiche. La collezione è stata arricchita recentemente dal Museo Regionale di Scienze Naturali con l’acquisizione di esemplari spontanei del Sud America e della Nuova Zelanda con forme e colori inusuali.
Le specie spontanee del genere Fuchsia sono circa un centinaio e vivono per la maggior parte in Sud America. Ben cinque specie sono state scoperte nella Nuova Zelanda e nell’Isola di Thaiti.
Le specie si possono distinguere come:
Le fuchsie coltivate nei nostri giardini sono il risultato dell’ibridazione naturale delle specie spontanee, di mutazioni spontanee e di ripetuti incroci tra gli ibridi già presenti in coltivazione.
La maggior parte delle specie spontanee presentano foglie lanceolate, verde intenso, e i tipici fiori con un tubo calicino più o meno lungo che termina con quattro appendici triangolari, quattro petali rosi o porpora, otto stami e un lungo stilo.
I fiori, lunghi al massimo un paio di centimetri nelle specie spontanee, raggiungono dimensioni maggiori nelle cultivar e manifestano una gamma di sfumature cromatiche dal notevole valore ornamentale.
Con l’ibridazione si sono ottenuti fiori doppi o semidoppi con colori del calice e della corolla vivaci e talvolta contrastanti. Anche il fogliame dal tipico colore verde carico, negli ibridi può assumere toni più chiari o variegature di diversi colori. La maggior parte delle specie di Fuchsia proviene da foreste tropicali o subtropicali, caratterizzate da notti fredde e giornate calde, con suoli spesso di origine vulcanica, drenanti ma con buona disponibilità idrica. Alcune specie e gli ibridi da esse derivati presentano tuttavia una buona resistenza al freddo e si possono considerare rustiche nei nostri giardini.
L’incontro botanico, con visita guidata alle collezioni, è gratuito.
Sezione botanica MRSN: 011 4326300
Giardino Botanico Rea: 011 933150


Per segnalazioni sul sito: internet.mrsn@regione.piemonte.it