La Legge quadro nazionale sugli incendi boschivi 21 novembre 2000 n. 353
definisce un nuovo e innovativo quadro normativo ed assegna alle Regioni
la maggior parte dei compiti finalizzati alla conservazione ed alla difesa
del patrimonio forestale nazionale, considerato "bene insostituibile
per la qualità della vita".
In base ai dati del Corpo Forestale dello Stato nello scorso decennio
in Italia gli incendi hanno coinvolto oltre 500.000 ha di bosco compromettendo,
oltre al valore economico della massa legnosa andata persa, anche le fondamentali
funzioni ecologiche, socioeconomiche e ricreative connesse alle formazioni
forestali interessate da tali eventi.
E' indubbio che i fattori climatici e l'andamento stagionale,
unitamente all'abbandono di diffuse pratiche agronomiche e selvicolturali
dovute allo spopolamento delle zone montane, costituiscano fattori predisponenti
allo sviluppo ed alla propagazione degli incendi boschivi, anche se le
cause del relativo innesco sono prevalentemente da ricercarsi nella presenza
antropica e possono essere sia di tipo volontario doloso che involontario.
Per la tutela e la salvaguardia delle formazioni forestali è quindi
fondamentale che le attività istituzionali di previsione, prevenzione
e lotta attiva contro tali eventi siano pianificate e condotte in modo
ottimale perseguendo la massima efficacia. In tal senso un utile strumento
di programmazione può essere individuato nell'adozione di
un sistema di gestione ambientale (conforme ai requisiti della norma ISO
14001 e del Regolamento EMAS) il cui obiettivo è la valutazione
ed il miglioramento continuo delle prestazioni ambientali di un'organizzazione.
In questo senso la Regione Piemonte - Settore Antincendi Boschivi e Rapporti
con il Corpo Forestale della Direzione Economia Montana ha promosso nel
2003 una specifica attività di ricerca, con la supervisione e il
supporto scientifico del Settore Ecologia Applicata del Politecnico di
Torino, volta all'innovativa applicazione di un sistema di gestione
ambientale, che ha quindi consentito di ottenere la certificazione ambientale
ISO 14001 nel maggio 2004. La struttura organizzativa di questo Settore
regionale è la prima in Italia ad essere certificata secondo tale
norma internazionale nell'ambito degli incendi boschivi. La "sfida"
principale era rappresentata dall'applicazione di una norma, nata
essenzialmente per garantire la compatibilità ambientale di attività
industriali impattanti, al settore pubblico inteso come soggetto i cui
comportamenti hanno un'influenza rilevante sull'ambiente forestale
e montano.