Regione Piemonte - Lavoro

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Nuova disciplina dei tirocini estivi

immagine16 febbraio 2017 - E’ stata approvata una disciplina regionale specifica per i tirocini estivi di orientamento, rivolti ai ragazzi tra i 16 e i 25 anni compiuti, regolarmente iscritti ad un ciclo di studi di ogni ordine e grado.

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A seguito delle recenti modifiche normative, che hanno inserito in modo organico la collaborazione formativa tra scuola e mondo del lavoro introducendo l’alternanza scuola-lavoro come metodologia didattica, la Regione Piemonte interviene per valorizzare e regolare l’esperienza dei tirocini estivi, che potranno essere promossi dalle istituzioni scolastiche,statali e paritarie, e dalle agenzie formative accreditate dalla Regione.

Disciplina regionale dei tirocini estivi di orientamento

Una fiera on line per lavoratori del turismo (iscrizioni entro il 18 febbraio)

immagine15 febbraio 2017 – Sei alla ricerca di lavoro, hai le giuste competenze linguistiche per far parte di un team per la prossima estate? Mercoledì 22 febbraio partecipa a “Seize the summer with Eures”, il primo evento dedicato al lavoro nel settore del turismo.

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L’iniziativa è promossa da Eures Croazia, Portogallo e Spagna, con la partecipazione di Eures Italia, Slovenia, Cipro, Grecia e Malta.
Chiunque, dotato di pc, potrà partecipare da tutta Europa, proponendo la propria candidatura per le offerte di lavoro o tirocinio e, eventualmente, sostenendo colloqui on line con i potenziali datori di lavoro. La partecipazione è gratuita. Saranno disponibili il supporto tecnico e l’assistenza prima, durante e dopo l’evento.
Puoi visitare subito il sito collegandoti a https://www.europeanjobdays.eu/en/seizethesummer2017

Eures advisor di contatto per l’Italia:

serafino.perri@provincia.cs.it - sabina.riatti@provincia.mc.it - f.rossetto@afolmonzabrianza.it - f.diginosa@ageforma.it - amfadda@aspalsardegna.it

Mondo Juve: siglato un protocollo d’intesa per favorire l’assunzione di personale locale

immagine26 gennaio 2017 – In vista della prossima apertura del centro commerciale “Mondo Juve”, è stato siglato un accordo tra Agenzia Piemonte Lavoro, Comuni di Nichelino e Vinovo e le aziende Campi di Vinovo e Bennet, per favorire l’assunzione di personale residente a Nichelino e Vinovo, iscritto al Centro per l'impiego di Moncalieri.

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Il protocollo d'intesa prevede che il Centro per l'impiego di Moncalieri e il Servizio alte professionalità e grandi reclutamenti si occupino di individuare i profili richiesti dalle aziende e di selezionare le persone più idonee a ricoprire i ruoli ricercati. Nella prima fase, saranno circa 120 i lavoratori da assumere: si tratta di addetti vendita (scaffalisti, confezionatori e ortofrutta), specialisti del fresco (macellai, pasticceri e cuochi) e operatori come cassieri, addetti alle pulizie, addetti alla sorveglianza. Con l'apertura dei negozi nella gallery, si prospetteranno altre opportunità.

Mobilità in deroga: c’è ancora tempo per presentare domanda

immagine26 gennaio 2017 – I lavoratori piemontesi che, tra il 31 dicembre 2015 e il 30 dicembre 2016, hanno terminato la fruizione di un ammortizzatore per disoccupati (mobilità ordinaria, Aspi o Naspi) possono presentare domanda all’Inps, anche tramite i patronati, per ottenere la mobilità in deroga.

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Per i lavoratori che hanno terminato un precedente ammortizzatore entro il 5 dicembre 2016, la scadenza per la presentazione delle istanze di mobilità in deroga è fissata al 3 febbraio 2017; chi invece ha terminato l’ammortizzatore tra il 6 e il 30 dicembre 2016 ha 60 giorni di tempo per fare domanda, a partire dal giorno in cui ha esaurito il precedente ammortizzatore. Per i lavoratori provenienti da aziende in crisi, e che rientrano nei parametri, si tratta di un’opportunità per fruire ancora di una piccola boccata d’ossigeno, tenendo conto che l’istituto della mobilità in deroga dal 2017 scompare, come previsto dalla legge Fornero.

Per approfondire, leggi le nuove modalità di gestione della mobilità in deroga

Finanziamenti a tasso agevolato per le nuove imprese e i lavoratori autonomi: in primavera la riapertura delle domande

immagine10 gennaio 2017 - Sarà riaperta la possibilità, per le imprese piemontesi di nuova costituzione e i neo lavoratori autonomi, di presentare domanda di finanziamento a tasso agevolato per realizzare investimenti, per spese di attivazione e adeguamento di locali e impianti. Una particolare attenzione è riservata alle imprese femminili.

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Una recente delibera della Giunta regionale ha definito le nuove procedure, a seguito del riordino delle funzioni amministrative delle Province, per la concessione dei finanziamenti a tasso agevolato previsti dalla l.r. 34/2008. 

Cosa cambia

Le attività di ricezione delle domande, e la loro istruttoria, vengono trasferite dalla Province alla Direzione Coesione sociale della Regione Piemonte, che gestirà direttamente anche la concessione dei finanziamenti a tasso agevolato. Finpiemonte S.p.a gestirà invece le competenze di carattere finanziario: acquisizione delle delibere bancarie, verifica della rendicontazione delle spese finanziate, vigilanza sui piani di ammortamento.

Chi può presentare domanda

Possono accedere al finanziamento a tasso agevolato le società individuali, di persone, di capitali e a responsabilità limitata semplificata, che nella loro composizione abbiano soggetti appartenenti ad almeno una di queste categorie:

  • inoccupati e disoccupati in cerca di occupazione;
  • occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue o a rischio di disoccupazione;
  • persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale; soggetti che intendono intraprendere un'attività di autoimpiego.

Le domande di finanziamento devono essere presentate nel caso delle imprese, entro 24 mesi dalla data di costituzione e nel caso dei lavoratori autonomi, entro 24 mesi dall’attribuzione della partita Iva.

Caratteristiche del finanziamento

  • da 10 mila a 120 mila euro per le nuove imprese;
  • da 5 mila a 60 mila euro per i lavoratori autonomi
  • imprese femminili: copre fino al 100 per cento degli investimenti e delle spese ritenute ammissibili ed è composto al 60 per cento da fondi regionali a tasso zero (e al 40 da fondi bancari a tasso convenzionato) se a beneficiarne sono imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile o lavoratrici autonome;
  • in tutti gli altri casi, il finanziamento è composto al 50 per cento da fondi regionali a tasso zero e al 50 da fondi bancari a tasso convenzionato;
  • è prevista inoltre la possibilità per le imprese e i lavoratori autonomi di accedere a un fondo di garanzia per facilitare l’accesso ai fondi bancari.

Quando

Un successivo atto regionale definirà nel dettaglio tempi e modalità per la richiesta degli incentivi che potranno essere richiesti, indicativamente, a partire dal mese di aprile 2017.

Buono per servizi al lavoro: al via le attività degli sportelli accreditati dalla Regione Piemonte

immagine23 dicembre 2016 - Parte il Buono servizi al lavoro, un voucher spendibile presso la rete dei servizi per l’impiego piemontesi, pubblici e privati. Le persone disoccupate oppure chi si trova in condizioni di particolare svantaggio, viene accompagnato gratuitamente da operatori specializzati nella ricerca attiva di occupazione.

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Il Buono servizi al lavoro è un insieme di servizi gratuiti, rivolti a chi ha perso il lavoro, finalizzati a supportare la persona per la ricerca attiva di una nuova occupazione e per il reinserimento nel mercato del lavoro. Questa misura è finanziata con risorse provenienti dal Fondo sociale europeo 2014-2020, per favorire l’inserimento occupazionale di persone disoccupate e svantaggiate.
Possono richiedere il servizio, suddiviso in tre tipologie, le persone disoccupate da almeno sei mesi, le persone disoccupate da meno di sei mesi e chi si trova in condizioni di particolare svantaggio.
L’accompagnamento alla ricerca del lavoro comprende svariate azioni, quali la consulenza informativa e orientativa, l’elaborazione del curriculum, in alcuni casi l’inserimento in azienda attraverso tirocini o contratti a termine.

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Approvazione dei documenti relativi al Sistema di Gestione e Controllo, Fondo Sociale Europeo Regione Piemonte – POR FSE 2014/2020

immagine 22 novembre 2016 – Sono state approvate le nuove disposizioni relative al Sistema di Gestione e Controllo per la programmazione POR FSE 2014-2020, di cui all’art. 122, comma 1 del Regolamento (UE) n. 1303/2013, ad uso del personale delle amministrazioni che gestiscono il Fondo Sociale Europeo, e dei beneficiari.

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Il SI.GE.CO, Sistema di Gestione e Controllo della Programmazione POR FSE 2014-2020, è stato approvato con la determina 807 del 15 novembre 2016 ed è costituito dai documenti sotto elencati, parti integranti e sostanziali della citata determinazione:

  • Descrizione delle funzioni e delle procedure per l’Autorità di Gestione e per l’Autorità di Certificazione, POR FSE 2014-2020 (allegato A);
  • Linee Guida per la gestione e il controllo delle operazioni finanziate dal POR FSE 2014-2020 della Regione Piemonte e relativi allegati dal n. 1 al n. 18 (allegato B);
  • Manuale per l’individuazione dei fattori di rischio e la definizione del campione da sottoporre al controllo in loco POR FSE 2014-2020 (allegato C);
  • Strumento di  Autovalutazione del rischio POR FSE 2014-2020 (allegato D);
  • Schema di Accordo con OI POR FSE 2014-2020 (allegatoE);
  • Procedura per il trattamento delle irregolarità e dei recuperi POR FSE 2014-2020 (allegato F);
  • Check list per l’audit sugli OI POR FSE 2014-2020 (allegato G).

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Fondo di garanzia microcredito regionale: via alla presentazione delle domande con le nuove regole

logo28 luglio 2016 - Il prossimo 1° agosto si aprono i termini per la presentazione delle domande di accesso al Fondo di garanzia per il microcredito, da parte di chi intenda dare vita a una propria impresa o a un’attività professionale e non sia riuscito a ottenere credito dalle banche, non potendo offrire le garanzie necessarie per ottenere un prestito.

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L’agevolazione regionale prevede la concessione di una garanzia, a costo zero, sui finanziamenti concessi dalle banche, pari all’80% dell’esposizione.

Il Fondo rilascia garanzia “sostitutiva”, quindi l’istituto di credito non può richiedere ulteriori garanzie al beneficiario.

Il limite minimo di finanziamento è di 3 mila euro, il massimo di 25 mila.

Il  prestito deve essere rimborsato a rate mensili all’istituto di credito entro 48 mesi, per i  finanziamenti fino a 10 mila euro; entro 72, nel caso di finanziamenti fino a 25 mila euro.

Ad oggi, il Fondo ha una dotazione finanziaria di  4.384.000 euro. Di questi, 2,1 milioni sono stati messi a disposizione dalla Regione, mentre il resto si deve al contributo della Compagnia di San Paolo (1 milione di euro), della Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo (300 mila), di UnionCamere Piemonte (630 mila euro) e del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle (354 mila euro).

Per conoscere meglio il microcredito, guarda il video e consulta il sito www.piemontecrealavoro.it

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Aperto il bando per le start up innovative, spin off della ricerca pubblica

logo 27 aprile 2016 - Al via il bando per la selezione di idee d’impresa innovative. Finpiemonte s.p.a., in partenariato con gli incubatori universitari pubblici, operanti in Piemonte, seleziona idee di impresa, business plan e imprese, che avranno diritto all’accesso ai servizi di sostegno alle start up innovative.

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Il progetto è finalizzato alla creazione di imprese nei settori ad alta intensità di ricerca e conoscenza, connotati da un elevato contenuto tecnologico e di conoscenza anche nel settore manifatturiero, nel settore digitale e in quello della cultura e del turismo.
L’iniziativa, che è finanziata dal POR FSE 2014-2020, ha per obiettivo la promozione di attività e servizi per stimolare e sostenere la nascita di nuove imprese innovative e spin off della ricerca pubblica.
Chi può presentare il proprio progetto innovativo?
I candidati, residenti o domiciliati in Piemonte, possono essere:

  • ricercatori di provenienza accademica, intendendo anche dipendenti di atenei o enti pubblici di ricerca, dottorandi, contrattisti, studenti, con significativa attività di ricerca su un tema specifico oggetto dell’impresa da costituire;
  • persone di età compresa tra i 18 e i 40 anni alla data di accoglimento in servizio, purché in possesso di un diploma di scuola superiore con curriculum coerente con il progetto presentato;
  • persone disoccupate o inoccupate all’atto di accoglimento al servizio, purché in possesso di un diploma di scuola superiore con curriculum coerente con il progetto presentato.

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FSE: i partecipanti ad operazioni finanziate dal Fondo hanno l'obbligo di comunicare i dati della propria condizione familiare

foto21 marzo 2016 - La direttiva comunitaria Regolamento (UE) 1304/2013, impone che tutti i partecipanti ad operazioni finanziate con il Fondo Sociale Europeo comunichino una serie di dati relativi alla propria condizione familiare. Agli operatori è richiesto di raccoglierli nella fase di avvio dei progetti e inserirli nella piattaforma del sistema informativo della Regione Piemonte.

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Per disposizione della normativa europea, sovraordinata rispetto alle leggi nazionali, tali dati non si configurano più come "sensibili" ma come "di carattere personale", quindi possono essere rilevati mediante dichiarazione in forma semplice e non necessitano di liberatoria.
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