Il Programma di Iniziativa Comunitaria (PIC) denominato "INTERREG" rappresenta uno degli strumenti di cui la Commissione europea si è dotata al fine di porre in atto gli obiettivi della politica di coesione economica e sociale, introdotta nel 1986 nel corpo originario del Trattato di Roma, mirante a "ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni ed il ritardo delle regioni meno favorite, comprese le zone rurali".
Lo scopo dell'Iniziativa Comunitaria INTERREG, avviata nel 1990, è quello di "preparare le regioni di confine ad un'Europa senza confini" e, con la Comunicazione C(2000) 1101 del 28 aprile 2000, la Commissione Europea ha stabilito gli orientamenti per i PIC INTERREG, il cui obiettivo generale rimane quello di "evitare che i confini nazionali ostacolino lo sviluppo equilibrato e l'integrazione del territorio europeo".
Vista la positiva esperienza maturata nel corso delle due precedenti fasi di programmazione, che hanno coperto gli anni 1991-1993 e 1994-1999, la Commissione Europea ha deciso di riconfermare il Programma di Iniziativa Comunitaria INTERREG per il periodo 2000-2006.
Il Programma Interreg III A Italia-Svizzera, che fa parte del più vasto gruppo dei PIC, è stato approvato dalla Commissione europea il 12 settembre 2001 e, copre l'intera frontiera alpina tra i due paesi. Essa coinvolge, per la parte italiana, la Regione Piemonte (province del VCO, Vercelli, Novara e Biella), la Regione Lombardia (province di Lecco, Como, Sondrio e Varese), la Regione Autonoma Valle d'Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano; per la parte svizzera interessa i Cantoni Vallese, Ticino e Grigioni.
I principali assi, e le relative misure in cui si articola il programma, sono i seguenti:
Con la Decisione C(2001)2126 del 12.09.2001 sono stati assegnati al PIC Interreg III A Italia-Svizzera 2000-2006 25,56 milioni di Euro a titolo di FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), cui sono stati aggiunti 25,56 milioni di Euro a titolo di quota pubblica nazionale (di cui il 70% a carico del Fondo di rotazione dello Stato ex lege n. 183/1987, mentre il restante 30% è stato assicurato dalla risorse proprie delle Regioni/Province Autonome partecipanti al Programma), portando così il totale di contributo pubblico disponibile a 51,12 Meuro.
Nel corso del 2004 la Commissione europea ha messo a disposizione dell'Italia ulteriori risorse comunitarie derivanti dall'indicizzazione relativa ad Interreg III, risorse che lo Stato ha attribuito ai Programmi Interreg con le maggiori performance di spesa, tra i quali figura anche il Programma Interreg III A Italia-Svizzera.
Le autorità responsabili del Programma hanno quindi riformulato il piano finanziario che, nuovamente approvato dalla Commissione, (Decisione C(2004) 5452 del 20.12.2004), prevede un contributo pubblico disponibile di 52,9 Meuro, che hanno consentito la realizzazione di interventi, sul territorio italiano dell'arco di frontiera italo-elvetica, pari a 73 milioni di Euro di spesa totale.
Sul versante svizzero la quota federale destinata al PIC Italia-Svizzera è stata pari a 5,38 milioni di FrS (pari a 3,6 Meuro al cambio di 1 Euro=1,5 FRS), cui si aggiungono gli investimenti dei portatori di progetto e degli enti pubblici, per un budget complessivo di circa 10 milioni di Euro.
Sul confine piemontese sono state allocate risorse pubbliche pari a 15,876 milioni di euro, dei quali 15,170 milioni sono stati destinati al finanziamento dei progetti di cooperazione approvati, mentre 706.000 Euro sono stati utilizzati per azioni di assistenza tecnica al Programma.
I progetti riguardanti la Regione Piemonte, approvati nel corso di tre fasi di programmazione (2002, 2004 e 2005), sono stati 57.
Di questi, 15 sono multiregionali, ovvero coinvolgono nella loro attuazione, oltre al partner piemontese e a quello svizzero, un'altra Regione italiana (per il Piemonte, la Valle d'Aosta o la Lombardia).
Si riporta l'elenco completo dei progetti approvati riguardanti il Piemonte ripartito fra gli assi e le relative misure in cui si articola il Programma; per ciascun progetto viene indicato il partner capofila italiano, il partner capofila svizzero e il costo dell'intervento di parte piemontese ripartito suddiviso tra risorse pubbliche ed autofinanziamento. Un link in corrispondenza del titolo di ogni progetto rende inoltre disponibile una breve descrizione dei contenuti dello stesso.
È stato inoltre realizzato un CD multimediale contenente tutti i progetti riguardanti il Piemonte finanziati sulla frontiera italo-svizzera; è possibile scaricare una una versione ridotta di tale CD oppure richiederne copia presso la sede piemontese del Segretariato Tecnico Congiunto – Corso Stati Uniti, 21 Torino – dove è possibile altresì ritirare le seguenti pubblicazioni:
La valutazione intermedia del programma
Per informazioni:
laura.pedriali@regione.piemonte.it
segretariatoitaliasvizzera@regione.piemonte.it