1 aprile – 29 agosto 2010
La mostra si è inserita in un vasto progetto di Associazione Pro Natura Torino che ha richiamato la proposta di legge regionale n. 485, nov. 2007, «Tutela e valorizzazione dei massi erratici, di alto pregio naturalistico e storico, dell'anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana».
"Sentinelle di Pietra: i massi erratici dell’anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana", inizialmente allestita presso il Museo di Scienze Naturali di Torino, sarà ospite in altre tre sedi individuate nell’area intermorenica e in Francia, presso il Musèe des Merveilles di Tende.
Una mostra per raccontare il patrimonio visibile e invisibile rappresentato dagli erratici dell’anfiteatro morenico e per far conoscere il patrimonio naturale affascinante e misterioso, terreno di arrampicata e di gioco per il bouldering, punto di riferimento dei percorsi di Orienteering e MTB. Opportunità per scoprire una risorsa verde a due passi da Torino.
Documenti della storia naturale della Terra, luogo di incontro attraverso miti, leggende, religioni e sport, i massi erratici sono siti che per valore scientifico e paesaggistico, memoria storica, fruibilità sportiva e didattica devono essere tutelati e conservati affinché anche le generazioni future possano usufruirne.
I massi erratici dell’anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana, che per dimensioni, varietà e abbondanza non hanno eguali sull’intero territorio piemontese, sono veri e propri monumenti geologici e archeologici, oggi più che mai in serio pericolo.
L’esposizione, studiata per favorire l’interazione con i visitatori, è stata corredata da video, fotografie, calchi di massi incisi, plastico dell’anfiteatro morenico, campioni di roccia e avifauna (schede, pesci, rettili, uccelli e mammiferi naturalizzati provenienti dalle zone) della Collina e dei laghi di Avigliana.
All’inaugurazione è intervenuto Marco Giardino, docente presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino, membro del Comitato Scientifico della mostra e ispiratore dell’azione, conoscenza e valorizzazione dei massi erratici.
Fruizione per i disabili visivi