Regione Piemonte - Lavoro

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Tirocini

In evidenza

  • È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 6 del 9 febbraio 2017 la nuova Disciplina dei tirocini estivi
  • Per facilitare la consultazione delle delibere istitutive dei tirocini di inclusione sociale, in attuazione delle Linee Guida approvate dalla Conferenza Stato- Regioni del 22 gennaio 2015, si pubblica il testo coordinato. Testo unico coordinato

 

Tirocini: cosa sono e chi puo’ attivarli

Il tirocinio è un’opportunità di inserimento temporaneo presso aziende pubbliche o private che non prevede un contratto di lavoro ma la possibilità di acquisire un’esperienza pratica  spendibile nel mercato del lavoro e di arricchire il proprio curriculum. È prevista un’indennità di partecipazione.
Sono previste quattro tipologie di tirocini:

  • formativi e di orientamento, di inserimento/reinserimento lavorativo
  • di inclusione sociale
  • estivi 
  • per persone straniere residenti all’estero (extra UE)

Per poter attivare un tirocinio è necessario l’incontro fra tre soggetti: un ente promotore, un’azienda ospitante e il tirocinante. Il tirocinio è attivato sulla base di una convenzione e di un progetto formativo specifico.

Possono richiedere l’attivazione di un tirocinio tutti i datori pubblici e privati, nel rispetto dei limiti previsti in relazione al numero dei dipendenti. E’ necessaria una Convenzione con un ente promotore, che garantisce la regolarità del tirocinio.

Gli enti promotori sono elencati di seguito

  • CPI
  • Università e ist. di istruzione universitaria (statali/non statali) abilitati al rilascio di titoli accademici
  • Istituzioni scolastiche
  • Soggetti pubblici/privati, accreditati dalla RP alla gestione dei SpL
  • Soggetti accreditati dalla RP per l'erogazione di servizi di FP e O
  • Soggetti autorizzati a livello nazionale ai sensi del Dlgs 276/03
  • Comunità terapeutico−riabilitative e cooperative sociali (iscritte negli elenchi regionali); enti gestori istituzionali delle attività socio−assistenziali, solo per i propri utenti.
  • ASL
  • Comuni, camere di commercio, associazioni ed enti autorizzati all'esercizio di funzioni di intermediazione
  • Enti bilaterali
  • Agenzie ed enti in house del MLPS

COME ATTIVARE UN TIROCINIO
Per l'attivazione di un tirocinio occorre rivolgersi direttamente ad un soggetto promotore, ossia al centro per l'impiego territorialmente competente o ad Agenzie accreditate per i servizi al lavoro o formazione professionale ed orientamento.
I soggetti promotori devono essere abilitati al Portale dei tirocini richiedendo le credenziali tramite il Modulo richiesta abilitazione Portale  che dovrà essere inviato alla casella di posta: helptirocinio@csi.it, e, in conoscenza, all’indirizzo: tirocini@regione.piemonte.it.

Tirocini extracurricolari
DGR n. 74-5911 del 3 giugno 2013

Il tirocinio extracurricolare prevede tre fattispecie

Formativo e di orientamento
È finalizzato ad agevolare le scelte professionali dei giovani mediante un’esperienza formativa a diretto contatto con il mondo del lavoro.
Destinatari:  giovani che hanno conseguito un titolo di studio da non più di 12 mesi.
Durata: massimo 6 mesi (proroghe comprese).

Inserimento/reinserimento al lavoro
Finalizzato a percorsi di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro,
Destinatari: persone inoccupate e disoccupate,anche percettori di ammortizzatori sociali 
Durata: massimo 6 mesi (proroghe comprese).

Per  persone disabili, svantaggiate, particolarmente svantaggiate
Si pone come  obiettivo la formazione e l’orientamento, l’inserimento e il reinserimento lavorativo.
Durata: disabili: massimo 24 mesi; svantaggiati e particolarmente svantaggiati: massimo 12 mesi (proroghe comprese).

Indennità di partecipazione

È prevista un’indennità di partecipazione minima mensile di 300 euro lordi, corrispondente all’impegno massimo di 20 ore settimanali. Tale importo aumenta proporzionalmente, in relazione all’impegno del tirocinante e in coerenza con gli obiettivi del progetto formativo,  fino al massimo di 40 ore settimanali, corrispondente a un’indennità di partecipazione minima mensile pari a 600 euro lordi.
Raggiunta la durata massima il tirocinio non è più ripetibile presso lo stesso soggetto ospitante

Atti normativi e modulistica

Tirocini di inclusione sociale
DGR n. 42-7397 del 7 aprile 2014 e s.m.i

Sono percorsi di orientamento, formazione e inserimento o reinserimento lavorativo, finalizzati a sostenere l’inclusione sociale, l’autonomia e la riabilitazione di persone prese in carico dal servizio sociale professionale e dai servizi sanitari competenti.

Destinatari: persone disabili, svantaggiate e particolarmente svantaggiate, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria
Sono esclusi i tirocini attivati in favore di persone con disabilità, che, nell’ambito delle convenzioni, ai sensi dell’art. 11 della legge 68 del 1999, consentono al soggetto ospitante di assolvere all’obbligo di assunzione. A questi tirocini si applica la DGR 74-5911 del 3/6/2013

Durata. I tirocini formativi e di orientamento e di inserimento/reinserimento, finalizzati alla riabilitazione e all’inclusione socio-lavorativa, hanno una durata di:

  • 24 mesi per i soggetti disabili, prorogabili per ulteriori 24 mesi.
  • 12 mesi per tutti gli altri soggetti, prorogabili per ulteriori 12 mesi.

Il tirocinio è ripetibile presso lo stesso soggetto ospitante, previa acquisizione da parte del soggetto promotore del parere positivo del servizio pubblico competente

Indennità di partecipazione.

È prevista un’indennità minima di partecipazione, pari a 3,40 euro/ora per la durata complessiva del tirocinio.

Atti normativi e modulistica

  • DGR 42-7397 del 7/4/2014 - Tirocini formativi e di orientamento, tirocini di inserimento/reinserimento. Approvazione delle "Disposizioni attuative della disciplina in deroga a favore delle persone disabili, svantaggiate, particolarmente svantaggiate, richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale e umanitaria".
  • DGR 28-2527 del 30/11/2015 - Revisione ed integrazione in attuazione delle Linee guida del 22/1/2015.
  • D.D. 25 Gennaio 2017, n. 55 - Convenzione di Tirocinio di Inclusione sociale

Tirocini estivi
DGR 19-4575 del 16/1/2017

Sono tirocini promossi durante la sospensione estiva delle attività didattiche a favore di un adolescente o di un giovane, regolarmente iscritto ad un ciclo di studi o ad un percorso formativo, per agevolare la scelta professionale, in coerenza con il percorso di studi frequentato.
Sono esclusi da questa disciplina i tirocini curriculari previsti dai piani di studio e/o formativi, come quelli svolti nell’ambito dell’Alternanza Scuola Lavoro di cui alla Legge n. 107/2015.

Destinatari: adolescenti tra i 16 e 18 anni e giovani tra i 18 e 25 anni compiuti regolarmente iscritti ad un ciclo di studi di ogni ordine e grado, compresi stranieri comunitari ed extracomunitari residenti e/o domiciliati in Italia. Possono accedervi anche gli adolescenti che non hanno compiuto i 16 anni se iscritti al 3° anno scolastico

Durata: massimo 3 mesi, coincidenti con il periodo di vacanza estiva (proroghe comprese).

Indennità
Il tirocinio estivo prevede il riconoscimento di un rimborso a copertura delle spese di trasporto e di mensa, dietro presentazione di giustificativi nella misura massima di un importo pari a € 200,00 mensili

Attivazione
Possono promuovere tirocini estivi di orientamento, esclusivamente con riferimento ai propri studenti, anche in collaborazione tra di loro:
a. le istituzioni scolastiche statali e paritarie;
b. le università e gli istituti di istruzione universitaria statali e non statali abilitati al rilascio di titoli accademici, nonché le altre istituzioni di alta formazione che rilasciano titoli riconosciuti a livello nazionale ed europeo;
c. le agenzie formative accreditate per la formazione presso la Regione Piemonte.
I tirocini sono regolati da apposite convenzioni, stipulate tra il soggetto promotore e il soggetto ospitante. Alla convenzione, che può comprendere più tirocini, deve essere allegato un progetto di orientamento per ogni tirocinio sottoscritto anche dal tirocinante.
La convenzione e il progetto formativo di orientamento devono essere redatti secondo i modelli approvati con apposito provvedimento della Regione.

I tirocini estivi di orientamento non sono soggetti alla comunicazione obbligatoria ai sensi DM del 30 ottobre 2007.

Il soggetto promotore ha l’obbligo di comunicare in via preventiva l’avvio del tirocinio entro i 5 giorni precedenti l’inizio dello stesso, inviando via pec agli Uffici regionali competenti la documentazione relativa alla convenzione e progetto formativo di orientamento. Indirizzo PEC: coesionesociale@cert.regione.piemonte.it

Entro il 31/10 di ogni anno deve essere inviato alla casella di posta tirocini@regione.piemonte.it il file di excel riepilogativo: File monitoraggio tirocini estivi

Atti normativi e modulistica

DGR 19-4575 del 16/1/2017 – Disciplina regionale dei tirocini estivi di orientamento

D.D. 27 febbraio 2017, n. 134 – Approvazione del modello di Convenzione e Progetto di orientamento:

Tirocini per persone straniere residenti all’estero extra UE
DGR n. 30-1094 del 23 febbraio 2015

Le persone straniere residenti all’estero, in Paesi non compresi nell’Unione Europea, possono svolgere tirocini formativi e di orientamento. Questo genere di tirocinio è finalizzato al completamento di un percorso di formazione professionale iniziato nel paese di origine.

Destinatari: persone straniere residenti all'estero (fuori dalla UE) che attestano un percorso di formazione da completare con il tirocinio in Italia, inclusi disoccupati e inoccupati.

Durata: massimo 12 mesi (proroghe comprese).

Indennità di partecipazione e mezzi di sussistenza: deve essere corrisposta un’indennità di partecipazione secondo le disposizioni in materia di tirocini previste dalla DGR 74-5911 del 3/6/2013. Il soggetto ospitante ha l’obbligo di fornire al tirocinante alloggio e vitto adeguati, secondo la regolamentazione nazionale. Le spese di vitto e alloggio sono escluse dal calcolo dell’indennità di partecipazione stabilita dalla normativa regionale.

Attivazione del tirocinio. Convenzione e progetto formativo devono essere redatti tassativamente secondo i modelli regionali approvati e inviati via posta, ai fini dell’apposizione del visto sul progetto formativo, a: Direzione Coesione Sociale, Settore Politiche del Lavoro, via Magenta 12, 10128 Torino.
Ai fini dell’ammissibilità della domanda, devono essere inviati i seguenti documenti, in quattro copie:

  • Domanda di visto - Allegato B
  • Convenzione - Allegato C
  • Progetto formativo - Allegato D
  • Fotocopia del passaporto del tirocinante (devono essere ben visibili: numero, foto e scadenza) in corso di validità e con scadenza di almeno 3 mesi successiva alla scadenza prevista del tirocinio (validità residua di almeno 3 mesi);
  • Titoli di studio del tirocinante e/o curriculum vitae, tradotti o asseverati presso un’Autorità italiana;
  • Certificato di lingua italiana (se posseduto);
  • Copia del documento d’identità del legale rappresentante del soggetto promotore e del soggetto ospitante;
  • Fotocopia visura camerale del soggetto ospitante;
  • Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del soggetto ospitante (Allegato E)

Comunicazioni obbligatorie. I tirocini sono soggetti alla comunicazione obbligatoria, per via telematica, da parte del soggetto ospitante. Il tirocinio deve essere attivato entro 15 giorni dalla data di richiesta del permesso di soggiorno.

Relazione finale: Al termine del tirocinio il soggetto promotore deve presentare agli uffici regionali il modello di Relazione finale.

Atti normativi e documenti correlati

Faq

Materiali di approfondimento

Info e assistenza

Per chiarimenti e informazioni di tipo normativo e amministrativo, scrivere alla casella di posta: tirocini@regione.piemonte.it

Per problemi tecnici relativi all’utilizzo del Portale, contattare il numero 011/0824418 (gli operatori rispondono dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 17.30).