Regione Piemonte - Lavoro

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L. 49/1985 e successive modifiche ed integrazioni, Titolo I (Legge Marcora) "Provvedimenti per il credito alla cooperazione e misure urgenti a salvaguardia dei livelli di occupazione"

Con D.G.R. n. 17 – 1183 del 16.03.2015  la Giunta regionale ha stabilito i criteri per la concessione dei finanziamenti a tasso agevolato alle società cooperative, escluse quelle di abitazione, rientranti nei limiti dimensionali previsti per le PMI a decorrere dall’anno 2015.
La predetta deliberazione ha attivato l’operatività del “Foncooper – Regione Piemonte” in conformità ai seguenti Regolamenti comunitari:

  • Regolamento (UE) n. 651 della Commissione del 17 giugno 2014 in vigore dal 01.07.2014 per gli aiuti alle PMI, operanti nella Regione Piemonte, nei settori economici ammissibili diversi dal settore della produzione agricola primaria,
  • Regolamento (UE) n. 702 della Commissione del 25 giugno 2014 in vigore dal 01.07.2014 per gli aiuti alle PMI, operanti nella Regione Piemonte, nei settori della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agricoli.

La Commissione Europea ha validato la notifica del regime d’aiuto a norma del Regolamento (UE) n. 651/2014, registrandolo con il numero SA.41455.

Con determinazione n. 205 del 26.03.2015 sono state approvate le “Modalità e procedure per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle società cooperative (PMI), escluse quelle di abitazione, che operano nei settori economici ammissibili diversi dal settore della produzione agricola primaria” e dal 02.04.2015 è possibile presentare domanda ai sensi del nuovo regime d’aiuto.

La Commissione Europea ha formulato  osservazioni sul citato regime d’aiuto adottato dalla Regione Piemonte a norma del Regolamento (UE) n. 702/2014.

La D.G.R. n. 13 – 2312 del 26.10.2015 ha recepito le osservazioni della Commissione Europea, in merito all’operatività del “Foncooper-Regione Piemonte”, in conformità al Regolamento (UE) n. 702/2014 e ha modificato l’Allegato “A” alla D.G.R. n. 17 – 1183 del 16.03.2015 in relazione alle disposizioni pertinenti alle società cooperative (PMI) operanti nei settori economici della produzione agricola primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

La Commissione Europea ha registrato il regime d’aiuto a norma del Regolamento (UE) n. 702/2014 con il numero SA.41404.

Con determinazione n. 1080 del 29.12.2015 sono state approvate le “Modalità e procedure per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle società cooperative (PMI) che operano nei settori economici della produzione agricola primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli” e dal 21.01.2016 è possibile presentare domanda ai sensi del nuovo regime d’aiuto.

Gli aiuti sono concessi alle società cooperative (PMI) solamente a fronte di presentazione della  domanda di aiuto prima di avviare le attività relative all’esecuzione del progetto o dell’attività sovvenzionate.

Lo strumento prevede la concessione dei finanziamenti a tasso agevolato non superiore al 70% della spesa, al netto IVA, tenendo conto delle capacità di autofinanziamento, nel limite massimo di Euro 2.000.000,00.

Sono ammissibili le spese, al netto di IVA, sostenute (fatturate) successivamente alla data di presentazione della domanda (a seguito del riscontro della regolarità formale e documentale), per i beni materiali distinti in:

Investimenti immobiliari e impianti fissi

  • l’acquisizione di aree e/fabbricati;
  • l’esecuzione di opere murarie;
  • la realizzazione di impianti fissi;

Investimenti produttivi

  • l’acquisto, ammodernamento e ristrutturazione di macchinari, attrezzature e impianti, ivi compresi automezzi targati e natanti, comunque compatibili con la normativa comunitaria.

Possono essere ammesse le spese per l’acquisto di  terreni diversi da quelli destinati all’edilizia con un costo non superiore al 10% delle spese ammissibili dell’investimento e possono essere.ammessi gli investimenti per la produzione di energia nel rispetto di quanto disposto dall’art. 14, paragrafo 4, commi 1,3,4, 5 e 6  del Regolamento (UE) n. 702/2014

Sono ammissibili le spese, al netto di IVA, sostenute (fatturate) successivamente alla data di presentazione della domanda (a seguito del riscontro della regolarità formale e documentale), per i seguenti beni immateriali: licenze, brevetti e marchi.

Per essere considerati costi ammissibili i beni immateriali devono soddisfare tutte le seguenti condizioni:

  • a) essere utilizzati esclusivamente nell’impresa beneficiaria degli aiuti;
  • b) essere iscritti a libro cespite;
  • c) essere acquistati da terzi a condizioni di mercato, senza che il venditore abbia rapporti di cointeressenza con la società cooperativa beneficiaria, quali ad esempio rappresentante legale, amministratore unico e componenti del consiglio di amministrazione;
  • d) devono figurare all’attivo dell’impresa per la durata dell’ammortamento del medesimo.

Per tutte le altre informazioni di dettaglio e per gli altri requisiti che devono avere le società cooperative richiedenti, si rimanda:
alla D.G.R. n. 17 – 1183 del 16.03.2015
alla determinazione n. 205 del 26.03.2015 che ha stabilito le Modalità e procedure per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle società cooperative (PMI), escluse quelle di abitazione, che operano nei settori economici ammissibili diversi dal settore della produzione agricola primaria.
alla  D.G.R.  n.  13 - 2312 del 26.10.2015 – Allegato “A1”,
alla determinazione n. 1080 del 29.12.2015 che ha stabilito le modalità e procedure per la concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle società cooperative (PMI) operanti nei settori economici della produzione agricola primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Questa legge non è solo importante ai fini di incentivare sul territorio il consolidamento delle società cooperative, ma le risorse sono destinate anche alle società cooperative di nuova costituzione che intendono presentare domanda utilizzando lo strumento per la salvaguardia dell'occupazione e di promozione dell'imprenditorialità fra lavoratori coinvolti in processi di crisi aziendale .

Il fenomeno dei “workers buyout” (lavoratori che comprano la loro ex azienda e salvano l’occupazione), che si sta intensificando nella nostra Regione con richieste da parte di lavoratori coinvolti in crisi aziendali di capire come si può costituire una nuova realtà imprenditoriale dalle ceneri della precedente impresa.

E’ un’operazione che prevede prima l’affitto poi l’acquisto dell’azienda in crisi (o subito l’acquisto dell’azienda), da cui provengono i lavoratori, che costituiscono una società cooperativa per dare continuazione all’impresa da cui provengono.

Ogni operazione ha le sue caratteristiche, a volte viene finanziata con il TFR dei lavoratori, a volte con il TFR e l’aiuto di fondi regionali o statali (come quelli della l. 49/1985, e s.m.i, Titolo I).

Si è predisposto, con il coinvolgimento delle Centrali cooperative, un percorso di sostegno nei confronti dei lavoratori interessati, per spiegare loro cosa vuol dire essere soci e soci lavoratori di una cooperativa, spiegare le disposizioni della l. 142/2001 "Revisione della legislazione in materia cooperativistica, con particolare riferimento alla posizione del socio lavoratore” e per valutare il possibile apporto di capitale sociale anche da parte di soci sovventori che voglio entrare nella Società cooperativa (eventuali ex datori di lavoro).

Workers buyout potrebbe diventare la soluzione perfetta per un problema che affligge il tessuto delle Pmi italiane: la successione e l’avvicendamento generazionale.

L’Unione Europea ci ha già dato l’allerta in merito al fatto che molte imprese rischiano di chiudere per raggiunti limiti di età degli imprenditori quando non ci sono figli che vogliono subentrare nella gestione dell’azienda.
 L’intervento dei dipendenti, oltre a mettere a frutto esperienza maturata sul campo e salvare maestranze che altrimenti andrebbero perdute, costituirebbe forse la soluzione strategica migliore per la successione.

Le domande potranno essere presentate a decorrere dalla data di pubblicazione della predetta determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte del 02.04.2015.

Per Informazioni:
Direzione regionale Coesione Sociale
Settore Politiche del Lavoro
Tel. 011.432.4885
e-mail: susanna.barreca@regione.piemonte.it