I giornali d’informazione locale in Piemonte hanno una solida tradizione, alcuni superano i cento anni di vita ma, soprattutto, rappresentano un settore imprenditoriale e culturale molto vivace, in particolare nelle province piemontesi. L’editoria locale è un settore che si è molto sviluppato a partire dalla fine degli anni ’70 quando, terminata la gloriosa esperienza del quotidiano La Gazzetta del Popolo, che tanto spazio aveva dedicato alla cronaca delle province piemontesi, nella regione si doveva registrare, con rammarico, la presenza di un solo quotidiano, seppur grande e prestigioso: La Stampa di Torino. Un quadro che negli anni, seppure con la nascita di altri quotidiani, ma in particolare solo nella città di Torino, non si è sostanzialmente modificato e che fa della stampa d’informazione locale, rispetto alle altre regioni italiane, un fenomeno tipico e unico del Piemonte per qualità giornalistica e rilevanti dimensioni della diffusione.
Per giornali d’informazione locale, comunemente si intendono quelle testate che hanno una periodicità di pubblicazione almeno settimanale anche se, soprattutto in comunità di piccole dimensioni collocate nelle province piemontesi, vengono pubblicati altri numerosi piccoli giornali d’informazione con periodicità quindicinale e mensile.
Ma sono i settimanali e i plurisettimanale (bisettimanali e trisettimanali) che, stando più vicini temporalmente agli avvenimenti e ai tempi di consumo delle notizie, hanno avuto il maggior sviluppo in Piemonte. Formati, carta, fogliazioni e impaginazione tipo giornale quotidiano, assenza di copertina, pagine dedicate alla cronaca e alla politica locale, all’attualità, alla cultura e allo sport, alla comunicazione commerciale ne sono i tratti caratteristici.
Questi tratti sono stati recepiti formalmente all’art. 9 della legge regionale n. 18 del 25 giugno 2008 (Interventi a sostegno dell’editoria piemontese e dell’informazione locale).
Sono oltre 60 i settimanali e i plurisettimanali in Piemonte. La quasi totalità dei quali sono associati alla Federazione italiana dei piccoli editori di giornali (FIPEG), nata non a caso in Piemonte nel 1994. Le testate hanno tirature per edizione che variano dalle 3mila copie alle oltre 20mila, formati renano, repubblica e tabloid, con fogliazioni per edizione intorno alle 60 pagine, spesso interamente o con molte pagine a colori.
Le imprese editoriali piemontesi che editano questi giornali occupano circa 200 giornalisti professionisti a tempo pieno e diverse centinaia come collaboratori. Nel corso del tempo, molti giovani hanno intrapreso brillanti carriere giornalistiche, anche in grandi testate nazionali, iniziando le loro prime esperienze professionali proprio nei giornali locali.
Nell’indotto di queste imprese vanno sommati i numerosi posti di lavoro creati nelle agenzie che si occupano della raccolta pubblicitaria e della grafica, nonché della stampa e della distribuzione dei giornali.
I giornali locali, anche definiti di “prossimità” o di “comunità” per il loro stretto legame con il territorio di pertinenza, rappresentano una rete che interessa, oltre ai capoluoghi provinciali e le maggiori cittadine, anche i numerosi piccoli Comuni del Piemonte. La regione ne conta ben 1.206, dei quali 609 non raggiungono i 1.000 residenti e 1.074 (l’89,1%) hanno meno di 5.000 abitanti. In questi comuni risiedono circa 1.300.000 persone, il 30% della popolazione piemontese. Sono invece solo 32 i comuni con più di 20.000 abitanti.
I periodici locali raggiungono i loro lettori, con un alto tasso di fidelizzazione, con migliaia di copie in abbonamento postale e in edicola. I bacini di diffusione sono mediamente costituiti da territori abitati da 80-150mila abitanti, interessano i capoluoghi provinciali, spesso l’intera provincia o pluralità di Comuni in ambiti omogenei per ragioni storiche, culturali e sociali.
La diffusione settimanale raggiunge le 600mila copie complessive, e si valuta in oltre 2 milioni il numero dei lettori effettivi: oltre la metà dell’intera popolazione piemontese. Numeri che fanno del sistema dei giornali d’informazione locale un grande giornale regionale.