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Finanziamenti a tasso agevolato per le nuove imprese e i lavoratori autonomi: in primavera la riapertura delle domande

immagine10 gennaio 2017 - Sarà riaperta la possibilità, per le imprese piemontesi di nuova costituzione e i neo lavoratori autonomi, di presentare domanda di finanziamento a tasso agevolato per realizzare investimenti, per spese di attivazione e adeguamento di locali e impianti. Una particolare attenzione è riservata alle imprese femminili.

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Una recente delibera della Giunta regionale ha definito le nuove procedure, a seguito del riordino delle funzioni amministrative delle Province, per la concessione dei finanziamenti a tasso agevolato previsti dalla l.r. 34/2008. 

Cosa cambia

Le attività di ricezione delle domande, e la loro istruttoria, vengono trasferite dalla Province alla Direzione Coesione sociale della Regione Piemonte, che gestirà direttamente anche la concessione dei finanziamenti a tasso agevolato. Finpiemonte S.p.a gestirà invece le competenze di carattere finanziario: acquisizione delle delibere bancarie, verifica della rendicontazione delle spese finanziate, vigilanza sui piani di ammortamento.

Chi può presentare domanda

Possono accedere al finanziamento a tasso agevolato le società individuali, di persone, di capitali e a responsabilità limitata semplificata, che nella loro composizione abbiano soggetti appartenenti ad almeno una di queste categorie:

  • inoccupati e disoccupati in cerca di occupazione;
  • occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue o a rischio di disoccupazione;
  • persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale; soggetti che intendono intraprendere un'attività di autoimpiego.

Le domande di finanziamento devono essere presentate nel caso delle imprese, entro 24 mesi dalla data di costituzione e nel caso dei lavoratori autonomi, entro 24 mesi dall’attribuzione della partita Iva.

Caratteristiche del finanziamento

  • da 10 mila a 120 mila euro per le nuove imprese;
  • da 5 mila a 60 mila euro per i lavoratori autonomi
  • imprese femminili: copre fino al 100 per cento degli investimenti e delle spese ritenute ammissibili ed è composto al 60 per cento da fondi regionali a tasso zero (e al 40 da fondi bancari a tasso convenzionato) se a beneficiarne sono imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile o lavoratrici autonome;
  • in tutti gli altri casi, il finanziamento è composto al 50 per cento da fondi regionali a tasso zero e al 50 da fondi bancari a tasso convenzionato;
  • è prevista inoltre la possibilità per le imprese e i lavoratori autonomi di accedere a un fondo di garanzia per facilitare l’accesso ai fondi bancari.

Quando

Un successivo atto regionale definirà nel dettaglio tempi e modalità per la richiesta degli incentivi che potranno essere richiesti, indicativamente, a partire dal mese di aprile 2017.

Assistenza famigliare: la Regione cerca operatori cui affidare un’indagine per sviluppare i servizi e migliorarne la qualità (scadenza: ore 12.00 del 16 gennaio 2017)

immagine29 dicembre 2016 – La Regione cerca operatori economici da invitare a procedura negoziata, per affidare un servizio di indagine propedeutica allo sviluppo di un intervento di sistema sul territorio regionale, nell’ambito dell’assistenza famigliare.

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L’indagine ha come obiettivi principali l’analisi del contesto sociale ed economico, la ricognizione e la lettura critica di esperienze di servizi integrati nell’area dell’assistenza famigliare; l’individuazione di soluzioni innovative e sostenibili a supporto delle famiglie e di condizioni per lo sviluppo di interventi efficaci sull’intero territorio regionale. Si tratta di una pre-selezione, finalizzata esclusivamente a ricevere manifestazioni d’interesse, per favorire la partecipazione e la consultazione del maggior numero di operatori, in modo non vincolante per la Regione Piemonte. Le manifestazioni di interesse hanno l'unico scopo di comunicare alla Regione Piemonte la disponibilità a essere invitati a presentare offerta, nel rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento. I soggetti interessati devono far pervenire apposita manifestazione di interesse via PEC all’indirizzo: coesionesociale@cert.regione.piemonte.it entro e non oltre le ore 12.00 del 16 gennaio 2017.

Per approfondimenti

Buono per servizi al lavoro: al via le attività degli sportelli accreditati dalla Regione Piemonte

immagine23 dicembre 2016 - Parte il Buono servizi al lavoro, un voucher spendibile presso la rete dei servizi per l’impiego piemontesi, pubblici e privati. Le persone disoccupate oppure chi si trova in condizioni di particolare svantaggio, viene accompagnato gratuitamente da operatori specializzati nella ricerca attiva di occupazione.

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Il Buono servizi al lavoro è un insieme di servizi gratuiti, rivolti a chi ha perso il lavoro, finalizzati a supportare la persona per la ricerca attiva di una nuova occupazione e per il reinserimento nel mercato del lavoro. Questa misura è finanziata con risorse provenienti dal Fondo sociale europeo 2014-2020, per favorire l’inserimento occupazionale di persone disoccupate e svantaggiate.
Possono richiedere il servizio, suddiviso in tre tipologie, le persone disoccupate da almeno sei mesi, le persone disoccupate da meno di sei mesi e chi si trova in condizioni di particolare svantaggio.
L’accompagnamento alla ricerca del lavoro comprende svariate azioni, quali la consulenza informativa e orientativa, l’elaborazione del curriculum, in alcuni casi l’inserimento in azienda attraverso tirocini o contratti a termine.

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Approvazione dei documenti relativi al Sistema di Gestione e Controllo, Fondo Sociale Europeo Regione Piemonte – POR FSE 2014/2020

immagine 22 novembre 2016 – Sono state approvate le nuove disposizioni relative al Sistema di Gestione e Controllo per la programmazione POR FSE 2014-2020, di cui all’art. 122, comma 1 del Regolamento (UE) n. 1303/2013, ad uso del personale delle amministrazioni che gestiscono il Fondo Sociale Europeo, e dei beneficiari.

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Il SI.GE.CO, Sistema di Gestione e Controllo della Programmazione POR FSE 2014-2020, è stato approvato con la determina 807 del 15 novembre 2016 ed è costituito dai documenti sotto elencati, parti integranti e sostanziali della citata determinazione:

  • Descrizione delle funzioni e delle procedure per l’Autorità di Gestione e per l’Autorità di Certificazione, POR FSE 2014-2020 (allegato A);
  • Linee Guida per la gestione e il controllo delle operazioni finanziate dal POR FSE 2014-2020 della Regione Piemonte e relativi allegati dal n. 1 al n. 18 (allegato B);
  • Manuale per l’individuazione dei fattori di rischio e la definizione del campione da sottoporre al controllo in loco POR FSE 2014-2020 (allegato C);
  • Strumento di  Autovalutazione del rischio POR FSE 2014-2020 (allegato D);
  • Schema di Accordo con OI POR FSE 2014-2020 (allegatoE);
  • Procedura per il trattamento delle irregolarità e dei recuperi POR FSE 2014-2020 (allegato F);
  • Check list per l’audit sugli OI POR FSE 2014-2020 (allegato G).

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Novità per gli ammortizzatori sociali in deroga

immagine6 dicembre 2016 - Regione e parti sociali hanno sottoscritto un accordo di massima per la gestione della quota di risorse destinata agli ammortizzatori sociali in deroga, utilizzabile al di fuori dei criteri standard fissati dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (con Decreto n. 83473 del 1° agosto 2014).

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Utilizzando le risorse residue destinate agli ammortizzatori sociali, la Regione e le parti sociali hanno ampliato il bacino potenziale di utenza della mobilità in deroga, rimuovendo del tutto i limiti di età e riaprendo i termini di presentazione delle domande per tutti coloro che a partire dal 31 dicembre 2015 (con inizio dell’indennità il 1° gennaio 2016) e fino al 30 dicembre 2016, hanno terminato la fruizione di un ammortizzatore per disoccupati.
Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga, è prevista una copertura di 60 giorni per le aziende fino a 5 dipendenti che hanno completato il periodo di 92 giorni, fissato come limite massimo di concessione nel 2016, e per quelle in cessazione, ed è stata inoltre introdotta una specifica tutela nel 2017 per gli apprendisti di aziende in CIG Straordinaria.

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cassa integrazione
mobilità

Fondo di garanzia microcredito regionale: via alla presentazione delle domande con le nuove regole

logo28 luglio 2016 - Il prossimo 1° agosto si aprono i termini per la presentazione delle domande di accesso al Fondo di garanzia per il microcredito, da parte di chi intenda dare vita a una propria impresa o a un’attività professionale e non sia riuscito a ottenere credito dalle banche, non potendo offrire le garanzie necessarie per ottenere un prestito.

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L’agevolazione regionale prevede la concessione di una garanzia, a costo zero, sui finanziamenti concessi dalle banche, pari all’80% dell’esposizione.

Il Fondo rilascia garanzia “sostitutiva”, quindi l’istituto di credito non può richiedere ulteriori garanzie al beneficiario.

Il limite minimo di finanziamento è di 3 mila euro, il massimo di 25 mila.

Il  prestito deve essere rimborsato a rate mensili all’istituto di credito entro 48 mesi, per i  finanziamenti fino a 10 mila euro; entro 72, nel caso di finanziamenti fino a 25 mila euro.

Ad oggi, il Fondo ha una dotazione finanziaria di  4.384.000 euro. Di questi, 2,1 milioni sono stati messi a disposizione dalla Regione, mentre il resto si deve al contributo della Compagnia di San Paolo (1 milione di euro), della Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo (300 mila), di UnionCamere Piemonte (630 mila euro) e del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle (354 mila euro).

Per conoscere meglio il microcredito, guarda il video e consulta il sito www.piemontecrealavoro.it

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Aperto il bando per le start up innovative, spin off della ricerca pubblica

logo 27 aprile 2016 - Al via il bando per la selezione di idee d’impresa innovative. Finpiemonte s.p.a., in partenariato con gli incubatori universitari pubblici, operanti in Piemonte, seleziona idee di impresa, business plan e imprese, che avranno diritto all’accesso ai servizi di sostegno alle start up innovative.

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Il progetto è finalizzato alla creazione di imprese nei settori ad alta intensità di ricerca e conoscenza, connotati da un elevato contenuto tecnologico e di conoscenza anche nel settore manifatturiero, nel settore digitale e in quello della cultura e del turismo.
L’iniziativa, che è finanziata dal POR FSE 2014-2020, ha per obiettivo la promozione di attività e servizi per stimolare e sostenere la nascita di nuove imprese innovative e spin off della ricerca pubblica.
Chi può presentare il proprio progetto innovativo?
I candidati, residenti o domiciliati in Piemonte, possono essere:

  • ricercatori di provenienza accademica, intendendo anche dipendenti di atenei o enti pubblici di ricerca, dottorandi, contrattisti, studenti, con significativa attività di ricerca su un tema specifico oggetto dell’impresa da costituire;
  • persone di età compresa tra i 18 e i 40 anni alla data di accoglimento in servizio, purché in possesso di un diploma di scuola superiore con curriculum coerente con il progetto presentato;
  • persone disoccupate o inoccupate all’atto di accoglimento al servizio, purché in possesso di un diploma di scuola superiore con curriculum coerente con il progetto presentato.

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FSE: i partecipanti ad operazioni finanziate dal Fondo hanno l'obbligo di comunicare i dati della propria condizione familiare

foto21 marzo 2016 - La direttiva comunitaria Regolamento (UE) 1304/2013, impone che tutti i partecipanti ad operazioni finanziate con il Fondo Sociale Europeo comunichino una serie di dati relativi alla propria condizione familiare. Agli operatori è richiesto di raccoglierli nella fase di avvio dei progetti e inserirli nella piattaforma del sistema informativo della Regione Piemonte.

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Per disposizione della normativa europea, sovraordinata rispetto alle leggi nazionali, tali dati non si configurano più come "sensibili" ma come "di carattere personale", quindi possono essere rilevati mediante dichiarazione in forma semplice e non necessitano di liberatoria.
Informativa agli operatori

Bando per l'acquisizione di aziende in crisi: incentivi per investimenti e assunzione del personale

guidaE’ pubblicato sul Supplemento ordinario n.1 del Bollettino Ufficiale n. 4 del 28 gennaio 2016 il bando regionale, rivolto alle Pmi e alle Grandi Imprese anche estere, che prevede interventi integrati per l’acquisizione di aziende in crisi, di impianti produttivi chiusi o a rischio chiusura, localizzati in Piemonte.

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La misura, con una dotazione finanziaria complessiva di 4,5 milioni di euro, sostiene concretamente le realtà imprenditoriali interessate a subentrare nella proprietà con un nuovo progetto di investimento, salvaguardando le strutture produttive e le risorse umane delle aziende in crisi. Sono infatti previsti incentivi sia per la realizzazione di investimenti, sia per l’acquisizione del personale o per nuove assunzioni. Per essere ammesso, l’investimento non deve essere inferiore a 1,5 milioni di euro e deve consentire di mantenere, o raggiungere, la soglia minima del 40% del livello occupazionale presente nell’azienda oggetto di acquisizione. Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9.00 dell’1 febbraio 2016. Per informazioni e per la modulistica www.finpiemonte.it