Regione Piemonte - Lavoro

In questa pagina:



Consigliera di parità

La Consigliera di Parità è nominata – ai sensi dell'art. 12 del Decreto Legislativo 11 aprile 2006 n. 198 - con decreto del Ministro del Lavoro di concerto con il Ministro per le Pari Opportunità. Dura in carica 4 anni e il suo mandato è rinnovabile per non più di due volte.

Le Consigliere di Parità Regionali del Piemonte, nominate con decreto ministeriale del 13 aprile 2016 sono Giulia Maria Cavaletto (effettiva) e Chiara Maria Germano (supplente).

 

FUNZIONI

La Consigliera di parità, come stabilito dal Decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, art. 15 svolge attività di

  • rilevazione delle situazioni di squilibrio di genere in ambito occupazionale (evidenziate anche dai rapporti biennali sulle imprese con oltre 100 dipendenti ex art. 46);
  • promozione di progetti di azioni positive, volte a compensare gli svantaggi legati al genere;
  • promozione della coerenza della programmazione delle politiche di sviluppo territoriale (Programma Operativo Regionale) rispetto agli indirizzi comunitari, nazionali e regionali in materia di pari opportunità;
  • sostegno delle politiche attive del lavoro, comprese quelle formative, sotto il profilo della promozione e della realizzazione di pari opportunità;
  • promozione di azioni rivolte a favorire la conciliazione della vita lavorativa con la vita extraprofessionale;
  • collaborazione con le direzioni regionali e provinciali del lavoro al fine rilevare e contrastare violazioni alla normativa in materia di parità, pari opportunità e anti discriminazione;
  • diffusione della conoscenza e dello scambio di buone prassi e attività di informazione e formazione culturale sui problemi delle pari opportunità e sulle varie forme di discriminazione;
  • collegamento e collaborazione con gli assessorati al lavoro degli enti locali e con organismi di parità degli enti locali;
  • promozione di studi ed analisi relativi alla presenza femminile nel mercato del lavoro;

Le consigliere regionali sono anche componenti a tutti gli effetti della Commissione regionale per l'Impiego; partecipano altresì ai tavoli di partenariato locale ed ai Comitati di sorveglianza di cui al regolamento (CE) n. 1260/99, del Consiglio del 21 giugno 1999; sono inoltre componenti della Commissione Regionale per le Pari Opportunità.

QUANDO RIVOLGERSI ALLA CONSIGLIERA DI PARITÀ

La Consigliera di Parità può essere consultata dalle lavoratrici e dai lavoratori che abbiano sperimentato una delle seguenti situazioni :

  • preferenza per persona di un altro sesso al momento dell'assunzione, a parità di tutte le altre condizioni;
  • ostacoli nella conciliazione degli impegni lavoro/famiglia;
  • trasferimenti, licenziamenti o demansionamenti al ritorno dal congedo per maternità;
  • cambio contratto all'annuncio della gravidanza;
  • richiesta esplicita o implicita di test di gravidanza al momento dell’assunzione;
  • rifiuto dei congedi per malattia dei figli;
  • rifiuto o limitazione dei congedi genitoriali (per mamme e per papà);
  • rifiuto del part time chiesto per carichi familiari;
  • limitazioni o impedimenti alla progressione di carriera;
  • vittima di molestie anche a sfondo sessuale;
  • mobbing

COME INTERVIENE

Dopo un'attenta analisi preliminare, accertata l'effettiva necessità di intervento, la Consigliera di Parità può, a seconda delle circostanze, decidere di intraprendere diverse strade.

PROCEDURA INFORMALE
La Consigliera di Parità cerca di mediare tra il lavoratore e l'azienda, convocando quest'ultima per un incontro, al fine di trovare un accordo.

PROCEDURA FORMALE (legale):
Si attiva quando la prima strada è fallita o non ha ottenuto gli effetti sperati. Inizia un'azione in giudizio che per l'assistita/o è completamente gratuita.

Se la discriminazione ha carattere collettivo (riguarda cioè accordi aziendali, procedure concorsuali, prassi e comportamenti sistematicamente adottati sul luogo di lavoro), l'azione è di competenza esclusiva della Consigliera di Parità regionale che, prima di attivare le vie legali, può chiedere al responsabile della discriminazione di predisporre entro e non oltre i 120 giorni un piano di rimozione delle discriminazioni accertate.

ATTIVITÀ IN CORSO

Le Consigliere di Parità regionali presentano le attività, i programmi,  le esperienze che sono in costruzione e in evoluzione.  Per ogni progetto sono disponibili descrizioni, contenuti e fasi evolutive dei medesimi. I progetti possono essere divisi in due categorie: gli interventi (vere e proprie azioni dirette ad una specifica popolazione bersaglio, corredate di dispositivi operativi, attività di monitoraggio e valutazione in itinere ed ex post) e i network  (gruppi di lavoro, reti orientate a uno scopo definito ex ante, ecc.). Tra i due tipi di progetti ci sono relazioni strette e interdipendenze.

INTERVENTI

Contrattazione di genere
In merito alle possibili attuazioni della legge Regionale, l’Ufficio della Consigliera di parità si sta adoperando su diversi fronti che rispondono alle finalità della legge medesima. Oltre ai progetti Diritti70.0 e Più Donne per i CdA, in modo specifico rispetto alla “Legge regionale 23 marzo 2016, n. 5. Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale.”, la Consigliera partecipa con la Commissione Regione Pari Opportunità e con l’Ufficio Antidiscriminazione della Regione Piemonte per la stesura del documento “Linee guida per la contrattazione di genere di secondo livello” e partecipa alle sessioni formative rivolte ai dipendenti regionali sul tema “Discriminazione, donne e lavoro”.

NETWORK

Tavolo dei Comitati Unici di Garanzia del Piemonte 
E’ un Tavolo di lavoro permanente, composto dai Comitati Unici di Garanzia (Cug) attivi in Piemonte. I Cug sono organismi che, all’interno delle pubbliche amministrazioni,  si occupano di benessere organizzativo, contrasto alle discriminazioni, sostegno alla conciliazione, monitoraggio delle progressioni di carriera, con l’obiettivo di ottimizzare la produttività del lavoro pubblico, garantendo un ambiente lavorativo dove non vi siano discriminazioni.
L’idea del Tavolo ha preso spunto da una precedente e già consolidata esperienza di rete tra Cug all’interno dell’area metropolitana. Da qui, si è estesa a tutti gli enti piemontesi, con l’intento di individuare una sede di confronto, discussione, condivisione di esperienze. Riguardo sia alle attività di tutela che a quelle di promozione, i Cug hanno dato prova di essere organismi di rilevanza cruciale, proattivi, ma scarsamente connessi tra loro, almeno non in forma istituzionale: la Consigliera di parità regionale si propone come facilitatrice di queste connessioni e come figura istituzionale idonea a proporre e offrire, con regolarità, occasioni di lavoro cooperativo.
Il Tavolo dei Cug del Piemonte si riunisce con cadenza mensile e promuove un forum annuale dedicato a un tema specifico. Grazie all’attività di informazione svolta sui territori da parte dei Cug aderenti, si sta incrementando il numero dei suoi componenti.
Primo Forum annuale dei Cug del Piemonte (Torino, 12 aprile 2017).
Le slide e i materiali degli interventi

Tavolo DELLE Maternità
Il Tavolo nasce come luogo di incontro, discussione, proposta sui temi della maternità e della genitorialità, con il coinvolgimento delle organizzazioni datoriali, degli ordini professionali e delle parti sociali, sia dal punto di vista delle imprese e dei costi (economici, organizzativi e formativi), con particolare riguardo alla piccola e media impresa; sia dal punto di vista delle lavoratrici e dei lavoratori (dipendenti del settore privato e pubblico, ma anche liberi professionisti e autonomi), con il denominatore comune del “valore sociale della maternità”. E’ finalità del Tavolo indagare come all’interno del mondo del lavoro l’evento maternità possa destabilizzare l’organizzazione dell’impresa, avere ricadute su produttività ed efficienza, produrre costi visibili e quantificabili ma anche costi invisibili, difficilmente quantificabili e poco prevedibili, rispetto a cui è opportuna una riflessione congiunta su possibili correttivi. Ma al contempo si tratta di esplorare a fondo i meccanismi in base ai quali l’evento maternità può interferire con chance di carriera (e dunque verificare in concreto quanto il fenomeno del maternal wall continui ad essere operante), come possa (in assenza di misure di reale flessibilità e conciliazione) tradursi in decisioni da parte delle donne di abbandono del posto di lavoro (con maggiore probabilità entro il primo anno di vita del bambino, ma con effetti osservabili fino a compimento del terzo anno di vita); e infine come sia possibile intervenire in direzione di un maggiore equilibrio nel compito di cura tra madri e padri senza ripercussioni (o limitandole al massimo) nella sfera occupazionale.
La scelta della declinazione plurale del fenomeno maternità, da cui il nome Tavolo DELLE maternità, deriva dalla complessificazione del fenomeno: non soltanto più maternità biologica, ma ricorso alle tecniche di Procreazione medicalmente assistita (PMA), al turismo procreativo, adozioni internazionali in crescita, con una moltiplicazione e diversificazione di esigenze e conseguente rimodulazione dei tempi di lavoro e maggiore flessibilità.

PIÙ DONNE PER I CDA E LE POSIZIONI APICALI

Una banca dati regionale per valorizzare le candidature femminili, accompagnare le donne nelle carriere e agevolare il loro percorso verso le posizioni apicali. Sono alcuni obiettivi del progetto Più donne per i Cda, nato dopo l’approvazione della Legge Golfo-Mosca, per rendere accessibili e visibili i profili delle donne e per informare tempestivamente le iscritte, riguardo il rinnovo dei CdA delle società quotate e delle partecipate pubbliche.

Il progetto è sostenuto da un Tavolo di Lavoro permanente composto dalle Consigliere di Parità regionali, dalla Commissione regionale Pari Opportunità, Città di Torino, Università degli Studi di Torino CIRSDE, Federmanager Torino con il Gruppo Minerva,  AIDDA, Soroptimist International d’Italia Club di Cuneo, Consiglio Ordine degli Avvocati di Torino, Consiglio Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili Ivrea, Pinerolo, Torino e Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino.

AZIONI

  • Monitoraggio dei CDA e dei collegi sindacali in scadenza e rilevazione dei criteri di selezione
  • Raccolta e analisi dei curricola di donne interessate a investire professionalmente in un’esperienza di direzione d’impresa
  • Organizzazione e realizzazione di cicli informativi, finalizzati a rinforzare le competenze, analizzare le criticità e gli aspetti positivi legati al posizionamento apicale nelle organizzazioni
  • Azioni di sensibilizzazione

ISCRIZIONE ALLA BANCA DATI

REQUISITI MINIMI

  • residenza e domicilio in Piemonte
  • diploma di scuola secondaria superiore e almeno sei anni di esperienza lavorativa specifica in uno degli ambiti di competenza
  • laurea e almeno tre anni di esperienza lavorativa specifica in uno degli ambiti di competenza
  • per la candidatura nei collegi sindacali è necessaria l’iscrizione al Registro Revisori.

INCONTRI DI FORMAZIONE

Ciclo di incontri “Governance al femminile: opportunità al vertice”:

  • 8 marzo 2017 - Flussi informativi, società quotate e società partecipate pubbliche
  • 15 marzo 2017 - Trasparenza, correttezza e etica nella gestione delle imprese: informazioni non finanziarie e bilancio di sostenibilità.
  • 22 marzo 2017 – Cambiamento einnovazione: possibili strategie 

Documentazione ciclo di incontri

 

INFORMAZIONI E CONTATTI
donneneicda@regione.piemonte.it

PROGETTO DIRITTI 70.0 – dirittisettantapuntozero

È un’iniziativa formativa sui temi delle pari opportunità e dei diritti, sugli stereotipi di genere e le chance formative e occupazionali dei giovani. Il progetto comprende incontri formativi nelle scuole, con studenti del terzo e quarto anno di più classi, con docenti esperti, su quattro aree tematiche: stereotipi e ruoli di genere, socializzazione di genere; differenze di genere in famiglia; differenze di genere al lavoro, all’ingresso e nelle carriere; differenze di genere nella società civile ed istituzioni.

I ragazzi incontrano rappresentanti del mondo del lavoro e delle istituzioni e si cimentano in un concorso finale, con proprie produzioni (fotografie, disegni, slogan, componimenti letterari, trailer-minifilm). Un summer camp è l’occasione in cui si confrontano con professionisti in ruoli che contrastano lo stereotipo di genere: mestieri da donne svolti da uomini, mestieri da uomini svolti da donne, a dimostrazione concreta, attraverso storie e interviste, che lo stereotipo può essere superato.

Evento 11 maggio

EVENTI

12 aprile 2017 - 1° Forum dei Comitati unici di garanzia

31 marzo 2017 – Intervento a Biennale democrazia

La Consigliera interverrà al dialogo “Famiglie: sostantivo plurale”, che si svolgerà a partire dalle 15,30 nell’aula magna della Cavallerizza reale.
Scarica il programma di Biennale democrazia

23 marzo 2017 – Intervento al convegno “Informazioni non finanziarie e gestione delle diversità”

8-15-22 marzo – “Governance al femminile: opportunità al vertice”

Ciclo di incontri di formazione organizzato dal tavolo di lavoro “Più donne per i Cda”
Programma

7 marzo 2017 –  “Il lavoro qualsiasi, il lavoro che vorrei, il lavoro che non ho. Identità e paradossi dell’occupazione femminile”.

Tavola rotonda, in collaborazione con la Consulta regionale delle Elette,  sulle disuguaglianze e i paradossi ancora insoluti dell’occupazione femminile, sempre più connessa con l’identità delle donne in equilibrismi difficili tra lavoro e famiglia. Presso il Cinema Classico ( Piazza Vittorio Veneto, 5- Torino )

Programma

5 marzo 2017 - Corsa “Just the woman I am”

La Consigliera di parità ha partecipato il 5 marzo alla corsa Just the Woman I am. Questa manifestazione, che si tiene in concomitanza con la Giornata internazionale della Donna, si è affermata come un eccezionale strumento per veicolare messaggi di grande rilevanza sociale, volti a far crescere nelle donne la consapevolezza delle proprie potenzialità e a sottolineare come la formazione, l’attenzione alla salute e alla cura di sé, anche attraverso una sana alimentazione e una corretta attività sportiva, contribuiscano a sviluppare e a valorizzare i propri talenti.

Differenze di genere anche nella retribuzione dei dipendenti pubblici.

Presentazione dei dati di uno studio compiuto sui dipendenti dell’ex Azienda ospedaliera San Giovanni Battista di Torino

LA RUBRICA DELLA CONSIGLIERA

Contatti

Regione Piemonte - Direzione Coesione Sociale -
Settore politiche per le famiglie, giovani e migranti, pari opportunità e diritti
Via Magenta, 12 - 10128 Torino
Tel. 011 4325971 - Fax 011 4323151
e-mail: segreteriaCP@regione.piemonte.it

Apertura al pubblico:
Gli Uffici sono aperti tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 12.30
La Consigliera di Parità riceve su appuntamento