20 settembre 2011
La Società Botanica Italiana Sezione Piemonte e Valle d'Aosta, in collaborazione con il MRSN, presenta la conferenza “Una foresta piemontese di tre milioni di anni fa: ambiente, clima e flora”, a cura di Edoardo Martinetto del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Torino.
Tre milioni di anni fa il mare copriva l'attuale Pianura Padana, spingendosi certamente fin dove oggi c'è Torino. Nelle zone costiere si stendevano vaste aree acquitrinose, vere e proprie paludi dove vivevano specie arboree che oggi non fanno più parte della nostra vegetazione. Tuttavia, esse hanno lasciato cospicue tracce allo stato fossile. Molto più varia e lussureggiante era a quel tempo la vegetazione alle pendici delle Alpi, dove crescevano rigogliose foreste ad affinità "cinese", ricche di piante sempreverdi.
Il clima era di tipo temperato-caldo e umido, non molto diverso da quello attuale, ma con inverni meno rigidi e con estati miti e piovose.
Uno dei siti in cui i resti vegetali di quel tempo si palesano con massima spettacolarità è la Foresta Fossile del Torrente Stura di Lanzo, esposta al confine tra i comuni di Ciriè e Nole Canavese, dove, nell'ultimo ventennio del ‘900, sono affiorati in questo sito dei grossi ceppi che, fitti e in chiara posizione di crescita, formano una vera e propria foresta fossile.
Il giacimento è degno di grande considerazione, non solo su scala regionale. Infatti, i resti fossili di piante arboree sono sì frequenti in varie località della Pianura Padana, ma essi datano generalmente a tempi piuttosto recenti (10.000-3000 anni fa), con una flora familiare, poiché tuttora presente in Italia. Molto diversa è invece la situazione del giacimento dello Stura di Lanzo, testimone di una flora e di un ambiente "esotici", risalenti a ben 3 milioni di anni fa.
Inizio ore 17.00.
Ingresso libero.
Biglietteria MRSN: 011 4326354
Numero verde InfoMuseo: 800 329 329