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17 – 30 settembre 2011

Due mostre del MRSN a Rivalta di Torino

Dal 17 settembre 2011 il Castello di Rivalta di Torino, grazie alla partnership con il Comune di Rivalta di Torino e alla collaborazione delle associazioni “Ecovolontari Rivaltesi onlus” e “Pro Natura Torino”, ospita due mostre del MRSN: “Grandi alberi fuori dal bosco. Un’alberografia di Tiziano Fratus” e “Sentinelle di pietra: i massi erratici dell’anfiteatro morenico di Rivoli – Avigliana”.

Mostra "Grandi alberi fuori dal bosco. Un'alberografia di Tiziano Fratus"

Nell’Anno Internazionale delle Foreste il MRSN propone un percorso tematico dedicato agli alberi locali ed esotici.

Attraverso alcune tra le più interessanti immagini di Tiziano Fratus, esperto “cercatore di alberi”, la mostra fotografica presenta le forme, i colori, le origini e il significato naturalistico e storico di alcuni grandi esemplari che col tempo hanno conquistato spazio e importanza in angoli più o meno noti del Piemonte.

Le fotografie riguardano specie arboree con cui abbiamo più familiarità, come i platani, i cedri, le sequoie, ed altre meno note come i calocedri, le zelcove, l’albero dei fazzoletti. Accanto a specie nostrane, che rappresentano il territorio ed il clima alpino, sono ritratte specie importate da terre lontane, alcune in tempi molto remoti, altre diffuse in coltura molto più recentemente.

L’esposizione realizzata dal MRSN è dedicata a quelle specie vegetali arboree che, come silenziosi ambasciatori del bosco, si prestano particolarmente ad essere coltivate fuori dagli ambienti originari, per arricchire di frescura, di forme e di colori naturali i viali cittadini, le piazze, i cortili, i parchi.

La mostra racconta di alberi che hanno perso il contatto con la loro terra e con gli antenati che li hanno generati, e ci invita a indagare un po’ di più sui territori, vicini o lontani, che sono l’origine della forza e della misteriosa e austera bellezza di questi vegetali, alla scoperta di quelle foreste originarie che possono essere fortemente impoverite e poi cancellate irreversibilmente da uno sfruttamento irresponsabile.

Mostra “Sentinelle di pietra: i massi erratici dell’anfiteatro morenico di Rivoli – Avigliana”

A partire dai primi anni ‘70 del secolo scorso molteplici iniziative sono state realizzate da Pro Natura Torino e dall’Associazione per la Salvaguardia della Collina morenica in sinergia e con il contributo di numerose Amministrazioni locali, della Provincia di Torino, della Regione Piemonte e dell’Università degli Studi di Torino, con lo scopo di rendere noto il valore storico, archeologico, culturale, naturalistico e sportivo dei massi erratici dell’anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana e di contribuire alla loro salvaguardia e a quella del territorio di cui costituiscono l’elemento caratterizzante.

Questa lunga campagna di sensibilizzazione ha recentemente portato alla promulgazione della legge regionale n. 23 del 21 ottobre 2010 “Valorizzazione e conservazione dei massi erratici di alto pregio paesaggistico, naturalistico e storico” che questa mostra vuole contribuire a divulgare, raggiungendo in maniera capillare i più svariati ambiti sociali e i singoli cittadini, stimolandone lo spirito di tutela attraverso la scoperta dei massi come monumenti geologici, paesaggistici e culturali, favorendone così la valorizzazione come risorsa turistica, sportiva ed educativa.

L’anfiteatro morenico di Rivoli-Avigliana rappresenta una testimonianza pressoché unica sul territorio piemontese di anfiteatro morenico pedemontano di origine glaciale. All’interno di questo raro ambiente geomorfologico, i massi erratici costituiscono l’evidenza geologica più eclatante e significativa. Essi non hanno eguali sull’intero territorio piemontese per dimensioni, varietà e abbondanza e rientrano di diritto all’interno della categoria dei “beni geologici” che costituisce una componente essenziale del nostro patrimonio naturale, ma che solo occasionalmente è stata oggetto di vincolo o di tutela.

I massi erratici però non rappresentano soltanto un formidabile esempio di bene geologico, ma sono anche una “finestra” preziosa su di un passato storico-culturale ormai quasi dimenticato. Per la loro forma, la loro mole e la loro posizione spesso curiosa o dominante rispetto al territorio circostante, questi massi hanno da sempre colpito l’immaginazione dell’uomo: da quello protostorico, che talora ne incise la superficie con coppelle e canaletti; a quello storico, che vi incise croci e vi impiantò piccole cappelle; fino ad arrivare all’alpinista e all’arrampicatore moderno che vedono nel masso erratico palestre di solida roccia.

Rileggendo la storia geologica e culturale di questi imponenti monumenti naturali, è dunque evidente il loro valore ambientale, sociale e culturale in senso lato.

I massi erratici, veri e propri documenti della storia naturale della Terra, sono siti che per il loro valore scientifico e paesaggistico, la memoria storica, etnografica e culturale di cui sono portatori e la fruibilità sportiva e didattica, devono essere tutelati e conservati affinché anche le generazioni future possano usufruirne.

La mostra vuole dunque essere uno strumento per portare a conoscenza del grande pubblico i molteplici significati - culturale, storico, archeologico, naturalistico e sportivo - di cui i massi erratici della Collina morenica di Rivoli-Avigliana sono portatori.

“Il Castello di Rivalta – commenta l’assessore alla Cultura di Rivalta, Nicoletta Cerrato - con il suo grande giardino nato tra XVIII e XIX secolo, rappresenta la cornice ideale per accogliere i visitatori di “Sentinelle di Pietra” e “Grandi alberi fuori dal bosco”, due mostre che uniscono al preciso carattere didattico legato alla natura e all’ambiente un forte sentimento evocativo dello scorrere della storia. Dai massi erratici, veri e propri monumenti naturali, la riflessione si sposta ai grandi alberi familiari al nostro sguardo, ma giunti a noi da luoghi lontani. Si apre così un dialogo profondo tra il luogo “contenitore” delle mostre, straordinario punto di congiunzione tra la Collina Morenica e la piana del Sangone, e i temi naturalistici e storici proposti”.

Inaugurazione mostre: sabato 17 settembre ore 15.30.

Periodo di apertura al pubblico

Dal 17 al 30 settembre 2011

Luogo esposizione

Castello di Rivalta di Torino
Viao Orsini, 7 – 10040 Rivalta di Torino (TO)

Orario mostre

Sabato 17/09/2011: ore 15.30 – 18.00
Dal marted́ al venerd́: ore 15.00 – 18.00
Sabato e domenica: ore 10.30 – 18.00

Informazioni

Comune di Rivalta di Torino
Tel.: 011 9045557 / 85
www.comune.rivalta.to.it

MRSN
Biglietteria MRSN: 011 4326354
Numero verde InfoMuseo: 800 329 329

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