Regione Piemonte - Lavoro

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Cantieri di lavoro

La Legge Regionale n. 34 dell 22 dicembre 2008, all'art. 32 prevede la possibilità per gli Enti locali, in particolar modo per i Comuni, singoli o associati, e per le Comunità Montane, organismi di diritto pubblico di cui all’art. 3, comma 26, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, modificato dal decreto legislativo 31 luglio 2007, n. 113, di promuovere ed attuare delle iniziative di impiego temporaneo, della durata da due a dodici mesi, come normato dalla deliberazione quadro regionale in attività di lavoro e formazione professionale utilizzando soggetti disoccupati di lunga durata come definiti dalle nuove norme sul collocamento e soggetti sottoposti alle misure restrittive della libertà personale (L.R. 34/08 art. 29 comma 1 l. a e b). È previsto un sostegno al reddito dei disoccupati che partecipano alle iniziative.

Il cantiere di lavoro, in pratica è una attività ausiliaria del servizio pubblico, di cui gli Enti locali possono avere necessità per realizzare determinati servizi di notevole rilevanza sociale nel campo dell'ambiente, dei beni culturali, del turismo o altri servizi pubblici o per effettuare attività di tutela o manutenzione del patrimonio pubblico, strutture edilizie, aree verdi, assetto stradale e simili, che altrimenti difficilmente riuscirebbero a realizzare. Si tratta dunque di lavori per la realizzazione di opere e servizi di pubblica utilità per gli Enti ed uno strumento di politica attiva per i disoccupati. Le attività di cantiere devono essere strutturate per utilizzare non meno di 3 soggetti, salvo quanto disposto dalla deliberazione quadro, ed organizzate in modo da unire alle prestazioni lavorative retribuite momenti di formazione ed orientamento professionale allo scopo di fornire al soggetto che vi partecipa un livello di "occupabilità" superiore a quello precedentemente posseduto proprio al fine di consentirgli, successivamente, di rivolgersi al mercato del lavoro con più strumenti, con più possibilità di avvicinamento ad un posto di lavoro.

Il procedimento attuativo della legge fa capo alla Regione, prevede una deliberazione quadro, cioè un regolamento di applicazione, approvato dalla Giunta Regionale ogni anno e da conseguenti provvedimenti amministrativi attuativi, da parte della Direzione competente.

Tutti questi provvedimenti, tra l'altro, assegnano le risorse per l'attuazione della legge alle Province, le quali valutano, approvano ed autorizzano l'apertura dei cantieri in base alle richieste provenienti dagli Enti locali. In sostanza gli Enti locali interessati si rivolgono per l'attuazione di questa legge alle Province di appartenenza, le Province alla Regione ed i disoccupati interessati, ai Centri per l'Impiego delle Province, presenti sul territorio, presso i quali troveranno informazioni dettagliate, assistenza, orientamento e se vi sono le condizioni l'avviamento all'attività di cantiere

Modalità attuative