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Sezione Montagna, Foreste e Tutela del Paesaggio

Sommario:




Contratti di fiume

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La Direzione Opere Pubbliche, Difesa del Suolo, Economia Montana e Foreste partecipa al Tavolo tecnico di Coordinamento regionale istituito presso la Direzione Ambiente al fine di condividere le azioni di indirizzo, supporto e coordinamento dei processi attivati con i Contratti di fiume o lago.

Il Piano di Tutela delle Acque (PTA), redatto dalla Regione Piemonte in attuazione della normativa nazionale (Decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152), in sintonia con le disposizioni comunitarie (direttiva quadro 2000/60/CE), approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale del 13 marzo 2007, si configura come specificazione a livello regionale delle politiche definite in Autorità di Bacino del Po, conferendo al governo delle acque un'importanza prioritaria nella gestione del territorio.
Il PTA prevede che gli obiettivi ambientali siano conseguiti attivando strumenti di partecipazione negoziata tra tutti i soggetti pubblici e privati coinvolti nella gestione, utilizzo e fruizione della risorsa a livello locale per pervenire a soluzioni specifiche, concordate e condivise delle criticità quali-quantitative unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico.
A tal proposito, le Norme di Piano prevedono un processo partecipato sia nell'iter di approvazione del Piano stesso sia nelle sue applicazioni sul territorio.
All'art. 10 co.2 di dette nome vengono promosse modalità di gestione intergrata a livello di bacino e sottobacino idrografico, che perseguano la tutela e valorizzazione delle risorse idriche e degli ambienti connessi unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico. In tal caso gli strumenti di programmazione negoziata sono denominati contratto di fiume o contratto di lago.foto 2
Il Contratto deve perseguire la tutela e valorizzazione delle risorse idriche e degli ambienti connessi attraverso tra l'altro la riduzione dell'inquinamento delle acque, la riqualificazione dei sistemi ambientali e paesistici e dei sistemi insediativi afferenti ai corridoi fluviali, insieme con la salvaguardia dal rischio idraulico.
La Regione stabilisce i criteri generali per l'attivazione del contratto, incentiva l'attivazione del processo con contributo finanziario, fornisce il proprio supporto ai tavoli di lavoro, organizza il tavolo di coordinamento regionale, cura la predisposizione di linee guida per la regolamentazione del percorso metodologico.

La Regione nel 2006 ha promosso un'attività pluriennale finalizzata all'attivazione di "Contratti di fiume o Contratti di lago", anche con specifici supporti economici, quale modalità di attuazione del PTA. Sono stati avviati i primi 4 contratti, in via sperimentale, su aree idrografiche aventi particolari criticità ambientali:

Il recupero del Lago di Viverone, a cui è stato destinato un milione di euro in base all'Intesa Istituzionale con la Provincia di Biella sottoscritta il 5 maggio 2006, verrà gestito secondo le modalità del contratto di lago.
La Regione ha identificato nelle Amministrazioni provinciali il soggetto più idoneo per il coinvolgimento attivo delle realtà locali presenti sul territorio interessato; ad esse è stato affidato il compito di coordinare il processo in quanto titolari di molte delle funzioni amministrative fondamentali in materia ambientale.



 

Servizio a cura della Direzione Opere pubbliche,
Difesa del suolo, Economia montana e foreste

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