Il
"Censimento dei fabbricati d'alpe", è un'indagine
effettuata negli anni 2003-2004 con lo scopo di approfondire la conoscenza
sulla consistenza numerica, sullo stato conservativo e produttivo caseario
degli alpeggi piemontesi.
Il censimento, effettuato dall'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente - IPLA S.p.A -. nei territori alpini di tutte le Province piemontesi, è stato condotto nell'ambito dei progetti INTERREG III A:
In
passato analoghe indagini sull'attività pastorale furono condotte
negli anni '50 da Pastorini (Francardi et al., 1958) e poi ancora dal
medesimo con Salsotto (Pastorini et al., 1980). Gli studi e le ricerche
dell'epoca costituiscono l'elemento principale di confronto con i risultati
del censimento attuale, benchè siano stati utilizzati metodi di
indagine differenti. Nei 20 anni seguenti l'Università di Torino
ha affrontato il tema della produttività pastorale con indagini
di dettaglio sulle potenzialità pabulari, mentre sulle strutture
d'alpe hanno lavorato gli Uffici della Regione Piemonte (Angeletti, Bosser
Peverelli, 1997). In ultimo, i Piani Forestali Territoriali (PFT) hanno
analizzato l'attività pastorale, suddividendo il territorio in
comprensori di pascolo, rappresentandone cartograficamente l'uso del suolo,
sintetizzandone la produttività ed indicando per ogni comprensorio
i principali alpeggi, i capi complessivamente monticati, le condizioni
di accesso ed i servizi (1999-2003).
Il risultato di questo censimento è una "Banca dati degli alpeggi".