a) rilevazione delle situazioni di squilibrio di genere, evidenziate anche dai rapporti ex art. 46, al fine di svolgere le funzioni promozionali e di garanzia contro le discriminazioni di genere nel lavoro;
b) promozione di progetti di azioni positive, cioè azioni volte a compensare gli svantaggi legati al genere, anche attraverso l'individuazione delle risorse comunitarie, nazionali e locali finalizzate allo scopo e verifica dei risultati della realizzazione dei progetti stessi;
c) promozione della coerenza della programmazione delle politiche di sviluppo territoriale (Programma Operativo Regionale) rispetto agli indirizzi comunitari, nazionali e regionali in materia di pari opportunità;
d) sostegno delle politiche attive del lavoro, comprese quelle formative, sotto il profilo della promozione e della realizzazione di pari opportunità, quali, per esempio, l'individuazione di interventi mirati per targets specifici di donne in stato di difficoltà occupazionali o con problemi di reinserimento nel Mercato del Lavoro o la promozione di iniziative tese a facilitare l'incontro fra la domanda di lavoro e l'offerta femminile, anche attraverso modalità individualizzate di orientamento e bilancio di competenze ;
e) promozione dell'attuazione delle politiche di pari opportunità da parte dei soggetti pubblici e privati che operano nel mercato del lavoro con azioni rivolte a favorire la conciliazione della vita lavorativa con la vita extraprofessionale;
f) collaborazione con le direzioni regionali e provinciali del lavoro al fine di individuare procedure efficaci di rilevazione delle violazioni alla normativa in materia di parità, pari opportunità e garanzia contro le discriminazioni, anche mediante la progettazione di appositi pacchetti formativi;
g) diffusione della conoscenza e dello scambio di buone prassi e attività di informazione e formazione culturale sui problemi delle pari opportunità e sulle varie forme di discriminazioni;
h) collegamento e collaborazione con gli assessorati al lavoro degli enti locali e con organismi di parità degli enti locali;
i) promozione di studi ed analisi relativi alla presenza femminile nel M.d.L. (Mercato del Lavoro;
Le consigliere regionali sono anche componenti a tutti gli effetti della Commissione regionale per l'Impiego; partecipano altresì ai tavoli di partenariato locale ed ai comitati di sorveglianza di cui al regolamento (CE) n. 1260/99, del Consiglio del 21 giugno 1999; sono inoltre componenti della Commissione Regionale per le pari opportunità.