Regione Piemonte - Lavoro

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Fondo Conciliazione dei tempi di Vita e di Lavoro - BANDI REGIONALI

I finanziamenti finalizzati all’attivazione di servizi per la prima infanzia tradizionali (asili nido, micro-nidi e centri di custodia oraria), sono oggetto di normativa specifica di settore, che prevede ai sensi della L.R. n. 1/2004 l’autorizzazione al funzionamento dell’attività prima dell’avvio della stessa.

Ai sensi del combinato disposto degli artt. 26 e 54 della sopra citata legge regionale l’autorizzazione al funzionamento è rilasciata dagli “Organi delegati alla vigilanza” (Aziende Sanitarie Locali per il rispettivo ambito territoriale e Comune di Torino Divisione Servizi Educativi per l’intero territorio della Città di Torino), cui ci si può rivolgere per la realizzazione di uno dei servizi suddetti.

L’ottenimento dell’autorizzazione al funzionamento è condizione indispensabile per la corretta realizzazione del progetto. I progetti finalizzati all’aggiornamento continuo delle donne assenti dal lavoro per periodi medio/lunghi legate ad esigenze di conciliazione e alla facilitazione del rientro al lavoro dovranno prevedere le seguenti azioni:

- il mantenimento, nel periodo di assenza, di un flusso costante di informazioni relative all’ambito di lavoro, anche tramite attivazione di collegamenti telematici;

- la realizzazione di attività di aggiornamento/formazione mirate al positivo reinserimento lavorativo, tale da consentire la continuità e lo sviluppo del proprio percorso professionale, con l’eventuale introduzione di una figura, adeguatamente formata e specializzata, per l’accompagnamento al rientro delle lavoratrici.

I progetti finalizzati al sostegno di modalità flessibili di organizzazione del lavoro presentati dovranno incidere sull’organizzazione del lavoro e, di conseguenza, favorire un cambiamento culturale aziendale attraverso la sensibilizzazione alla responsabilità sociale delle imprese.

Le azioni previste sono le seguenti:

- Realizzazione di formule organizzative di lavoro decentrato per introdurre e/o rafforzare modelli flessibili di telelavoro (es.: domiciliare, presso telecentri, postazioni mobili);

- Attivazione dell’utilizzo del part-time con modalità flessibili e reversibili, destinato anche ai livelli più alti;

- Attivazione di soluzioni innovative di job sharing (lavoro ripartito o condiviso tra più lavoratori/trici) anche in posizioni medio-alte e di job rotation (rotazione o sostituzione tra lavoratori/trici).

 



Servizio a cura della Direzione 15 - Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro