
Febbraio 2010 - Febbraio 2012
A 4 anni dall'evento che ha cambiato Torino e il Piemonte, la Regione Piemonte, la Provincia e la Città di Torino, con la collaborazione di TOP (Torino Olympic Park), inaugurano il primo Museo Olimpico italiano.
Un ricordo permanente dei giorni del 2006, in cui le montagne della Valsusa e della Val Chisone divennero protagoniste di un palcoscenico mondiale e la Città sotto la Mole tornò a essere capitale, accogliendo la più festosa, cosmopolita e piacevole invasione della sua storia.
Il Museo Olimpico è ospitato al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. Qui la memoria olimpica ha casa per due anni e successivamente intraprenderà il proprio viaggio sul territorio piemontese e nelle altre città olimpiche italiane e del mondo. Un viaggio nel segno delle emozioni e della passione: Passion lives here è lo slogan che ci accompagna dal 2006 e che guida il visitatore della mostra a uno slalom nel percorso di visita come su una pista da sci.
Il Museo Olimpico rappresenta una svolta in ambito tecnologico-museale, vantando strumentazioni d'eccellenza, ancora mai usate in Italia in questo contesto:
Le sezioni tematiche del Museo sono pensate come capitoli di un grande libro virtuale e si sviluppano all'interno di gigantesche pagine tridimensionali, costituite da totem mobili montati su ruote e alti 3,5 metri. Ogni pagina-totem contiene video, foto, testi e cimeli: lo slittino e la tuta di Zoeggler; la tuta per il pattinaggio di velocità di Fabris; i pattini da short track di Hernoff; la tuta, il copricasco e i pattini di Marta Capurso; i pattini e la mise di gara, firmata Cavalli, indossati da Carolina Kostner nel pattinaggio di figura.
Uno spazio da protagonista è riservato alla torcia olimpica disegnata da Pininfarina. Su una piattaforma, che accoglie il visitatore pochi passi dopo il suo ingresso al museo, sono incassati i prototipi che ne raccontano la nascita: dal primo modello realizzato in schiuma espansa, allo studio tecnologico, seguiti dalla forma definitiva forgiata in lastra, fino alla versione ufficiale che abbiamo visto brillare durante il viaggio che l'ha condotta a Torino.
Nell'area dedicata alle Paralimpiadi è possibile vedere da vicino le attrezzature sportive usate dagli atleti paralimpici (dal mono-sci allo slittino); in quella dedicata alle Universiadi, oltre a un busto che rende omaggio al loro fondatore, Primo Nebiolo, si trovano la prima foto dell'evento e le torce delle edizioni torinesi nel 1959, 1970 e 2007.
Spazi interattivi con la Play Station Torino 2006 e la Play Station 3 Vancouver 2010 permettono ai visitatori di cimentarsi virtualmente nella pratica degli sport olimpici.
Il Museo è dotato inoltre di un'area consultazione, con PC in rete e una piccola biblioteca con tutte le pubblicazioni edite sulle Olimpiadi di Torino, e di una piccola sala cinematografica con doppia proiezione su entrambe le pareti dedicata ai documentari delle cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi, Paralimpiadi e Universiadi e degli eventi sportivi di maggiore rilievo. Durante i Giochi di Vancouver la sala è collegata via satellite, permettendo ai visitatori di seguire in diretta le gare olimpiche.
Infine, anima e forza vitale dei Giochi di Torino, non potevano mancare i volontari di "Noi 2006": su uno dei totem sono riportati i nomi di tutti i ventimila "angeli olimpici" e la divisa, indossata ancora oggi con orgoglio da molti di loro. Come segno di gratitudine, per i volontari l'ingresso al Museo Olimpico è gratuito mostrando alla biglietteria la propria carta d'identità o il badge usato in servizio.
L'intero percorso espositivo si apre con uno spazio dedicato alla tregua olimpica e si chiude simbolicamente con il grande medagliere, ripreso nel logo del Museo, sul quale campeggiano i tre simboli della vittoria: d'oro, d'argento e di bronzo.
Da febbraio 2010 a febbraio 2012
Tutti i giorni: 10 - 19
Chiuso il martedì
Biglietteria: 011 4326354
Numero verde InfoMuseo: 800 329 329