28 maggio - 11 luglio 2010
Dal 28 maggio all’11 luglio 2010 al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino la mostra fotografica itinerante "Anni ’70 tra memoria e nostalgia" ha raccontato l’Italia degli anni Settanta attraverso suggestive immagini in bianco e nero.
Una rassegna frutto di una grande passione per la vita e le tradizioni locali espressa con grande maestria dal fotografo Pietro Lombardi, torinese d’adozione dopo aver lasciato, alla fine degli anni Sessanta, il suo paese della Basilicata, Palazzo S. Gervasio, in provincia di Potenza.
La "carriera" fotografica di Lombardi comincia nel 1968 quando, operaio alla Fiat, frequenta un corso presso il Centro Culturale della società automobilistica e prosegue dal 1970, con l'esperienza maturata come socio del Gruppo Cine-Foto del Dopolavoro Ferroviario. Per oltre dieci anni Lombardi è anche impegnato in attività di volontariato e in particolare come fotografo del Gruppo Abele, diretto da Don Ciotti, e socio fondatore dell’Associazione Culturale "Amici della Lucania" di Chieri, la città dove risiede con la famiglia. Questi sono anni in cui Lombardi, spesso dalla sella della sua bicicletta, osserva e cattura la realtà e la società italiana.
Le sue istantanee, selezionate da un archivio personale di oltre seimila immagini, ritraggono i momenti di vita dell'autore - dall'attività lavorativa al tempo libero all'impegno sociale – e si intrecciano con gli avvenimenti salienti che hanno segnato i famigerati anni Settanta, senza rinunciare a immortalare scene della quotidianità, in Piemonte così come nel territorio che un tempo rientrava nell’antica regione della Lucania.
Di qui la foto che ritrae un bambino con il biberon o alle giostre, le numerose con gruppi di anziani, così come quella che ricorda la prima visita a Torino di Papa Giovanni Paolo II, o ancora quella con il cardinale Padre Michele Pellegrino, Arcivescovo di Torino, insieme a Don Luigi Ciotti. Ma non mancano le immagini con attori e comici che allora stavano consolidando la loro fama nel mondo dello spettacolo, come Vittorio Gassman, Gigi Proietti, Paolo Villaggio, Renzo Arbore.
"La mostra narra di un'Italia che non c'è più attraverso i volti, gli abiti e le acconciature di anziani e bambini, a cui ho dedicato la maggior parte della rassegna, il tutto condito da una vena nostalgica, ma senza rimpianti, per la mia terra natale, la Basilicata", afferma Pietro Lombardi, "Le foto, spontanee e rigorosamente in bianco e nero, offrono pertanto anche uno spaccato del Nord e del Sud degli Anni Settanta in una chiave originale, in cui a vincere sono i sentimenti e le emozioni".
La mostra fotografica ha posto al centro l'uomo e la natura in tutti i suoi aspetti e pertanto anche la vita sociale, le tradizioni, gli usi e i costumi sono diventati importanti: un patrimonio che va conservato e valorizzato, anche grazie al lavoro degli Ecomusei che hanno contribuito alla realizzazione e promozione di questo evento.