15 giugno
AIOS Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia, in collaborazione con Comune di Vercelli, Regione Piemonte, Fondazione BPN e Fondazione CRT, presenta “Canale Cavour, tutto e solo di braccia e di badile”.
Uno spettacolo teatrale appassionante che racconta un Camillo Benso di Cavour meno conosciuto, tutto proiettato sulla piana risicola e sulle sue esigenze, al centro di un nodo drammatico fatto di contrasti e incomprensioni con il fattore della storica tenuta di Leri.
Un’occasione per mettere in scena un paesaggio unico, per illustrare una topografia modificata nel Risorgimento e ancora esistente, per comunicare in maniera originale l’ambiente di risaia e il sublime delle terre di canale.
Vercelli, prima metà dell’Ottocento: la questione irrigua viene gestita, tra speculazione e lucro, a discapito dell’agricoltura. Il grande statista piemontese comprende come la risorsa acqua non possa essere sottoposta alle sole leggi di mercato e che per il bene delle coltivazioni la gestione delle acque dovrebbe essere affidata direttamente agli stessi agricoltori. E così Camillo Cavour, temperando il suo spirito capitalista con una felice intuizione cooperativistica, vara un piano di acquisizione demaniale dei più importanti canali e riunisce gli agricoltori creando l’Associazione d’Irrigazione dell’Agro all’ Ovest del Sesia.
A coronamento di questi decisivi impulsi, nel 1866, dopo soli tre anni di cantiere, si inaugura il Canale Cavour: un’impresa storica, paragonabile all’Alta Velocità dei nostri giorni, un lavoro massacrante, tutto e solo di braccia e di badile. Un’infrastrutturanata per volontà di Cavour (morto prima che il canale venisse inaugurato), a partire dall’intuizione di Francesco Rossi (che per primo ne verificò la fattibilità nel 1842) e sul progetto di Carlo Noè (che lo realizzò vent’anni dopo). Ma soprattutto un segno umano tracciato al cuore della pianura dagli uomini che l’hanno pensato, voluto, scavato in pieno Risorgimento, cuore pulsante dell’Unità d’Italia e fucina di idee che hanno segnato l’agricoltura piemontese e italiana.
In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia,Ovest Sesia si fa impresario teatrale e presenta Tutto e solo di braccia e di badile, una cronaca drammaturgica sul Canale Cavour e la sua costruzione, un racconto idraulico, una leggenda edile, una storia di uomini e di acque. Uno spettacolo per non dimenticare cos’era la fatica ai tempi delle Guerre d’Indipendenza, per ricordare che “ammazzarsi di lavoro” non sempre è stata metafora.
Lucilla Giagnoni, testimone di tante storie di risaia (da Chimera a Marchesa Colombi), è l’unica interprete di questa sfida drammaturgica ideata da Francesco Brugnetta, che ne cura anche la regia. Unica donna di una storia che è stata fatta da 14.000 uomini. Addosso a lei le luci fluide e vibranti di Massimo Violatoe le immagini raffinate ed evocative di Manuele Cecconello, la musicazione live e djset di Noegoe le interviste docusound di Matteo Bellizzi, che danno voce agli acquaioli e a chi costantemente tiene in vita il Canale.
Ore 21.00. MRSN, Cortile della Farmacia.
Ingresso gratuito.
Per conferma e prenotazioni del posto a sedere, contattare telefonicamente l'associazione d'Irrigazione Ovest Sesia nelle ore 9.00-12.30 e 14.30-16.30 dal lunedì al venerdì.
Associazione d’Irrigazione Ovest Sesia
Via Duomo, 2 – 13100 Vercelli
Tel.: 0161 283511
Fax: 0161 283500
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