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Sezione Montagna, Foreste e Tutela del Paesaggio

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Ingegneria naturalistica

ImmagineLa crescente sensibilità ambientale e la necessità, anch'essa crescente, di salvaguardare ovvero rinaturalizzare sistemi e paesaggi talvolta compromessi da fattori antropici, ha portato a considerare la necessità di affrontare il problema della difesa del suolo dal dissesto idrogeologico con un diverso approccio metodologico che indirizzi verso scelte, strutturali e non, in grado di coniugare l'esigenza della messa in sicurezza del territorio con quella della salvaguardia dell'ambiente nelle sue molteplici componenti.

Una risposta a queste esigenze è stata quella dell'utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica sempre più spesso impiegate nelle sistemazioni idrogeologiche in Piemonte, come approccio per la risoluzione di problemi di dissesto da sempre affrontati con le tecniche dell'ingegneria classica. "L'Ingegneria Naturalistica è una disciplina tecnico-scientifica che prevede l'utilizzo di materiali costruttivi vivi, da soli o in combinazione con materiali inerti" (Schiechtl, 1987);ciò significa operare producendo un basso impatto ambientale, sfruttando le capacità biotecniche delle piante ed inserendo l'opera nel contesto ambientale in modo da aumentare o non danneggiare la naturalità del sito nel quale l'opera stessa viene realizzata.

Le tecniche di ingegneria naturalistica trovano applicazione in vari settori della sistemazione del territorio, quali: difesa del suolo, infrastrutture soggette a VIA, parchi e riserve naturali.Immagine

I campi di applicazione delle tecniche di ingegneria naturalistica sono, dunque, i seguenti:

  • Sistemazione di frane superficiali;
  • Sistemazione idrauliche (consolidamento sponde corsi d'acqua);
  • Reinserimento ambientale delle infrastrutture viarie (scarpate stradali e ferroviarie);
  • Recupero cave e discariche;
  • Consolidamenti costieri.

Le finalità, che questa disciplina si prefigge partono da quelle tecniche, più specifiche del campo ingegneristico, a quelle di carattere paesaggistico ed ecologico, come elencate di seguito:

  • tecnico - funzionali (es. antierosive e di consolidamento di una sponda o di una scarpata stradale);
  • naturalistiche, in quanto non semplice copertura a verde ma ricostruzione o innesco di ecosistemi
  • paranaturali mediante l'impiego di specie autoctone;
  • paesaggistiche, di "ricucitura" al paesaggio naturale circostante;
  • economiche, in quanto strutture competitive ed alternative ad opere tradizionali (ad esempio muri di controripa sostituiti da palificate vive).

La Direzione Opere pubbliche, Difesa del suolo, Economia montana e foreste in collaborazione con la Direzione Ambiente, opera nel campo dell'ingegneria naturalistica:

  • finanziando interventi di difesa idrogeologica e rinaturazione;
  • effettuando attività di ricerca, informazione e divulgazione;
  • effettuando attività di progettazione e supporto tecnico per gli interventi di sistemazione realizzati dalla Regione Piemonte in amministrazione diretta.

Un aspetto fondamentale risulta essere quello del monitoraggio delle opere, con riferimento alla conoscenza delle tecniche, alla loro efficacia funzionale nel tempo e nello spazio, sul piano del recupero dell'equilibrio idrogeologico, idraulico e ambientale.
In questo senso la Direzione Regionale Opere pubbliche, difesa del suolo, economia montana e foreste in collaborazione con l'Ipla S.p.a. ha avviato un progetto specifico relativo al monitoraggio sistematico delle opere.

Per informazioni e contatti:
Settore Idraulica Forestale e Tutela del Territorio
C.so Stati Uniti, 21 - Torino
Segreteria tel. 011-432.4322
e-mail: Idraulicaforestale1418@regione.piemonte.it



 

Servizio a cura della Direzione Opere pubbliche,
Difesa del suolo, Economia montana e foreste

C.so Stati Uniti 21 - 10128 Torino
per segnalazioni o suggerimenti sulle pagine web:
redazioneweb.montagna@regione.piemonte.it

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