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  • Darwin e i suoi amici

31 marzo 2011

Darwin e i suoi amici

Giovedì 31 marzo, ore 18.00, Giorgio Celli presenta il suo ultimo libro Darwin e i suoi amici, Baldini Castoldi Dalai Editore.

Ogni scoperta scientifica ha sempre dei precursori che la anticipano, dei coevi che la sostengono e degli epigoni che, in qualche modo, la “tradiscono”. La teoria dell’evoluzione non fa eccezione: Darwin non è stato una meteora solitaria, ma il sole al centro di una costellazione di pianeti. E sebbene sul grande naturalista e i suoi “interpreti” esista una letteratura sconfinata, la “ricezione” dell’evoluzionismo è poco esplorata in latitudini culturali molto lontane dall’Occidente autarchico.
Giorgio Celli, attento studioso dell’opera darwiniana, in questa sua agile esplorazione si prefigge di colmare proprio tale lacuna.

Attraverso undici brevi e gustosi saggi ci racconta di come, fra Sette e Ottocento, Buffon, Geoffroy de Saint-Hilaire e Lamarck prepararono “l’avvento” della celebre teoria senza capire fino in fondo la portata delle loro intuizioni.
Nel corso dell’Ottocento, Darwin trovò il consenso convinto di personaggi come Thomas Huxley ed Ernest Haeckel, che lo difesero strenuamente da avversari eminenti come Owen e Cuvier.
Sul finire dell’Ottocento alcuni scienziati e scrittori italiani, tra cui il Fogazzaro di Piccolo mondo antico, cercarono di conciliare l’evoluzione con la dottrina cattolica.
Nel Novecento, quali derive subì l’evoluzionismo nei contesti culturali e religiosi più “lontani” dal nostro? Nella Russia marxista-leninista, in accordo con una visione della storia che vedeva nelle rivoluzioni il motore del cambiamento, al gradualismo darwiniano si sono sostituiti i salti bruschi nella natura. Nel Giappone buddista la lotta per la vita diventa collaborazione, secondo l’armonia tipica delle filosofie orientali. Nell’Islam, poi, Darwin è stato confutato con gli stessi argomenti dei fondamentalisti americani, sostituendo Allah al Dio evangelico, creatore di un mondo che non si evolve.

Ma alla fine, tra forzature e incomprensioni, l’avventura dell’evoluzione continua, e nel Duemila Darwin resta per i biologi contemporanei il grande suggeritore.

Inizio ore 18.00.

Sala conferenze MRSN.

Ingresso gratuito

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